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Aggiornato: 2 ore 25 min fa

Cassago chiama Chernobyl: altre due ambulanze in partenza per l'Ucraina

Sab, 19/10/2019 - 18:19
E' in programma domenica 27 ottobre la cerimonia di benedizione di due ambulanze che l'associazione Cassago Chiama Chernobyl consegnerà nei prossimi giorni in Ucraina. L'iniziativa si terrà a partire dalle ore 10.30 presso l'ospedale Villa Beretta di Costa Masnaga.

Bosisio: 13 ragazzi premiati per gli ottimi risultati negli studi con un augurio per il futuro

Sab, 19/10/2019 - 18:16
Cerimonia di consegna delle borse di studio agli studenti migliori di Bosisio Parini per l'anno scolastico 2017-2018. Cambio di cornice all'evento per la nuova amministrazione che ha scelto di radunare i giovani, insieme ai loro familiari, al ristorante La Casupola. Ha specificato il motivo l'assessore al bilancio Andrea Galli: "Si è creata la possibilità di farlo in questo luogo grazie alla disponibilità dei ristoratori. Per noi è stata una serata più decorosa, dedicata agli studenti. Da parte nostra dimostra la volontà di continuare a investire sulla cultura, riconoscendo il merito ai ragazzi. Abbiamo nobilitato il contorno per premiare gli studenti che ottengono risultati dalla loro attività. Siamo anche contenti che le minoranze abbiano tenuto vivo l'evento e apprezzato quanto organizzato". Il sindaco Andrea Colombo ha aperto la serata rivolgendo le congratulazioni e i complimenti da parte dell'intera amministrazione. "La consegna delle borse di studio è un'occasione importante perché la comunità vi riconosce dei meriti, delle capacità naturali e la vostra volontà di imparare: voi siete le nostre eccellenze" ha affermato suggerendo di continuare a coltivare e nutrire la conoscenza. "La scuola favorisce l'autonomia di pensiero ed è la via per apprendere la democrazia. Insomma, educa al futuro. La scuola raggiunge i suoi obiettivi quando ci sono ragazzi come voi che dimostrano curiosità e interesse". Poi un pensiero sul ruolo degli amministratori. "Dobbiamo adoperarci perché l'istruzione sia da stimolo al lavoro. Deve essere un incentivo alla cultura della legalità e del rispetto reciproco e lo studio è uno strumento". Poi la chiusura con un doppio augurio, quello di "sapere conciliare divertimento e spensieratezza con l'impegno nella vostra preparazione e sapere essere umili, fare sacrifici per realizzare i vostri progetti. Quello di oggi è un attestato di stima per quanto fatto e deve essere uno stimolo per il futuro". [GALLERYCENTRALE]Ha condiviso le parole del primo cittadino, l'assessore a cultura e istruzione Corrado Galbusera che ha posto l'attenzione su come l'istruzione serva per avere risultati anche nella vita professionale: "Con sacrificio e impegno siete arrivati a questi risultati. Arrivare a raggiungere gli obiettivi è importante a scuola ma anche nel mondo del lavoro, che è dinamico e anche molto competitivo. Essere capaci di porsi dei traguardi è fondamentale per entrare nel mondo del lavoro, restarci e crescere professionalmente. Voi siete il nostro futuro. Oggi premieremo tredici ragazzi che hanno raggiunto quest'obiettivo. Solo con umiltà, passione e perseveranza si raggiungono gli obiettivi". La presidente della commissione biblioteca, fresca di rinnovo dopo il lavoro portato avanti con la precedente amministrazione, ha rinnovato i complimenti per gli studenti, rivolgendo un pensiero di genitori. "Voglio ricordare il ringraziamento che dovete fare ai genitori che vi supportano dal punto di vista economico e vi sopportano dal punto di vista dell'impegno. Auguro una buona continuazione negli studi, una crescita umana e come cittadini" ha affermato Cristina Gerosa. Il presidente del consiglio comunale è intervenuto leggendo significative parole dell'imprenditore Sergio Marchionne, prima di rivolgersi ai ragazzi: "La vita è breve: voi che siete all'inizio di quest'avventura, vivetela, non sprecatela e preservate anche il sogno. Non scoraggiatevi, non lamentatevi e ubriacatevi d'amore". Terminati gli interventi, prima del rinfresco finale, si è tenuta la premiazione dei ragazzi, 13 in totale. Sono cinque gli studenti dei primi quattro anni di scuola superiore, tutti con una media vicina all'8.50 o superiore: Tommaso Tognetti ed Eleonora Piaggio che frequentano il liceo Galileo Galilei di Erba, Letizia Stefanoni che studia all'istituto Parini di Lecco, Ylenia Pascuzzi dell'istituto Bertacchi di Lecco ed Emma Colombo, studentessa dell'istituto Romagnosi di Erba. Anche i neo diplomati sono cinque: Andrea Lanfranchi (92/100) dell'istituto Romagnosi, Alberto Maggi (100/100), Giulia de Cristofaro (98/100), Matteo Tognetto (90/100) e Francesco Riva (85/100) che hanno concluso gli studi al liceo Galilei. Per concludere, sono stati premiati tre studenti universitari: Giada Foresti che ha ottenuto un punteggio di laurea di 110/110, Sara Müller e Matteo Villa, entrambi con una media superiore al 27.50.

