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Blog/magazine scolastico dell'Istituto Alessandro Greppi, chiamato Villa Greppi
Aggiornato: 1 ora 52 min fa

Agenda RinasciGreppi- I miei deliri

Ven, 10/06/2022 - 16:11

di Maria Concetta Torre

Prendere le redini del progetto Agenda, ereditando questo compito da una persona attiva e creativa, piena di idee ed entusiasmo come la prof.ssa Colavini, non è stato affatto semplice. All'inizio ero molto titubante, la vedevo come un'impresa a dir poco titanica e decisamente fuori dalla mia portata, soprattutto dovendo coordinare tutto da sola, ma ho preso il coraggio a due mani e ho deciso che un'iniziativa più che ventennale non poteva assolutamente morire. Il Greppi non sarebbe stato più lo stesso e non me lo sarei mai perdonata.

La parte più difficile è stata capire come non replicare un format identico a quello precedente, sia per onestà intellettuale nei confronti della collega, sia per dare un tocco diverso, originale, che facesse capire che comunque dietro c'è un'altra persona. Per questo ho scelto il tema della rinascita legata cambiamento, tema scelto anche, ovviamente, per l'inizio della risoluzione della situazione Covid-19, che ci ha così segnato nell'ambito della scuola, ravvivata da sempre da viaggi, iniziative di collettività e scambi culturali.

Di sicuro non avrei mai potuto farcela da sola. Mi hanno aiutato Teresa Doniselli e Viola Paganoni di 3SB, che hanno deciso di rimanere nella redazione dallo scorso anno. Inoltre ho chiesto aiuto alla collega Claudia Molteni, super disponibile, e alla sua redazione del blog-giornalino, al gruppo di alternativa IRC della 5LB, Alessia Perego, Giulia Pacilio, Carola Grandi e Camilla Rupani, al provvidenziale collega Renato Peruffo, che ci ha permesso, finalmente, di avere nuovamente le foto degli studenti in agenda, e alla collega Susanna Formenti, che ha realizzato insieme alla sua 5EA lo splendido leone, collocato sul muro del cortile retrostante la scuola, in memoria di Manuel Perez, e che ho scelto come motivo di copertina. Una redazione decisamente allargata ma molto efficiente, che non smetterò mai di ringraziare per l'aiuto costante, l'aver creduto tantissimo in me e l'avermi supportata (e sopportata!) in questo viaggio.

Il motivo per cui ho faticato tanto, tuttavia, è stato maggiormente legato alla mia quasi totale inesperienza e quindi mancanza di conoscenza reale del lavoro da fare, al di là delle mie personali conoscenze di grafica apprese durante gli studi accademici. Ciò ha reso anche difficoltoso capire cosa era possibile far fare ai ragazzi e cosa invece avrei dovuto fare io in prima persona. Questo percorso mi ha portato a realizzare, chiaramente da sola, più dell'60% dei contenuti, riuscendo a delegare poco ai ragazzi. Dal prossimo anno, grazie all'esperienza maturata, la partecipazione dei ragazzi sarà decisamente maggiore.

Adesso, infatti, ho le idee decisamente più chiare e sicuramente le avrò ancora di più quando avrò in mano il prodotto di tutto questo impegno, ovvero l'agenda 2022-23 finalmente stampata che, non a caso, prende il nome di "RinasciGreppi". Nei miei desideri ci sarebbe l'idea di rendere questo titolo una sorta di bandiera dei lavori che, potendo, vorrei portare avanti in questo istituto, a partire da questo, dal coro ed eventualmente ad altri progetti, anche con finanziamenti esterni ed enti locali, come il progetto StreetArt, di cui vado profondamente orgogliosa. Potrebbe essere un nome provvisorio, poiché una rinascita è ormai di fatto in atto, affiancato a quello dell'ormai storico CIC, ma che permetterebbe di capire in maniera inequivocabile, le intenzioni di chi ne fa parte: far rinascere la scuola attraverso creatività e passione.

