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Il progetto 'Mixed Reality Trainer' fra i primi tre nella categoria riabilitazione

Inviato da Maurizio Rizzo il Mer, 15/07/2020 - 09:56

Ulteriori soddisfazioni in aggiunta a quelle già raccolte, per il progetto Mixed Reality Trainer, nato fra i banchi dell'istituto superiore Greppi di Monticello, in collaborazione con La Nostra Famiglia di Bosisio Parini.

L'8 e il 9 luglio si è infatti svolto il primo annual meeting della Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione, in modalità virtual congress. Si tratta del più grande network di ricerca italiano d'ambito, fondato nel 2017 dal Ministero della Salute per stimolare la collaborazione tra gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), favorire la diffusione delle informazioni sulla attività clinico-scientifica e coordinare azioni di rilevanza internazionale volte ad aumentare il rilievo e la competitività del settore. La Rete promuove ed agevola inoltre la ricerca scientifica e tecnologica e le attività di formazione favorendo lo scambio di dati e risultati scientifici, l'accesso a tecnologie complesse e lo sviluppo di progetti comuni per migliorare prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle malattie specifiche (neurologiche, neuro-psichiatriche e patologie connesse) e di trasferire i risultati delle ricerche nella filiera industriale (technology transfer).

Gli studenti coinvolti nel progetto Mixed Reality Trainer

Il Greppi ha partecipato al convegno con un poster del progetto Mixed Reality Trainer nato insieme all'istituto scientifico per la ricerca e la riabilitazione nell'età evolutiva ''Eugenio Medea'' - sezione di ricerca dell'associazione ''La Nostra Famiglia'' di Bosisio Parini.
Tutti i poster (in totale 378) erano stati caricati già da giugno e visibili a tutti i partecipanti per la votazione dei migliori. In chiusura dei lavori del 9 luglio sono stati presentati dai moderatori quelli che sono stati ritenuti i tre migliori progetti per le varie aree di cui si occupa la rete.
Il poster presentato dal Greppi e dall'Istituto Medea è stato scelto come uno dei tre migliori nell'ambito di riabilitazione; uno degli aspetti che più hanno colpito la giuria è stato il coinvolgimento degli studenti nella progettazione e nello sviluppo del progetto, perchè identificato come scelta fondamentale per il coinvolgimento dei giovani nelle attività di ricerca.

''Quest'esperienza ha permesso agli studenti di inserire in un contesto di realtà le competenze acquisite nei corsi di informatica e ha consentito lo sviluppo di ulteriori competenze tra cui il lavoro di gruppo, la capacità di relazionarsi con un committente esterno e la capacità di gestire i tempi e le risorse di un team per rispettare le scadenze del progetto. L'impegno di molti studenti in questo progetto è andato ben oltre quello che era stato chiesto loro di fare a dimostrazione del fatto che quando gli studenti sono inseriti in progetti stimolanti l'impegno diventa una naturale conseguenza di un contesto di apprendimento coinvolgente'' le parole del professor Gennaro Malafronte, docente di informatica e tutor ASL (alternanza scuola lavoro) scolastico per il progetto che ha visto coinvolte le classi 5IA e 5IB rispettivamente negli anni scolastici 2019/2020 e 2018/2019.

Per quanto riguarda invece l'istituto Medea, l'ingegner Emilia Biffi ha spiegato che ''l'esperienza di ASL ha contenuti estremamente importanti, sia per i ragazzi che per il nostro Istituto. I primi vengono infatti in contatto con una realtà di ricerca e di sviluppo che ha lo scopo di migliorare la salute e la qualità di vita di bambini ed adolescenti con patologie croniche. Vivono dunque un'esperienza altamente formativa, anche in termini di valore etico e sociale. A sua volta l'istituto gode dell'opportunità di incontrare le nuove generazioni, con il loro entusiasmo, le loro specifiche competenze tecnologiche, il loro desiderio di affrontare nuove sfide e di indirizzare le loro energie per la soluzione di problemi che danno beneficio ai piccoli pazienti''.


 

Maturità: gli ultimi risultati. Altre dodici eccellenze

Inviato da Maurizio Rizzo il Mer, 01/07/2020 - 12:13

Nelle scorse ore sono stati resi noti i risultati delle ultime classi quinte dell'istituto superiore Greppi di Monticello e con essi naturalmente, anche le tante eccellenze ottenute da ragazzi e ragazze delle quattro sezioni che mancavano all'appello.