La Provincia non è un giocattolo nelle mani dei partiti

Sab, 19/10/2019 - 15:17
Mattia MicheliIn merito alle vicende legate all’elezione del nuovo Presidente del Parco Adda Nord abbiamo espresso, già durante la capigruppo convocata dal Presidente Usuelli, il nostro disappunto per come il consigliere delegato Crippa abbia fatto uso della fiducia datagli dal presidente per esprimere un voto di parte e non condiviso dalla totalità delle forze che sostengono Usuelli; la nostra lista a forte trazione civica condanna chi fa un uso improprio delle deleghe assegnatogli dal presidente Usuelli per scopi personali o di partito.Riteniamo che il metodo della condivisione e concertazione sia l’unico strumento per governare il territorio nell’interesse dei comuni con una maggioranza che vede assieme centrodestra e centrosinistra. Purtroppo l’adesione a questo metodo, che noi di Libertà e Autonomia abbiamo sempre messo al primo posto, non sempre è avvenuta da parte degli altri gruppi, che hanno privilegiato a tratti la visibilità e a tratti l’appartenenza di partito.Abbiamo ribadito anche oggi questa posizione al Presidente Claudio Usuelli, al quale va il nostro pieno sostegno  e la gratitudine per il suo gravoso impegno quotidiano

Oggiono: il vino protagonista della 405.ma edizione della fiera di S.Andrea, al via il 25

Sab, 19/10/2019 - 14:44
Da venerdì 25 a lunedì 28 ottobre tornerà la Fiera di Sant'Andrea organizzata dai volontari della Pro Loco di Oggiono. Conosciuta anche come "Ul Feron de Uggionn", la manifestazione è giunta - secondo tradizione - alla sua 405esima edizione. «La Fiera di S. Andrea - ha spiegato Nicolò Corti presidente della Pro Loco oggionese - vuole essere una "vetrina autunnale" e un piccolo polo fieristico della zootecnia e dell'agricoltura. Senza dimenticare l'aspetto gastronomico dove sarà possibile gustare i piatti tipici».Un'immagine dell'edizione 2018 del Fierone. Primo a sinistra il presidente della Pro loco, Nicolò CortiUna delle novità dell'edizione di quest'anno riguarda proprio l'ambito enogastronomico. Sarà infatti il vino - come ricorda il titolo dato all'edizione "Un calesen de ven" - ad avere un ruolo molto importante all'interno della fiera. A partire da venerdì sera quando, con l'apertura della manifestazione, si svolgerà la cena con una degustazione di vini locali realizzata in collaborazione con il consorzio Terre Lariane IGT. I prodotti vinicoli dei territori lecchese e comasco verranno anche abbinati ai piatti tipici della cucina locale. Gli esperti del consorzio saranno presenti, durante la serata, per illustrare le peculiarità dei loro vini ricavati dalle uve dei vitigni locali. Un evento a cui seguirà, nella giornata di domenica presso la tensostruttura, il reportage sul vino realizzato dagli alunni della scuola Salvo d'Acquisto composto da diverse installazioni: una mostra fotografica dal titolo "Andiamo a vendemmiare", un percorso artistico guidato e un'esposizione di bottiglie creative. Non mancheranno ovviamente tutte le altre iniziative tipiche del "Ferun" come il "pranzo della tradizione" di sabato 26 organizzato in collaborazione con l'Amministrazione comunale e l'assessorato alla Famiglia, gli stand espositivi con i prodotti enogastronomici e le tradizionali bancherelle per le vie della città. L'inaugurazione ufficiale della fiera zootecnica è programmata per la mattinata di domenica alle ore 10.00, al taglio del nastro saranno presenti le autorità civili e religiose con la banda musicale Marco d'Oggiono. All'interno della manifestazione sarà dedicato spazio anche ai bambini con "Bimbi in fiera" un'iniziativa che prevedere una serie di attività didattiche per i più piccoli, comprese visite guidate agli animali presenti nella fiera e, con "Erba in fiore", la scoperta delle erbe e dei prodotti della terra. Nella serata di lunedì 28 si terrà la cena di chiusura con la premiazione degli allevatori.Il programma della manifestazioneBen 160 saranno i capi di bestiame esposti fra bovini, caprini e suini, provenienti da 17 aziende agricole e zootecniche. Venti saranno gli espositori enogastronomici interni alla fiera e circa 150 gli espositori esterni gestiti direttamente dal comune di Oggiono.Le richieste di partecipazione da parte degli allevatori, come ha spiegato lo stesso Corti, «non sono in flessione» e gli organizzatori hanno registrato un «interesse sempre maggiore da parte degli allevatori per esporre capi di qualità».La fiera di Sant'Andrea è un appuntamento di rilievo per l'intero territorio oggionese e non solo. Negli anni scorsi la manifestazione ha visto molte migliaia di visitatori, raggiungendo una media variabile fra le 20 e le 25mila presenze annue, diventando l'evento oggionese più attrattivo fra quelli in calendario.Una manifestazione portata avanti, come ha avuto modo di spiegar Corti: «con la ricetta di sempre: passione e disponibilità grazie alla bella vicinanza dei nostri volontari, sempre pochi ma ben motivati, e al sostegno dei nostri sponsor storici e non, ai quali va la nostra gratitudine. Noi metteremo tutto il nostro impegno per trascorrere questi giorni pensando alla nostra fiera come un patrimonio di tutti, un modello di vita comune, che sia di esempio anche per il territorio che ci circonda».