Un'utopia? Staremo a vedere. Intanto, per quest'anno, il vento del cambiamento ha condotto la nave del Greppi verso una nuova rotta. Starà a chi ci crede prendere il timone in mano per navigare verso nuovi inesplorati orizzonti. Io ci credo.

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LETTERA AI MATURANDI

Mer, 08/06/2022 - 11:23

di Letizia Sala

A chi è finito qui per caso.

A chi ha scelto il Greppi perché era comodo coi mezzi.

A chi invece sentiva dentro di sé un senso di appartenenza, ancora prima di far parte di tutto questo.

A tutti quelli che ci hanno raggiunto a percorso già iniziato.

A tutti quelli che ci hanno lasciato, a percorso mai concluso.

A tutti loro, insomma, a tutti noi, va questo pensiero.

Perché ormai, come un’onda, sono arrivate tutte le ultime ricorrenze. L’ultima verifica. L’ultima assemblea. L’ultima spiegazione di materie che forse non studieremo mai più nella nostra vita.

E il pensiero che tutto questo stia già finendo è assurdo. Forse perché ci sentiamo privati di due anni di triennio passati quasi sempre in DAD. Forse perché di tutti i viaggi che ci sono stati promessi all’open day del linguistico, ne abbiamo fatto mezzo. O forse -e vorremmo non fosse così, ma dentro di noi sappiamo che è questa la verità- semplicemente la voglia di crescere con cui siamo arrivati in prima superiore ha lasciato il posto alla paura di quello che verrà.

Che poi, di sicuro c’è chi non vede l’ora di farla finita con le superiori. I prof che ti rincorrono perché hanno bisogno di voti, le spiegazioni a metà, le spiegazioni infinite, il curriculum dello studente. Però come si fa a dire che non sentiremo mai nemmeno un briciolo di nostalgia per tutto questo?

Lasciamo un attimo da parte burocrazia, voti, programmi non finiti, ansia, maturità. Oltre a tutte queste cose, l’ultimo anno è un universo a sé. Il rapporto coi prof cambia; le antipatie tra compagni, che fino alla terza e alla quarta sembravano insormontabili, si affievoliscono; e i gruppetti in cui la classe è stata divisa per anni si scoprono tutti insieme seduti a un tavolo di Montecatini Terme a ubriacarsi.

In quinta si diventa maturi. Si diventa grandi.

E questo spaventa. Spaventa pensare che presto saremo da soli davanti a una commissione. Spaventa pensare che i punti di riferimento a cui ci eravamo ancorati tra poco ci vedranno salpare. Spaventa pensare che quella valigia tenuta aperta dalla cancellazione del nostro volo per Siviglia nel febbraio 2020 ormai si è già riempita e svuotata dei vestiti per la gita di quinta.

Noi c’eravamo quando i pavimenti erano verdi e pieni di amianto. Abbiamo visto la scuola cambiare, il preside, il corpo docenti, e infine siamo cambiati pure noi -anche se questo è il cambiamento più difficile da accettare.

Ormai è fatta però. Lasceremo volare quei palloncini, ma non lasceremo mai andare i ricordi di cinque anni passati qui. Nel bene e nel male, il VG lo porteremo sempre con noi.

L’augurio per tutti noi, quindi, è che quelle che oggi sembrano enormi tempeste, in futuro si riveleranno essere semplicemente dolci ricordi e stupide “pare”.

Un in bocca al lupo a tutti noi, maturandi del 2022.

Grazie a Letizia

Questo è anche l'ultimo articolo di Letizia per il FOGLIO DI VILLAGREPPI, almeno da studentessa. La redazione la vuole ringraziare per l'impegno, la serietà, l'importante apporto che ha dato negli anni in cui ha collaborato con il blog magazine. E le augura un futuro radioso ricco di soddisfazioni.

Se Letizia, in futuro, volesse inviarci ancora qualche articolo, saremo felici di pubblicarlo!

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