Si tratta dei 100/100 assegnati a Chiara Pirovano e Alessia Zangirolami (5SB), mentre in 5SC hanno ottenuto la massima votazione Benedetta Pirovano (100/100), Serena Scaccabarozzi e Marta Strucek (100/100 e lode). Ottimi risultati anche per gli informatici di 5IA: Mattia Bolognini, Giovanni Casiraghi e Gianni Montisci si sono diplomati con la votazione di 100/100. In 5LB infine - indirizzo linguistico - Chiara Colombo, Erika Donato, Sara Fumagalli ed Elisa Panzeri.

Da sinistra Giovanni Casiraghi, Mattia Bolognini e Gianni Montisci, i 100/100 di 5IA (informatico)

Di seguito la carrellata dei "tabelloni" (basta cliccare sulla classe, per visualizzarli):
 

''All'università proseguirò gli studi nell'ambito linguistico, e mi iscriverò probabilmente alla facoltà di lingue e letterature straniere scegliendo Inglese e Russo'' ci ha detto Elisa Panzeri di 5LB, la cui scelta la accomuna alla compagna Chiara Colombo. Sara Fumagalli, anche lei 100/100 nella medesima classe, ha deciso di invertire completamente rotta rispetto al proprio indirizzo di studi, iscrivendosi alla facoltà di medicina, così come Erika Donato, che frequenterà biotecnologie.

Erika Donato e sotto Chiara Colombo, Sara Fumagalli ed Elisa Panzeri di 5LB (linguistico)

In 5IA, indirizzo informatico, Giovanni Casiraghi ha deciso di iscriversi al corso di laurea in informatica presso l'università Bicocca, così come il compagno Mattia Bolognini. Ancora indeciso invece Gianni Montisci che sta valutando se frequentare informatica, oppure matematica. ''Villa Greppi è un ambiente magico, te ne accorgi quando finisce tutto. Ho conosciuto persone fantastiche, peccato solo aver perso gli ultimi mesi, i più importanti'' il commento del neo diplomato.


 

Foto e interviste ai ragazzi eccellenti

Inviato da Maurizio Rizzo il Sab, 27/06/2020 - 10:11
Primi risultati di questa maturità decisamente inedita all'istituto superiore Greppi di Monticello. Sei al momento i tabelloni esposti sul sito web della scuola, relativi alle classi 5SA (socio-psico-pedagogico), 5LA (linguistico), 5LC (linguistico), 5EA (economico-sociale), 5TK (telecomunicazioni) e 5KA (chimico)e  già più di una dozzina le eccellenze. Ad ottenerle sino ad ora, sono stati Sabrina Accattini, Ikram Mahhadi, Alessia Amati, Irene Pozzoni, Benedetta Gerosa, Alice Nascimbeni, Marta Torregiani, Thi Van Bertelle, Alessia Corti, Alice Da Re, Matteo Tavola, Tommaso Villa e Silvia Fumagalli. Hanno invece ottenuto la lode Andrea Panzeri, Eleonora Panzeri e Martina Bianchi.

Di seguito la carrellata dei "tabelloni" (basta cliccare sulla classe, per visualizzarli):
 

-5SA - socio psico pedagogico

-5LA - linguistico

-5LC - linguistico

-5TK - telecomunicazioni

 

 

 

Da sinistra Alessia Amati, Irene Pozzoni e Eleonora Panzeri

Ben tre eccellenze in 5SA: Alessia Amati e Irene Pozzoni hanno ottenuto 100/100. La prima ha portato alla prova d'esame un elaborato dal titolo "Morin e la riforma dell'insegnamento", e ha deciso di proseguire i suoi studi iscrivendosi alla facoltà di scienze dell'educazione. Irene invece ha discusso una tesina su ''Gli intellettuali e la cultura di massa''; per quanto riguarda il percorso universitario che ha scelto di intraprendere, la giovane studentessa si è iscritta alla facoltà di filosofia.
Ha conquistato non solo il 100/100 ma anche la lode la compagna di classe Eleonora Panzeri. ''Il mio elaborato di indirizzo, scienze umane, trattava della new media education e della pedagogia dei diritti. Per la scelta universitaria invece mi orienterò verso l'ambito ingegneristico, in particolare biomedico'' ci ha detto la neo maturata.