Costa: 500 si ribalta all'uscita dalla SS36. Illesa la conducente

Sab, 19/10/2019 - 13:21
Se l'è cavata senza riportare gravi conseguenze la 26enne rimasta coinvolta in un sinistro stradale verificatosi questo pomeriggio intorno alle ore 13 in Via Paradiso a Costa Masnaga. La ragazza - secondo le informazioni raccolte sul posto - viaggiava a bordo di una Fiat 500 di colore blu che - in uscita dalla superstrada 36, a poche centinaia di metri dal GrossMarket - si è ribaltata su se stessa per cause ancora al vaglio dei carabinieri della locale stazione, presenti sul posto per i rilievi. L'intervento dei sanitari del 118 è stato coadiuvato dai vigili del fuoco che hanno estratto la ragazza dall'abitacolo (accartocciato) dell'utilitaria. Dopo le prime cure prestatele in ambulanza, non si è reso fortunatamente necessario il trasporto in ospedale.Immagini a cura di Edoardo Terraneo

Colle: gli altri punti discussi nella seduta terminata a tarda serata

Sab, 19/10/2019 - 13:15
La seduta consiliare di giovedì 17 ottobre è stata caratterizzata da ben 12 punti posti in discussione all'ordine del giorno. Sei dei quali prodotti dal gruppo di minoranza "Riorganizziamo Colle". La discussione, iniziata alle ore 21.00 si è protratta ben oltre la mezzanotte. Dopo le risposte della maggioranza sulle questioni inerenti alla località di Campsirago, la bocciatura della mozione per revocare le concessioni a Scarlattine Teatro e Karibuny e l'interpellanza sulle "galline vaganti", il sindaco ha dato chiarimenti su altre due interrogazioni poste all'ordine del giorno da parte della minoranza. Riguardo al problema dell'acqua inquinata nel fiume Bevera, probabilmente dovuta a scarichi nel torrente, Galbusera ha ricordato che sono state inviate le dovute segnalazioni alle società competenti. Mentre, per lo studio epidemiologico sulla ricaduta dei fumi dell'inceneritori di Valmadrera lo stesso sindaco ha assicurato che sono stati fatti passi in avanti, in collaborazione con il comune di Suello. Ora la questione dovrà essere valutata anche con altri comuni del circondario prima di fare altri passi in avanti. Infine, la mozione per l'adozione di politiche che limitassero l'uso della plastica all'interno del comune e nelle manifestazioni patrocinate è stata ritirata dagli stessi consiglieri del gruppo di minoranza che l'avevano presentata. Giudicata troppo stringente dalla maggioranza, anche per via delle scadenze fissate per la fine dell'anno, dopo un confronto durato alcuni minuti tutti i consiglieri comunali hanno convenuto sulla necessità di giungere alla stesura di una proposta condivisa, ma meno vincolante, già nei prossimi mesi.I consiglieri comunali hanno passato in rassegna gli altri punti all'ordine del giorno di carattere amministrativo. Alcune variazioni di bilancio, di minore entità, sono state approvate con i voti favorevoli della maggioranza e l'astensione della minoranza. Al termine della seduta è stato approvato il regolamento per l'utilizzo delle strade agrosilvopastorali che fissa dei canoni monetari annuali per l'utilizzo delle stesse. In questo modo il regolamento aderisce alle norme di Regione Lombardia rendendo possibile l'ottenimento di fondi regionali per eseguire lavori pubblici sulle medesi strade. Una modifica che aprirà le porte al finanziamento dei lavori di riqualificazione della strada boschiva che collega Colle Brianza al comune di Ello.

Colle: annullata la ''festa della burolla'' per maltempo

Sab, 19/10/2019 - 13:09
Causa maltempo è stata annullata la "festa della burolla". Gli organizzatori hanno scelto di cancellare la manifestazione in programma la prossima domenica a causa delle piogge previste e «dopo aver sperato fino all'ultimo - si legge nel loro comunicato - in un miglioramento delle condizioni meteo». L'appuntamento potrebbe essere rinviato alla prossima domenica 27 ottobre, ma non ci sono ancora certezze al riguardo. Una decisione verrà presa nei prossimi giorni.

Provincia: l'inciucio tra Lega, Pd e centro destra è imploso per una poltrona. Senza discutere il tema Parco

Sab, 19/10/2019 - 13:06
Paolo LanfranchiApprendiamo dalla stampa che i due consiglieri della lega Stefano Simonetti e Elena Zambetti hanno restituito le loro deleghe al Presidente della Provincia. I due, che erano stati eletti nel consiglio provinciale e in nome di un accordo quantomeno singolare composto da PD, Lega e centro destra, si sono dimessi perché il nuovo presidente del Parco Adda Nord, eletto solo grazie all’apporto del voto provinciale, è da loro indesiderato. Un inciucio, quello tra PD Lega e centro destra per l’elezione del Consiglio e del Presidente della Provincia, che è imploso per una carica istituzionale. Per di più i comunicati stampa della Lega di questi giorni non accennano ad alcun programma di gestione del Parco Adda Nord. Non c’è che dire. Nessuno del PD della Lega e del centro destra si è posto la domanda sul lavoro o meglio sul non lavoro del Parco Adda Nord, che da ben 46 anni è deputato a salvaguardare il patrimonio naturale e paesaggistico. Per quanto ci riguarda non ci sono mai interessati e non ci interessano cariche e ruoli avulsi dai programma/progetti e quindi l’implosione dell’inciucio interno al Consiglio Provinciale ci lascia indifferenti. Certo è che questi “scossoni” non aiutano la buona gestione di un ente che consideriamo fondamentale per il nostro territorio. Non ci lasciano però indifferenti i compiti in capo al Parco Adda Nord, che, al di là dell’auspicata sburocratizzazione, che è via via divenuta, per operatori e cittadini, insopportabile a volte incomprensibile, deve operare con una pianificazione paesaggistica volta alla tutela ambientale, quale primaria rilevanza urbanistica ed economica.Non ci lascia indifferente la definizione annuale di obiettivi specifici e strategici di riferimento per tutti i territori che ne fanno parte, in raccordo anche con tutti i gruppi e le associazioni ambientaliste, per migliorare la fruizione sociale e culturale degli spazi, delle aree, del fiume e più in generale dell’insieme del Parco. Ecco, noi su questi temi ci siamo e siamo più che disponibili a ragionare e le bizze per i gradi da appuntare sulla manica della giacca le lasciamo volentieri ad altri. Mi permetto di rivolgere comunque, al termine di questo comunicato, al di là della diversità di vedute politiche, un augurio per una pronta ripresa al Presidente Claudio Usuelli, colto nelle ultime ore da malore, affinché possa tornare a svolgere al più presto il complicato compito che lo attende.

Colle: in consiglio si parla anche di...galline e del rischio che ''invadano'' la provinciale

Sab, 19/10/2019 - 12:55
Chi sale nel comune di Colle Brianza, giungendo da Santa Maria Hoè, lungo la strada provinciale 58, avrà sicuramente avuto modo di notare, in località Piecastello, un piccolo prato verde, oltre il margine sinistro della strada, nel quale spesso del pollame è intento a muoversi liberamente.Galline, forse qualche gallo, di certo in passato dei tacchini e magari - chi lo sa - qualche oca, che probabilmente mai i cittadini di Colle Brianza avrebbero pensato che potessero giungere sui banchi del consiglio comunale.Non cucinati, ma messi "nero su bianco", nel testo di una interpellanza presentata dal gruppo di minoranza "Riorganizziamo Colle". Oggetto della richiesta di chiarimenti sono state le problematiche di sicurezza stradale che si verificano nel caso in cui i polli dovessero attraversare la strada.Da sinistra Aldo Dal Lago e Serena Ratti di Riprendiamoci ColleDibattuta nel consiglio comunale di giovedì 17 ottobre, come uno dei dodici punti posti all'ordine del giorno - sei dei quali prodotti dalla minoranza - ha ottenuto un'attenta risposta da parte del sindaco Tiziana Galbusera: «Ringrazio per questa segnalazione perché non vorrei che nessun cittadino si spaventi davanti a un gallo o una gallina. Ho avvisato il vigile Giovanni Di Maria».Il problema può sembrare poco serio a molti. Come di fatto è apparso a un cittadino presente alla seduta, che ha dichiarato: «Ma come si fa a parlare di galline in comune!?». Abbandonando l'aula contrariato ha salutato tutti con chiaro invito: «Ma andate a casa!». Sarà stato forse il proprietario dei polli in questione? Non lo sapremo mai.In realtà il problema è stato preso in considerazione in più di un'occasione da parte della polizia locale. Come il primo cittadino Galbusera ha avuto modo di ricordare: «Il vigile ha fatto sopralluoghi sul posto. I volatili non sono stati trovati sulla strada, ma nel fondo di proprietà dell'allevatore». Insomma, non si sono fatti beccare. «È stato comunque chiesto al proprietario - ha chiarito il Galbusera - di attivarsi per tenere i volatili lontano dal fondo stradale, al fine di evitare inutili allarmismi».Il sindaco, rivolgendosi al consigliere Serena Ratti estensore dell'interpellanza, ha poi ricordato: «Chiedo e ho premesso una collaborazione costruttiva fra maggioranza e minoranza. Ricordo che se si vede attraversare una gallina si può anche andare a casa del proprietario e chiedere di tenere gli animali nel pollaio. Oppure si può chiamare il vigile». Aggiungendo inoltre: «Ho un telefono, ho un ufficio, abito in paese. Mi poteva avvisare senza arrivare in consiglio comunale facendo un'interpellanza. Si poteva collaborare».Ratti, consigliere neoeletta a fine maggio, ha quindi risposto che essendo la prima volta ha «preferito procedere in questo modo».Il problema dei polli - come i consiglieri hanno valutato durante il dibattito - potrebbe venir risolto con un apposito cartello stradale indicante la presenza di animali, nel caso in cui non sia possibile realizzare una recinzione per motivi ambientali.

Usuelli si dimetta

Sab, 19/10/2019 - 12:28
L'esperienza del presidente della provincia di Lecco avv. Usuelli è giunta al capo linea.Abbandonato dai consiglieri della Lega e sconfessato dal post comunista Bruno Crippa, che ha disatteso le indicazioni e gli accordi presi per le votazioni del CDA del Parco Adda Nord au indicaIone del Barone di Lecco, ha perso ogni legittimazione politica.Dimissioni subito e nuove elezioni per il presidente della provincia.Se non altro per salvaguardare la dignità personale.Un Presidente di Provincia le cui indicazioni non vengono rispettate deve dimettersi.

Associazioni pendolari sul trasporto ferroviario

Sab, 19/10/2019 - 12:26
Durante l'audizione presso Regione Lombardia del 17 ottobre sullo stato del servizio ferroviario, l'AD di Trenord, Dottor Piuri, ha snocciolato i numeri di un notevole miglioramento, a suo dire, sia sulla puntualità che sulla cancellazione dei treni.Ogni punto percentuale guadagnato in termini di puntualità è gradito ma non c'è da cantare vittoria. Le puntualità rimangono basse e la variazione positiva rientra sostanzialmente nelle abituali oscillazioni cicliche nella puntualità dei treni che hanno potuto godere, dalla metà di agosto, di un clima mite e poco piovoso.Il fatto che la maggior parte delle direttrici abbiano maturato il bonus calcolato sui ritardi è la fotografia oggettiva e assai significativa dello stato dell'arte.Sulle cancellazioni il guadagno appare più sostanzioso a prima vista ma è dovuto alla preventiva cancellazione dall'orario, a partire dal Dicembre 2018, dei treni che Trenord non riusciva più a fare (il famoso piano emergenziale).Se alle cancellazioni dichiarate ora sommiamo i treni che sono stati tolti dall'orario per carenze aziendali, arriviamo agli stessi numeri delle cancellazioni dell'autunno 2018.I treni eliminati vengono in gran parte dalle linee minori chiuse e sostituite, con pessimi risultati, dagli autobus per recuperare personale e materiale rotabile. Non c'entrano niente in questo caso la congestione delle linee o la "pressione sul sistema". C'entra la capacità produttiva di Trenord.Un giudizio vero su puntualità e cancellazioni potrà essere dato quando verranno ripristinate le relazioni tagliate "in emergenza" e riprenderà lo sviluppo del sistema ferroviario spinto dalla crescente domanda di mobilità.Fin qui siamo ad ordinarie questioni di "pubblicità", per quanto siano aspetti fondamentali per il servizio, ma la cosa che ci preoccupa di più è la vicenda della stazione di Milano Centrale.L'AD Piuri ha ricordato che "Milano Centrale è prossima al collasso" e che si prospetta lo spostamento altrove dei "treni dei pendolari" e l'affermazione, per quanto catastrofica, è da prendere sul serio e non fa che confermare le nostre affermazioni sulle scarse prestazioni dell'infrastruttura nell'intero nodo di Milano.Se condividiamo la preoccupazione sul traffico in Milano Centrale non condividiamo né il metodo né il merito dell'approccio.Nel metodo, esistono due tipologie di traffico, entrambe in aumento per la crescente domanda di mobilità: sono l'Alta Velocità e il Traffico Regionale (quest'ultimo su numeri di viaggiatori molti più alti di quelli dell'AV). Il problema ora non può essere affrontato dando per scontato che il traffico regionale debba farsi da parte senza discutere e arrangiandosi con quello che si trova. Se funziona, bene, se non funziona... pazienza! Da dove arrivano i 30 treni in più previsti in orario da Dicembre? E' stato verificato il loro impatto sul resto del sistema prima di darne per scontata l'istituzione?Nel merito ci siamo ancora meno. Innanzitutto le alternative proposte ed esistenti hanno gli stessi problemi di congestione della Centrale. A titolo di esempio l'ingresso in Porta Garibaldi da Greco interessa una delle tratte in assoluto più congestionate dell'intera Regione.In seconda istanza, non si tratta semplicemente di "rivedere le abitudini" ma di peggiorare ulteriormente la connessione tra Lunga Percorrenza e la Rete Regionale che già è insufficiente. In parole povere, aumentano le Frecce in Centrale ma diminuiscono i treni regionali che possano con queste fare coincidenze praticabili.Ciò premesso, chiediamo Innanzitutto di:1- fermarsi un attimo prima di fare danni, spostando treni a destra e a sinistra con l'unica logica di trovare qualche buco libero.2- Iniziare quanto prima una seria politica di investimenti sul trascurato nodo di Milano, e qui di seguito ci permettiamo di indicarne la strada.Nel breve periodo l'unico modo di incrementare la capacità della Centrale è quella di farla lavorare non solo sul nodo 00 ma anche sul nodo 30. In pratica i treni invece di entrare e uscire dalla stazione una volta all'ora con manovre incentrate sul minuto 00, entrerebbero e uscirebbero due volte all'ora, coordinando ingressi e uscite a 00 ma anche a 30.Questo richiede un maggiore livello di regolarità e di prestazioni della rete che RFI, senza investimenti mirati, non è al momento in grado di garantire.Più a lungo termine la soluzione non può che essere il secondo Passante di Milano, tra Centrale e Garibaldi.Oltre a risolvere i crescenti problemi di capacità è la soluzione che integra definitivamente Lunga Percorrenza e Traffico Regionale.Chiediamo pertanto all'Assessore Terzi di promuovere e accelerare presso RFI e il Ministero improrogabili interventi infrastrutturali e nell'immediato di essere coinvolti nelle decisioni sulla ripartizione del traffico, avendo come guida il criterio che il sistema ferroviario è qualcosa di organico e interconnesso, e non composto da servizi di serie A e servizi di serie B da trattare con sufficienza.

Oggi è il giorno dei due Matteo, uno per celebrare il battesimo dell’appartenenza l’altro per essere acclamato dal popolo

Sab, 19/10/2019 - 12:03
In questo fine settimana sul palcoscenico nazionale della politica e della propaganda vanno in scena due performance: una del Matteo di Firenze, l'altra del Matteo di Milano. I due, non abbastanza sazi dell'incontro pubblico avuto nel solito studio del commensale del potere mediatico della televisione generalista, cercheranno di far tenere la luce accesa allo spirito televisivo e mediatico anche per questo fine settimana.Due sono le manifestazioni in programma. Per il Matteo di Firenze, la cerimonia della consacrazione, come capo del nuovo partito Italia Viva, si svolgerà a Firenze nella sua Leopolda.La Leopolda è come una convention americana degli addetti. E' l'incontro di affiliati appartenenti a una congregazione più che a un partito. E' una convention in cui si consacra il capo, anzi dove si odora il capo. In questo senso c'è del nuovo. Non ci sono più i capi partito, i leader ma ci sono i nuovi capi che desiderano e vogliono essere riconosciuti come tali.Alla Leopolda si consuma un rito non di iniziazione ma di riconoscimento del capo. Gli affiliati, cioè coloro che adorano il capo, dopo essersene andati da un partito, sono i primi a reggere la scena per diventare degli addetti in grado a convertire nuove leve.L'operazione aggregativa parte dal centro della convention, prende origine dal rito come succede in alcune comunità tipo scientology. E' il luogo dove si svolge il battesimo dell'appartenenza, dell'adorazione del capo. L'importante è essere fedeli alla parola del celebrante, tutto deve ruotare attorno alla sua persona. Il capo vuole essere assolutamente amato e rispettato. Certo, è una novità per la politica. L'oggetto prepolitico è l'adorazione e il riconoscimento della parola del consacrato, non del leader. Il leader deve dimostrare di essere sempre in grado di affrontare anche il dissenso, il pensiero divergente, cercare di convincere. Il capo carismatico vuole la devozione, il rispetto, non ha bisogno del consenso: o credi in lui oppure te ne vai.La stessa denominazione Italia Viva si rifà alla New age. Il nome richiama delle creme di bellezza, dei prodotti omeopatici, è femminilizzante a differenza di Forza Italia che era mascolinizzante e richiamava il pallone, la sfida, lo scontro, il virilismo.Il secondo Matteo invece sta nella tradizione novecentesca. Ha bisogno della folla, della massa per dimostrare la sua virilità, la sua potenza di uomo determinato. Il suo luogo di consacrazione, come capo da adorare, è la piazza che evoca il popolo. Lui vuole essere acclamato dal popolo, dal basso; lui s’identifica e si sente del popolo, lui è il popolo. Si concepisce come il prodotto di una sintesi dialettica del popolo e tra il popolo; è differente dell'altro Matteo che invece si sente un illuminato, il rappresentante di un’élite.Tutte e due hanno bisogno di consumare il rito della consacrazione; sono alla ricerca di un’assoluzione da parte dei loro fan. Devono farsi perdonare di aver tradito determinate attese. Per far questo hanno bisogno di trovare un modo per ripresentarsi al loro pubblico.Devono ripartire.Gli ambiti della consacrazione del rito evidenziano in modo palese la psicologia dei due capi.La piazza fa parte della tradizione novecentesca, la convention risponde di più a una tradizione anglo-americana; sono delle forme che non hanno nulla di nuovo.Di nuovo c'è il superamento della funzione del leader e il superamento della forma partito. Queste due manifestazioni richiamano rituali che riportano a strutture aggreganti presenti nelle unioni religiose: questo è un problema.

Colle: respinta la mozione della minoranza sulla revoca delle convenzioni di Campsirago

Sab, 19/10/2019 - 09:03
Il gruppo di minoranza "Riorganizziamo Colle" ha scelto di attaccare frontalmente la maggioranza sulla situazione della località periferica di Campsirago. Durante la seduta consiliare di giovedì 17 ottobre, dopo aver avanzato richieste di chiarimenti sulla "festa della burolla" organizzata presso la frazione, i consiglieri di minoranza sono passati direttamente a chiedere la revoca delle convenzioni attive con Scarlattine Teatro e Karibuny.Il pubblico di volontari presente in sala consiliareLe due associazioni operano da anni a Campsirago organizzando rispettivamente festival teatrali di rilevanza regionale e nazionale - come Il Giardino delle Esperidi organizzato da Scarlattine - e gestendo una struttura - Karibuny - in grado di ospitare gruppi organizzati e persone con disabilità per brevi vacanze.Entrambe gestiscono degli spazi in alcuni edifici di proprietà del comune, ottenuti in gestione attraverso delle convenzioni attive da anni e - nel caso di Karibuny - rinnovate nel corso del 2018. A spingere il gruppo di minoranza a chiedere la revoca delle medesi convenzioni - attraverso una mozione a firma Rodolfo Cantaluppi - sono state diverse motivazioni fra cui: «il disturbo con spettacoli fino e oltre alle due di notte», «la precarietà delle strutture», «l'utilizzo improprio dei locali», «un laboratorio usato come dormitorio», «il non rispetto del regolamento condominiale» e una «serie di cose irregolari».Il vicesindaco Rodolfo CantaluppiAd assistere all'elenco delle presunte irregolarità erano presenti anche gli stessi ragazzi attivi nelle due associazioni. Una quarantina circa, seduti fra il pubblico, in piedi ai lati della sala consiliare e anche fuori, sulla porta, nei corridoi fino sulle scale del Municipio attenti ad ascoltare le critiche avanzate nei confronti del loro operato sollevate dal gruppo di minoranza.Diverse criticità, ognuna delle quali sarebbe, secondo il consigliere di minoranza Cantaluppi, «sufficiente per la giungere alla revoca delle concessioni».L'attuale situazione, che sarebbe presente in alcuni dei locali dati in concessione alle due associazioni è stata descritta, a più riprese, in modo forte dal consigliere di minoranza, sottolineando come - a suo giudizio - sarebbe talvolta «in contrasto totale con quelle che sono le normative». Tra gli aspetti più problematici a detta di Cantaluppi, la casa vacanze gestita da Karibuny.Giungendo però, a conclusione del suo intervento, a lasciare la porta aperta ad eventuali correzioni delle convenzioni attive: «lascio all'amministrazione - ha dichiarato lo stesso Cantaluppi - valutare se è il caso di arrivare alla revoca della convenzione o adeguarle alla situazione e controllare».Il sindaco Tiziana GalbuseraIl consigliere, presentatosi alla seduta munito di diversa documentazione, ha anche comunicato di avere «prove fotografiche» relative alle strutture e al loro utilizzo. Immagini nei confronti delle quali il sindaco Galbusera ha subito sottolineato la necessità di prestare attenzione alle normative della privacy.Di fronte all'attacco frontale, a tutto campo, del consigliere di minoranza, l'intera amministrazione a partire dal sindaco Galbusera, dal vicesindaco Ettore Anghileri e dall'assessore Maurizio Perego ha fatto fronte comune contestando punto su punto le critiche avanzate da Cantaluppi.In particolare, l'assessore Perego, prima che si entrasse nei dettagli più tecnici inerenti la situazione dei locali, ha voluta fare una difesa tutta politica della scelte effettuate dalla passate amministrazioni nei confronti della località periferica: «Anni orsono - ha dichiarato - con lungimiranza in presenza di una frazione abbandonata l'amministrazione si adoperò per il recupero degli edifici e la rinascita di Campsirago. In seguito, è stata firmata la convenzione con Scarlattine Teatro che ha contribuito a rivitalizzare Campsirago portandolo alla ribalta nazionale, pubblicizzando il comune di Colle Brianza su riviste e quotidiani come il Corriere della Sera, con presenze di note compagnie, attori e prime teatrali. Voi chiedete lo scioglimento della convenzione. Noi pensiamo che le regole vanno rispettate. Mi sembra però che prima di giungere allo scioglimento della convenzione ci siano dei passaggi per arrivare a regolarizzare la situazione».Il vicesindaco Ettore AnghileriAggiungendo inoltre, con riferimento alla situazione di alcuni dei cittadini che hanno espresso lamentele per le attività di Scarlattine Teatro: «Se si parla di rispetto delle regole son ben altre le regole e i contratti non rispettate da alcuni cittadini di Campsirago che hanno firmato la lettera di protesta. Regole ben più importanti che non rispettate vanno a gravare sull'Amministrazione comunale e quindi su tutti i cittadini».Dopo l'elogio dell'assessore Perego nei confronti di Scarlattine Teatro, il sindaco Tiziana Galbusera ha risposto punto per punto sulle criticità che la minoranza ha avanzato come giustificazione della richiesta di revoca delle convenzioni. «Non mi risultano - ha chiarito Galbusera - richieste di intervento per schiamazzi, ne mi è arrivato nessun verbale da parte dei carabinieri. Inoltre, la situazione viene monitorata. In occasione delle feste di giugno Scarlattine Teatro aveva le certificazioni necessarie rilasciate da tecnici abilitati e Karibuny ha presentato la regolare documentazione Scia per l'attività di casa vacanze». Il primo cittadino ha poi sottolineato come nelle scorse settimane abbia fatto regolare comunicazioni alle due associazioni invitandole a rispettare gli orari previsti per le attività legate alle feste, concludendo: «Ricordo che lo scorso anno il consigliere di minoranza Aldo Dal Lago ha votato a favore del rinnovo della convenzione con l'associazione Karibuny».I consiglieri di minoranza votano la revoca delle convenzioniNon convinti delle motivazioni giunte dai banchi della maggioranza i consiglieri del gruppo "Riorganizziamo Colle" hanno annunciato di essere al lavoro per elaborare un «progetto di rilancio» della frazione di Campsirago al fine di evitare che venga «lasciato tutto allo sbando». Cantaluppi ha anche sottolineato un certo intento «provocatorio» che sottostava alla mozione di revoca da lui presentata, invitando la maggioranza a lavorare per risolvere le problematiche dai lui evidenziate.Prima di porre in votazione la mozione il sindaco Galbusera ha sottolineato gli importanti risultati raggiunti dalle due associazioni nei rispettivi settori, ringraziandole per il lavoro svolto.La mozione che chiedeva la revoca delle convenzioni attive con le due associazioni ha ottenuto i voti favorevoli dei soli consiglieri di minoranza, ed è stata respinta con voto contrario compatto da parte del gruppo di maggioranza.

L'intervento di Losi (Scarlattine Teatro) e Mandelli (Cooperativa Karibuny)

Sab, 19/10/2019 - 08:49
Il consiglio comunale di giovedì 17 ottobre, nel quale è stata trattata la mozione presentata dalla minoranza "Riorganizziamo Colle" per giungere alla revoca della concessione degli spazi pubblici di Campsirago alle associazioni Scarlattine Teatro e Karibuny, ha visto la presenza, presso l'aula consiliare, di numerosi ragazzi e ragazze appartenenti alle due associazioni. Alcuni di loro hanno distribuito del materiale informativo sulle attività svolte a Colle Brianza. Fra i tanti documenti, Scarlattine Teatro ha consegnato anche una copia dell'attestato - firmato dal precedente sindaco Marco Manzoni - recante i ringraziamenti dell'amministrazione comunale per l'attività svolta e l'augurio a «continuare a cooperare con entusiasmo e impegno negli anni futuri».A sinistra Michele Losi di Scarlattine TeatroDurante una sospensione della seduta il sindaco Tiziana Galbusera ha concesso la parola a Miche Losi -presidente di Scarlattine teatro - il quale ha dichiarato, rivolgendosi alla minoranza di "Riorganizziamo Colle": «Mi rendo disponibile a qualsiasi incontro di chiarimento. L'attività che facciamo va a valorizzare questo territorio che a sua volta ci dà anche tantissimo in cambio. Quest'anno i carabinieri sono venuti spesso, non hanno avuto mai sollevato problemi. Per quanto riguarda gli orari io non penso che siamo mai andati oltre il quarto d'ora in più a quanto previsto. In una sola occasione è stata fatta richiesta fino alle 2.30 di notte, come titolo solo precauzionale. Richiesta che non è stata accolta dall'Amministrazione e l'orario è stato ridotto alle 10.30. Si tratta poi di quattro serate all'anno, tendenzialmente siamo molto precisi e puntuali, altrimenti il pubblico stesso li lamenta. Incontriamoci, parliamo per chiarire la situazione».Stefano Mandelli di KaribunySullo stesso tono l'intervento di Stefano Mandelli - presidente della cooperativa Karibuny - il quale ha dichiarato: «Siamo tranquillissimi per quanto riguardai gli aspetti tecnici e il rispetto delle norme. Ritengo però che ci debba essere rispetto reciproco. Noi ci stiamo impegnando con i vari gruppi che giungono a chiedere il rispetto delle regole condominiali. Lo stesso rispetto che chiediamo noi a chi usufruisce delle strutture lo chiediamo anche agli altri residenti attorno a noi, che quindi non vengano a provocare o creare situazioni di disagio alle persone presenti, in particolare ai minori. Anche noi abbiamo avuto numerosi interventi dei carabinieri che poi si sono risolti in nulla perché non c'erano situazioni problematiche. Abbiamo sempre dialogato anche con l'amministrazione precedente, l'interesse nostro è valorizzare il luogo e interloquire anche con il vicinato».

Colle: la minoranza ''interroga'' sulla festa della burolla di Campsirago. In aula i volontari

Sab, 19/10/2019 - 08:37
Uno dei dodici punti all'ordine del giorno della seduta consiliare del comune di Colle Brianza, tenutasi giovedì 17 ottobre, ha riguardato le edizioni passate della "festa della burolla". Con un'interpellanza - presentata dal consigliere Serena Ratti - la minoranza ha chiesto chiarimenti sulle modalità di realizzazione di questo tradizionale appuntamento organizzato a Campsirago da Scarlattine Teatro, cooperativa Karibuny e associazione Sburollati. L'edizione 2019 in programma domani, è stata rinviata a causa del maltempo.Il sindaco Tiziana GalbuseraI dubbi avanzati da Ratti riguardavano principalmente il posizionamento delle bancherelle lungo la strada - che avrebbe potuto ostruire il passaggio dei mezzi di soccorso - i corrispettivi pagati dagli espositori per l'utilizzo di suolo pubblico, eventuali contributi chiesti dagli organizzatori agli esportatori, le condizioni della cucina utilizzata per la preparazione di alimenti e i relativi requisiti di legge, nonché la presenza di servizi igienico sanitari in quantità sufficiente al numero di persone presenti.Ad assistere al dibattito erano presenti una cinquantina di persone. Una quarantina delle quali appartenenti alle associazioni attive a Campsirago, tutte con la maglietta recante il logo della festa.«La nostra intenzione - ha spiegato Serata Ratti - non è quella di bloccare la festa. Noi vorremmo capire se le associazioni rispettano le norme di sicurezza e quelle igienico sanitarie. Nel momento in cui le norme sono rispettate non siamo contrari alla realizzazione della festa».Un'affermazione che è parsa incongruente a molti consiglieri del gruppo di maggioranza, dato che all'ordine del giorno, della medesima seduta, vi era anche una mozione che - presentata dalla stessa minoranza di "Riorganizziamo Colle" - mirava a revocare la concessione degli spazi comunali concesse alle medesime associazioni coinvolte nell'organizzazione della festa e di altre importanti manifestazioni durante tutto l'arco dell'anno.I consiglieri di minoranza Rodolfo Cantalupi, Aldo Dal Lago e Serena Ratti«La "festa della burolla" - ha esordito il sindaco Tiziana Galbusera - sono anni che viene svolta, mi domando come mai solo ora vengono chieste queste delucidazioni. Mi chiedo come mai il signor Dal Lago, che era come me nella precedente amministrazione, non si è posto questo problema negli anni scorsi». Un'affermazione alla quale Dal Lago ha successivamente controbattuto, rivolgendosi al sindaco: «L'interrogazione è firmata da Serena Ratti non da me. La sua è una dichiarazione fuori luogo». Affermazione di fronte alla quale il capogruppo di maggioranza Massimo Pirola ha invitato Dal Lago a non fare «scaricabarili».Terminate le schermaglie iniziali, il sindaco Galbusera ha fornito tutte le delucidazioni richieste riguardo gli accordi intercorsi fra organizzatori dell'evento e comune, sottoponendo alla minoranza anche la relazione prodotta dall'agente di polizia locale Giovanni Di Maria. Il primo cittadino di Colle Brianza ha ricordato come le richieste di autorizzazione siano state presentate correttamente, la cucina rispettava le normative di legge, segnalando inoltre che per l'evento sono stati installati dei servizi sanitari aggiuntivi. L'unica perplessità emersa durante il dibattito è stata quella inerente all'effettivo posizionamento delle bancherelle, riguardo le quali il comune aveva preso accordi con gli organizzatori affinché restassero fuori dalla sede stradale.Per finire il sindaco ha ricordato come gli organizzati abbiano contribuito con 5500 euro al pagamento di parte dei lavori realizzati su un edificio, di proprietà del comune, sito per l'appunto a Campsirago, oltre che ad aver generato ricadute economiche positive per gli altri esercizi commerciali presenti sul territorio, visto l'afflusso elevato di persone che giungono a Colle Brianza in concomitanza con l'evento.Di fronte alle risposte fornite dal sindaco Tiziana Galbusera il consigliere di minoranza Serena Ratti si è dichiarata soddisfatta dei chiarimenti ricevuti mentre Aldo Dal Lago ha annunciato che chiederà della documentazione a sostegno di quanto affermato.

Casatenovo: finto tecnico dell'acqua truffa un anziano, poi fugge con gioielli e contanti

Ven, 18/10/2019 - 23:35
Immagine di repertorioTruffa ai danni di un anziano giovedì mattina a Casatenovo, quando una persona dall'aria apparentemente distinta si è presentata alla porta di un residente in pieno centro - a pochi passi da Piazza Mazzini e dal rione Colombina - che in quel momento si trovava solo in casa. