Ludopatia tema dello spettacolo di Davide Colavini

Inviato da Maurizio Rizzo il Lun, 03/02/2020 - 10:41

Uno spettacolo teatrale interamente dedicato al tema della ludopatia, quello messo in scena nei giorni scorsi all'istituto Greppi di Monticello nell'ambito della Settimana del Successo Formativo.

Davide Colavini, regista dello spettacolo e fondatore nel 2011 di Piccolo Teatro Pratico, ha creato una storia basata sulla vita di Demetrio Cabrini, un trentenne di buona famiglia che ama il suo lavoro e, grazie alla tecnologia della sua generazione, ha creato un podcast, un programma replicabile sul web, di successo. Una persona apparentemente lontana da questo grabe fenomeno. Eppure una difficoltà incontrata, un’attesa disillusa, un errore di valutazione portano Demetrio ad entrare in crisi con se stesso e con le persone che gli stanno vicino. Comincia a passare sempre più tempo al bar e, per caso, inizia a giocare alle slot machine. Più i problemi aumentano più il gioco è l’unica cosa in grado di calmarlo. Lentamente cade sempre più nell’oblio del gioco fino ad acquisire la consapevolezza di ciò che porta il problema stesso. Un viaggio che ci porterà a scoprire che il gioco d’azzardo è sempre stato presente nelle nostre esperienze di vita. Dal bar al gioco online fino a ricordare una romantica schedina del Totocalcio.

Durante l’assemblea sono stati forniti alcuni dati inerenti il problema della ludopatia; fra questi è emerso il fatto che in Italia ci sono più video lottery che negli Stati Uniti, l’Italia inoltre detiene il 25% mondiale del gioco online. Si inizia a giocare quando le cose diventano difficili, così come qualsiasi altra forma di dipendenza, ma lo Stato non è meno colpevole, in Italia infatti il “gioco lecito” é stato introdotto dallo Stato attraverso slot e video lottery in ogni bar, con gratta e vinci dall’estrazione facile, il tutto, quindi, alla portata di tutti.
Un tempo il casinò era un passatempo per ricchi: ora è un’illusione per i poveri. Il gioco d’azzardo viene portato dentro casa, e colpisce le persone più deboli, sole e fragili con la promessa di felicità e soldi.

Per rendere il tutto più concreto, sono stati forniti dati risalenti al 2018/2019 nella provincia di Lecco: circa 84,55 milioni di euro sono stati spesi nella provincia lecchese per il gioco d’azzardo ovvero circa 1.754 euro a persona.
Per entrare nel vivo del problema, lo stesso Colavini ha spiegato agli studenti, tramite video e slide le caratteristiche delle sale da gioco, e il motivo per cui sono così frequentate, inoltre un focus particolare é stato posto anche sui gratta e vinci, in commercio infatti ne esistono circa 28 tipi differenti ma il numero aumenta se si calcolano anche i biglietti personalizzati in base al periodo dell’anno.

L’obiettivo principale dell’assemblea è stato quello di fare capire ai ragazzi che il gioco d’azzardo non è un affatto un gioco, ma un serio problema.

Mari.T.

Relazione con la stampa: 
Prof.sse Annarosa Besana e Rossella Gattinoni