Da sinistra Martina Bianchi ed Elisa Rigamonti. Sotto Ikram Mahhadi

Ci sono poi Martina Bianchi ed Elisa Rigamonti, studentesse di classe 5EA, che hanno ottenuto rispettivamente le votazioni di 100/100 con lode e 100/100.
''Quello all'Istituto Greppi è stato un viaggio magico, che docenti e compagni hanno reso indimenticabile. Ora è tempo per noi di iniziare a scrivere una nuova pagina di vita, di determinazione e volitività, senza dimenticare il cammino liceale che ci ha arricchiti anno per anno'' il commento di Martina, mentre Elisa a settembre partirà per la Scozia, dove studierà Comparative Literature all'Università di Glasgow.

Matteo Tavola, Benedetta Gerosa e Tommaso Villa

Tre eccellenze anche in 5TK, l'indirizzo informatico-telecomunicazioni. Ad ottenerle sono stati Benedetta Gerosa, Tommaso Villa e Matteo Tavola. ''Penso di proseguire gli studi nell'ambito della chimica, in particolare iscrivendomi alla facoltà di ingegneria presso il Politecnico di Milano'' ci ha detto la studentessa, ancora indecisa fra le specializzazioni in chimica oppure dei materiali e delle nanotecnologie.

Andrea Panzeri

Tommaso Villa sta perfezionando l'immatricolazione al corso di laurea triennale in chimica (Scienze e Tecnologie Chimiche) presso l'Università degli Studi di Milano, mentre Matteo Tavola pensa di proseguire gli studi nell'ambito dell'ingegneria (come Benedetta, ingegneria chimica oppure dei materiale e delle nanotecnologie), ma non è ancora sicuro con certezza della sua scelta.


 

5IA alla fase regionale del Premio Scuola Digitale

Inviato da Maurizio Rizzo il Lun, 01/06/2020 - 10:43

La seconda edizione del Premio Scuola Digitale, bandito dal Miur, è entrata nella fase regionale, che per la Lombardia verrà organizzata dall' Istituto Don Milani di Tradate. Il 5 giugno L'IISS Greppi sarà presente con il progetto Mixed Reality Trainer, per contendersi la vittoria insieme alle 22 scuole del secondo ciclo di studi vincitrici delle precedenti fasi provinciali.
I ragazzi competeranno tra loro presentando online progetti innovativi, caratterizzati sia da un alto contenuto di conoscenza, tecnica o tecnologica, anche di tipo imprenditoriale, sia da una forte innovazione didattico/metodologica. Una giuria composta di esperti dovrà individuare un'unica scuola vincitrice, che sarà candidata al Premio Nazionale Scuola Digitale per il secondo ciclo.
''E' questo un anno pieno di soddisfazioni per l'indirizzo informatico del Greppi e, in particolare per la 5^IA del prof. Gennaro Malafronte, a dimostrazione di quanto innovativi siano il modello didattico e i percorsi di studio proposti, che mirano non solo ad avvicinare gli alunni alle novità digitali, ma anche a mantenere come punto di forza l'attenzione allo sviluppo di una tecnologia che sia inclusiva. Si conferma l'efficacia di un indirizzo di studi che ha trovato la sua naturale realizzazione soprattutto in questo momento, in cui alla didattica in presenza è subentrato l'insegnamento a distanza'' fanno sapere dalla scuola.


 

Compagne al Greppi (e poi al Manzoni), Chiara, Martina e Sara si laureano online negli stessi giorni e con 110 e lode

Inviato da Maurizio Rizzo il Ven, 17/04/2020 - 15:44

Sara, Martina e Chiara in gita scolastica quando frequentavano l'istituto Greppi


Una laurea ''a distanza'' - dopo una discussione affrontata da casa, davanti ad un pc - ma conseguita a pieni voti. E nonostante i timori della vigilia dovuti a questa modalità, tutta nuova in tempi di Covid, la gioia è stata davvero infinita e soprattutto condivisa. Sì perchè Sara Renon, Chiara Casiraghi e Martina Di Sano hanno vissuto a una manciata di giorni l'una dall'altra, la medesima esperienza, laureandosi con 110 e lode a distanza di poco più di un lustro dal diploma ottenuto al liceo classico Manzoni di Lecco.
Compagne di classe per cinque anni, le tre studentesse avevano iniziato il ciclo di studi superiori all'istituto Greppi, frequentando presso la scuola di Monticello soltanto il ginnasio. La contestata decisione dell'allora provveditore, di chiudere l'indirizzo per carenza di iscritti, aveva costretto Sara, Chiara e Martina a scegliere il Manzoni per completare il triennio. Conclusa con successo l'esperienza al classico, ognuna delle studentesse ha poi intrapreso un cammino universitario differente.

