Lezione su mobilità sostenibile e transizione energetica con il 'Politecnico'

Inviato da Maurizio Rizzo il Lun, 27/01/2020 - 08:52

Si é tenuto nella mattinata di venerdì 24 gennaio il seminario ''Mobilità sostenibile: le sfide tecnologiche, economiche ed ecologiche'' presso l'istituto Greppi di Monticello. Organizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, l'incontro ha visto la presenza di una nutrita platea di interessati, tra cui docenti e alunni delle classi quinte dell’indirizzo chimico sia dell’istituto monticellese, sia di altre scuole della provincia di Bergamo.
 
 
Relatrice del seminario é stata la professoressa Alessandra Beretta, Ordinario di Ingegneria Chimica del Politecnico di Milano, nonché coordinatrice del progetto Energy For Motion: un piano di sviluppo focalizzato sulle tecnologie energetiche per i veicoli di nuova generazione. Progetto premiato con l’ambito riconoscimento del MIUR di “dipartimento di eccellenza” e con un cospicuo finanziamento economico che sarà erogato nell'arco dei prossimi cinque anni.
 
 
Attraverso la lezione - introdotta da un intervento del dirigente scolastico Dario Crippa -  si è voluto fornire qualche elemento utile ai ragazzi su un tema interessante e di stretta attualità: come potrebbe cambiare il settore dei trasporti su strada nel prossimo futuro. La driving force é la necessità di ridurre le emissioni di CO2. Vi sono, ad ogni buon conto, tutta una serie di fattori che sono coinvolti in questo processo, quali le complessità tecnologiche ed economiche, nonché i loro rispettivi risvolti ecologici.
 
 
La prof.ssa Alessandra Beretta e il Dirigente Scolastico Dario Crippa
 
È stato possibile capire quanto è radicato il mondo dell’energia (per la quasi totalità nell’utilizzo delle sorgenti fossili che per l'82% dominano il mercato mondiale) effettuando un accurato inquadramento del settore. Va da sè che la decarbonizzazione può essere favorita da un aumento delle rinnovabili e quest'ultima condizione potrà realmente sostenere il cambiamento nel settore dei trasporti. Allo stato attuale si stanno studiando - e si stanno sviluppando e stanno penetrando nel mercato - veicoli alternativi a quelli a motore a combustione interna (batterie). Questi potranno veramente impattare sul carbon footprint dreams del settore dei trasporti (che da solo comporta il 27% delle emissioni mondiali) se e soltanto se il settore energetico si sarà equipaggiato a sufficienza con le rinnovabili o comunque attraverso un forte abbassamento dell’utilizzo del carbone, che ad oggi resta ancora una risorsa molto importante.
 
 
Alla domanda “quanto tempo ancora si dovrà attendere la riuscita di tali obiettivi nel settore dell’energia rinnovabile?” la professoressa Beretta ha risposto che bisogna sempre diffidare da chi fornisce numeri stabiliti, ma é possibile dire che ci sono vincoli che la legge sta imponendo, mentre un ruolo fondamentale lo può giocare la politica. Serve infatti che quest'ultima ponga dei paletti affinché l’economia prenda delle direzioni ben precise. Anche perché tutte queste nuove strade hanno costi altissimi; non ci si andrà spontaneamente, quindi esistono degli obiettivi specifici da perseguire.
 
 
A questo proposito la Comunitá europea ha posto dei vincoli che le compagnie petrolifere devono rispettare per miscelare i loro combustibili con biocombustibili e ci sono quote stabilite per il 2020 e quote ancora più stringenti per il 2030. Poi c’é in generale l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e, riguardo questo punto, la Comunità Europea si sta ponendo obiettivi per il 2050. É una rivoluzione che i ragazzi  conosceranno concretamente nella loro vita nell’arco di dieci-venti anni.
Mari.T.
Relazione con la stampa: 
Prof.sse Annarosa Besana e Rossella Gattinoni