Sara Renon

Sara Renon, residente a Montevecchia, si è iscritta all'Università Bocconi di Milano dove ha frequentato la facoltà di giurisprudenza. E a poco più di cinque anni dall'avvio di quel percorso, ieri la studentessa si è laureata con il massimo dei voti. ''Fino a qualche settimana fa non mi aspettavo di presentare la mia tesi con queste modalità. E' stato indubbiamente un po' strano, ma tutto è andato per il meglio. Ho avuto la possibilità di affrontare la discussione da casa, alla presenza della mia famiglia, con la quale poi ho potuto festeggiare. L'università invece organizzerà una cerimonia più avanti, quando ci saremo lasciati questa emergenza alle spalle'' ci ha raccontato la 25enne montevecchina, già stagista in uno studio legale di Milano e intenzionata a proseguire il suo percorso di praticante avvocato per affrontare al termine dei diciotto mesi previsti, l'esame di abilitazione alla professione.

Martina Di Sano

Stesso ateneo, ma facoltà diversa per Martina Di Sano, besanese, che si è laureata mercoledì mattina in economic and social sciences (corso interamente in lingua inglese) all'Università Bocconi. ''Avendo affrontato l'esperienza della laurea triennale, posso dire che stavolta è stato molto diverso, ma non per questo meno soddisfacente'' ci ha raccontato la studentessa. ''Non nascondo che mi sarebbe piaciuto rivivere una cerimonia con la presenza fisica di familiari, amici e della commissione. Davanti ad un computer chiaramente, manca il contatto umano. Sono comunque molto felice perchè è andata bene'' ha proseguito Martina, che ha discusso una tesi sull'impatto delle politiche fiscali rispetto all'andamento demografico dagli anni Ottanta ad oggi e che, dopo la laurea a pieni voti, si prepara a godersi un periodo di tranquillità in attesa di decidere quale strada professionale imboccare nel proprio futuro, una volta che l'emergenza sanitaria in atto sarà soltanto un ricordo.

Chiara Casiraghi

Si è invece laureata in lettere classiche all'Università Statale di Milano, Chiara Casiraghi. Classe 1995 come le ex compagne del Greppi e Manzoni, la studentessa residente a Triuggio è stata proclamata dottoressa il 31 marzo, a pieni voti. ''I professori sono stati molto disponibili in queste settimane ed è andato tutto per il meglio. Certo, una discussione dal vivo sarebbe stata più emozionante, anche semplicemente per l'opportunità di guardare negli occhi i membri della commissione. Tuttavia non posso assolutamente lamentarmi: è stata una bellissima giornata che ho potuto vivere a casa insieme alla mia famiglia'' ci ha confidato Chiara, che ha scelto di presentare una tesi in letteratura italiana con un richiamo alle fonti classiche, tema al centro del percorso di studi intrapreso in questi anni. ''Sono ancora un po' indecisa: mi interessa l'insegnamento, ma allo stesso tempo mi affascina anche il mondo editoriale. Vedremo'' ha concluso la triuggese riferendosi al proprio futuro professionale.

Insomma una bella storia di impegno, culminata con una grande soddisfazione per le tre amiche ed ex compagne di classe. Perchè, in fin dei conti, anche in tempi di Covid, la vita va avanti: e Sara, Chiara e Martina non potevano dimostrarlo in maniera migliore.

G.C.

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Coronavirus: la 5°IA del Greppi realizza un video per ribadire che ''andrà tutto bene''

Inviato da Maurizio Rizzo il Mer, 08/04/2020 - 14:56

"Andrà tutto bene" è il leit motiv positivo che ci sta accompagnando in queste settimane di emergenza da Covid-19. Vuole essere un invito a non perdersi d'animo di fronte all'incertezza e alla paura di quel che sarà, un richiamo forte alla speranza e alla condivisione. In tutta Italia, da nord a sud, vediamo fogli, striscioni e lenzuola sui quali è scritto questo semplice motto accompagnato da un arcobaleno.
 
 

L'Istituto Alessandro Greppi di Monticello si è unito a questo forte richiamo di speranza grazie alla proposta del vicepreside Ivano Sala, che ha coinvolto la classe 5IA. Gli studenti dell'indirizzo informatico hanno accolto l'iniziativa con entusiasmo e si sono organizzati per la creazione di un video.

"L'idea di realizzare questo piccolo progetto multimediale è nata all'interno del gruppo classe della 5IA. Avevo trovato alcuni video con lo slogan ‘andrà tutto bene' che lanciavano un messaggio di solidarietà, amicizia e vicinanza. Quindi mi è sembrato carino proporre l'idea ai miei ragazzi. Ci siamo trovati sulla piattaforma Teams - usata abitualmente per la didattica online - una domenica pomeriggio per iniziare a discutere sulla realizzazione. Inizialmente si pensava ad un video in cui ognuno si sarebbe messo in gioco cantando, ma pochi alunni si sono dimostrati interessati. Dunque, abbiamo ridefinito il progetto: ogni alunno ha scelto un gesto quotidiano, caratteristico (ad esempio, giocare a calcio, suonare, sistemarsi i capelli...). A questo appello si sono uniti anche i docenti della classe, i quali si sono mossi in autonomia. Il video è stato un tentativo di ricostruire la normalità, che prima era semplicemente andare a scuola. Stiamo cercando di vivere normalmente qualcosa che normale non è. La relazione insegnante-alunno è molto diversa sulla piattaforma virtuale: mancano i sapori della scuola, delle aule, degli stessi alunni. Con questo progetto abbracciamo tutta Villa Greppi con la speranza di rivedersi al più presto" ha affermato Ivano Sala.

 

Il vicepreside è stato aiutato da due alunni, Samuele Buzzi e Marco Fornoni, che si sono occupati rispettivamente della musica e del montaggio finale del video.

"All'inizio del progetto, l'idea era di trovare una musica di sottofondo per accompagnare il video. Ci siamo resi conto che però era sicuramente molto meglio che qualcuno suonasse qualche brano per dilatare il tempo dei vari video. Così ho preso l'iniziativa e ho deciso di cimentarmi in questa ‘impresa': ho studiato pianoforte per molti anni, ma ero un po' fuori allenamento. Quindi ho optato per due canzoni che mi sono sempre piaciute e che allo stesso tempo fossero adatte al progetto. È stato divertente riprendere a suonare e continuerò di sicuro a farlo. Ringrazio il professor Sala per avermi coinvolto in questa bella iniziativa che spero venga apprezzata da tutti" ha commentato Samuele Buzzi.

Marco Fornoni e Samuele Buzzi

Il sottofondo musicale suonato da Samuele è stato poi montato insieme ai vari video e alle scritte da Marco Fornoni. "Mi sono occupato di tutto il montaggio del video: ho raccolto le varie clip dei miei compagni e dei docenti, li ho assemblati inserendo anche i loro nomi e alcune parole finali. Nel giro di 3-4 giorni sono riuscito a terminare il progetto. Mi è sempre piaciuto il montaggio e grazie a questa occasione significativa sono riuscito a mettere in gioco le mie competenze".

L'istituto scolastico monticellese e il dirigente Dario Crippa

Il dirigente scolastico Dario Crippa ha apprezzato molto la bellissima iniziativa del professor Sala e si è complimentato con i ragazzi della 5IA in modo "virtuale". La scuola sta vivendo una situazione davvero difficile, ma "andrà tutto bene".

S.B

Buoni i risultati della 5IA nel progetto ''SI Impresa''

Inviato da Maurizio Rizzo il Ven, 20/03/2020 - 16:49

I ragazzi del Greppi che hanno partecipato al progetto SI Impresa


È stato reso noto in questi giorni l'esito finale della competizione Progetto SI (Scuola - Impresa-Famiglia) di Fondazione Cariplo e Fondazione Politecnico di Milano a cui ha partecipato nelle scorse settimane anche l'istituto Greppi di Monticello.

Nonostante le scuole chiuse in questo periodo di emergenza sanitaria, Fondazione Cariplo e Politecnico di Milano hanno deciso di far arrivare una buona notizia a docenti e ragazzi che hanno partecipato al concorso SI Fabbrica, che ha l'obiettivo di stimolare la collaborazione tra istituti tecnici e imprese, valorizzare le competenze degli studenti e stimolare in loro la realizzazione di idee innovative attraverso le quali crescere umanamente e professionalmente.

Grazie al progetto, studenti e docenti degli istituti tecnici del territorio si sono cimentati costruendo prototipi funzionanti nelle discipline che compongono gli elementi fondamentali della meccatronica, ovvero l'automazione, la robotica e IoT.
Alla competizione sono stati presentati 47 progetti che, dopo l'analisi e la valutazione da parte di una commissione e la consulenza di un team di esperti, ne hanno selezionati 33 suddivisi in tre categorie diverse. Il percorso di sviluppo dei prototipi, durato diversi mesi, ha comportato per i ragazzi, l'affrontare tutte le sfide che si ritrovano le imprese nella realtà quotidiana, e hanno quindi avuto una grande opportunità di crescita, utile per un prossimo futuro professionale. In particolare, per l'istituto Greppi, nella sezione Robotica è stato vinto un premio di 1000 euro per il video del progetto Mixed Reality Trainer realizzato dalla classe 5IA, mentre nella sezione Internet Of Things è stato vinto un premio di 3000 euro con il progetto di inter-istituto Smart GreenHouse portato avanti sempre dalla classe 5IA con il liceo Agnesi di Merate.
Alla gara ha concorso anche il progetto EtaBeta realizzato dalla 5TA. Secondo i professori che hanno seguito e supervisionato i progetti e il loro andamento, il risultato è stato soddisfacente, considerando che la competizione era pensata soprattutto per gli istituti tecnici ad indirizzo elettrico-meccatronico.
Nel complesso elenchiamo i premi vinti quest'anno dall'indirizzo informatica-telecomunicazioni per i progetti realizzati dalla classe 5IA: 1500 euro per il 2° posto "Storie di Alternanza" (Mixed Reality Trainer), 1000 euro per il 1° posto "Premio Scuola Digitale Provincia di Lecco" (Mixed Reality Trainer), 1000 euro per il "Terzo premio per il video" Progetto SI di Cariplo/Politecnico di Milano, (Mixed Reality Trainer) e infine 3000 euro per il 3° posto nella categoria IoT inter-Istituto (Smart GreenHouse) con la collaborazione del Liceo Agnesi di Merate. Il totale vinto è ammontato complessivamente a 6500 euro.


 

L'Istituto ai tempi del Coronavirus si attiva con nuove tecnologie e didattica a distanza

Inviato da Maurizio Rizzo il Mar, 10/03/2020 - 17:18

In queste settimane di isolamento forzato, si fa un gran parlare della didattica a distanza e dell'efficacia di questo mezzo di insegnamento.
I docenti sanno bene che le condizioni ideali per l'apprendimento sono quelle in cui la presenza, la vicinanza tra le persone e l' interazione favoriscono la crescita culturale degli allievi. Tuttavia l'anomalia della situazione rende necessario un riassestamento della prassi didattica tradizionale, tale da consentire, con i nuovi mezzi a disposizione, di trovare soluzioni alternative.

Nello specifico, al Greppi viene utilizzato Office 365, una piattaforma cloud in uso da anni, come complemento alla didattica curricolare ordinaria, ma che in questi giorni si è rivelato uno strumento fondamentale per la didattica a distanza. Ogni alunno e ogni docente dell'istituto monticellese è dotato di un account che corrisponde a un indirizzo di posta elettronica, utilizzato non soltanto per la posta, ma anche per accedere a una serie di servizi che la piattaforma mette a disposizione. Tra questi, quello di maggiore utilità in questo momento si chiama Teams e permette non soltanto di creare una classe virtuale, ma anche di realizzare videoconferenze con moltissimi partecipanti. C'è quindi la possibilità di fare una lezione da remoto: il docente e gli alunni possono decidere di farsi vedere oppure no e hanno la possibilità di mostrare a tutti i partecipanti diversi contenuti digitali.

La cattedra di un docente ai tempi del coronavirus: a casa propria con computer, webcam,
microfono, tavoletta grafica e software di collaborazione nel cloud

Ad esempio, il docente può far vedere le pagine di un libro in versione digitale oppure può condividere una lavagna sulla quale possono scrivere sia il docente, sia gli studenti in tempo reale. Come spiega bene il prof. Malafronte docente di Informatica ed esperto di didattica digitale: ''il vantaggio di fare le lezioni in diretta sta nel fatto che in quel momento c'è un'interazione tra il docente e gli studenti; a differenza di lezioni registrate, c'è la possibilità di fermarsi, di fare delle domande e di chiedere ai propri alunni che cosa hanno capito e se hanno delle osservazioni da fare; in qualche modo si cerca di ricreare la stessa atmosfera che si ha durante la lezione in classe. Ovviamente non è esattamente la stessa cosa, però è quanto più si avvicina a una lezione tradizionale. Abbiamo la possibilità di condividere dei materiali con i nostri alunni e di assegnare loro dei compiti con delle scadenze. Gli alunni possono restituire entro una certa data i lavori da loro svolti e i docenti possono correggerli e dare dei feedback''.

Questa modalità di lezione da remoto non è esclusivo appannaggio dei docenti di materie scientifiche. Da anni infatti, il prof. Malafronte ha ricoperto il ruolo di esperto formatore del corpo docente attraverso corsi ad hoc. In tal modo molti insegnanti non hanno avuto alcuna difficoltà ad attivare le videoconferenze e a loro volta a farsi formatori di altri colleghi con lo spirito di collaborazione reciproca che, da sempre, caratterizza l'istituto Greppi. In molte classi sono stati fatti degli orari delle lezioni in streaming e gli alunni hanno un calendario nel quale possono vedere quando inizia la lezione di Italiano, di Matematica, e delle altre materie. Sono orari un po' più snelli rispetto a quelli normali, ma che garantiscono, ogni giorno, alcune ore di lezione in diretta. Altri docenti, che non fanno le lezioni in streaming, si sono organizzati con i propri studenti e inviano loro dei compiti oppure dei video nei quali registrano la lezione che avrebbero tenuto a scuola.

"Da due settimane sto svolgendo lezioni di matematica lavorando in streaming con le classe 3IK informatici, 4IA e 5IA'' spiega la prof. Marilia Molgora. ''Ritengo che l'insegnamento della matematica non si possa affrontare esclusivamente con la registrazione di una lezione durante la quale l'insegnante espone i contenuti. E' preferibile l'interazione continua tra docente e studenti per verificare la corretta comprensione dei temi trattati e la loro relativa applicazione. Il programma offre poi la possibilità di utilizzare una lavagna interattiva multifunzionale esattamente come se fosse una Lim. Inoltre si possono caricare esercizi schemi , video, tutto ciò che potrebbe essere utile per lo svolgimento di una trattazione".
''In videoconferenza e condividendo documenti si possono analizzare testi in maniera attiva coinvolgendo gli studenti, effettuare traduzioni di latino e valutare il grado di apprendimento dei contenuti tramite attività corredate di griglie di valutazione'' spiega la prof. Rossella Gattinoni.
Questi sono esempi evidenti di utilizzo mirato ed intelligente della tecnologia, perché, in ultima analisi, è l'uomo a decidere le finalità - etiche o meno- di questi strumenti. Lo ribadisce proprio chi lavora nel settore come l'ing. Carlo Mauceli, CTO, Chief Technology Officer di Microsoft. ''Non esiste tecnologia senza l'uomo ed è costui che ne decide le modalità di utilizzo e che deve rappresentare il centro di gravità perché, grazie alle sue scelte, ogni volta, si stabilisce se superare il limite sottile che divide il bene dal male."- e continua " La conoscenza e la presa di coscienza dell'uso che si può fare della tecnologia sono elementi fondamentali nello scenario odierno. È bello vedere che molte istituzioni scolastiche non si sono fermate, cercano di mantenere il contatto con gli studenti e usano la tecnologia come arma per continuare a profondere idee, conoscenza e insegnamenti''.

L'ing. Mauceli collabora da diversi anni con il Greppi prestando la sua professionalità alla formazione di docenti e studenti consapevoli dell'uso migliore delle nuove tecnologie.

Da sinistra l'ingegner Mauceli di Microsoft e il dirigente scolastico Crippa

Proprio il prossimo mercoledì 11 marzo terrà una lezione ai ragazzi della 4^-5^ dell'indirizzo informatico, in streaming, sul tema della Cybersecurity.
"Oltre alla collaborazione con l'Istituto Greppi, mi piace ricordare - sottolinea l'ing. Mauceli-  che, in risposta all'emergenza e alla chiusura delle scuole, Microsoft ha risposto alla chiamata del Ministero dell'Istruzione MIUR con la sua piattaforma per la scuola, Office 365 Education A1''.
Questa piattaforma, versione online di Office, è completamente gratuita per l'intero istituto e fornisce e-mail, consente di realizzare videoconferenze e di registrarle, di creare classi virtuali, offre un hub personalizzato per la collaborazione in classe con Microsoft Teams e un archivio di file; ovvero, lezioni, blocchi appunti, video, questionari di valutazione e altri documenti. Sicura, GDPR compliant, certificata Agid e anche accessibile per BSE e DSA.
Se di interesse, la scuola può compilare un form per richiedere la creazione dell'ambiente (https://aka.ms/scuolavirtuale), oppure crearlo in autonomia qui.
Il dirigente del Greppi, Dario Maria Crippa si dichiara "soddisfatto del lavoro che i docenti, in piena libertà e con senso di responsabilità stanno effettuando, per mantenere un contatto vivo con gli studenti nella convinzione che, anche in questo momento difficile, la scuola debba mantenere la sua centralità culturale-formativa e sociale".


 

Gli studenti in Spagna per il progetto 'Erasmus Plus'

Inviato da Maurizio Rizzo il Ven, 28/02/2020 - 07:54

Dal 12 al 18 febbraio 2020 l’IISS A. GREPPI ha partecipato al primo appuntamento internazionale del progetto biennale ERASMUS PLUS  2019 -21 dal titolo "EUthopia: usare la memoria per costruire il futuro dell'Europa" tenutosi a Talavera dela Reina (Spagna) e finanziato dalla Comunità Europea.
 
 
Per questa mobilità sono stati coinvolti sei studenti delle classi seconde e terze e due insegnanti, le prof. Elena Conforti e Cinzia Ubaldelli. Il lavoro svolto si inquadra in un progetto di ampio respiro che vede ben cinque nazioni  - Italia, Spagna, Lettonia, Germania, Norvegia – confrontarsi su temi cruciali quali le migrazioni, le pari opportunità di genere e la sostenibilità ambientale. ...continua a leggere su CasateOnLine

L'11 marzo la cybersecurity in un incontro con Microsoft

Inviato da Maurizio Rizzo il Sab, 22/02/2020 - 08:06

Il 13 novembre 2013 il decreto sicurezza è divenuto legge. Obiettivo del legislatore è stato quello di garantire la sicurezza di reti, sistemi informativi e servizi informatici delle amministrazioni pubbliche e degli operatori nazionali - pubblici e privati- il cui malfunzionamento o l'uso improprio può pregiudicare la sicurezza nazionale. Dunque la cybersecurity, cioè la pratica di difendere i computer, i server, i dispositivi mobili, i sistemi elettronici, network e dati da attacchi pericolosi è divenuta vitale e, per questo, la formazione di personale qualificato e degli utenti finali appare necessaria e non più dilazionabile.
Proprio in virtù di questi dati preoccupanti, l'indirizzo informatico del Greppi vuole tenersi al passo con i tempi, introducendo una riflessione seria sull'argomento.
I rapporti consolidati negli anni con operatori del settore hanno permesso di affacciarsi alla problematica tramite esperti altamente qualificati come l'ing Carlo Mauceli, CTO, (Chief Technology Officer) e CSO (Chief Security Officer) di Microsoft. Nello specifico tale figura professionale si occupa di politica tecnologica e di sensibilizzazione esterna nei rapporti verso i Government élite, i leader accademici e i decisori pubblici in Italia. Tra gli altri compiti rientrano le tematiche legate alla sicurezza informatica sia da un punto di vista operativo a valle di attacchi informatici alle aziende che da un punto di vista di formazione e di sensibilizzazione. L'urgenza di una preparazione adeguata da parte di tutti gli operatori pubblici e privati è così sintetizzata dall'ing. Mauceli stesso: "La geopolitica di ieri trattava della geografia come elemento fondamentale per la possibilità di movimento degli eserciti e per le necessarie linee di rifornimento, per la possibilità di instaurare traffici commerciali via mare, difendibili in modo semplice e poco costoso. Oggi, la geopolitica, nell'era digitale, tratta delle reti di telecomunicazione, dei cavi sottomarini, degli hub e dei landing point dove passa il traffico di internet, della possibile manipolazione degli elettori tramite i social, degli attacchi cibernetici alle infrastrutture critiche che possono essere in grado di mettere in ginocchio un intero Paese. Si tratta di scenari in grado di spostare il baricentro delle sfere d'influenza e, come è normale che sia, anche di tanto business. La comprensione di tutto questo non può non passare dalla necessità che Il cyber risk debba essere trattato come un problema di gestione del rischio e, soprattutto, come un problema globale che nessun individuo, nessuna azienda e nessun Governo può ignorare".
Di questo e altro parlerà l'ing.Mauceli agli studenti delle classi quarte e quinte dell'indirizzo informatico e telecomunicazioni nella mattinata (dalle 10 alle 12) dell'11 marzo nell'Aula Magna dell'Istituto Greppi.

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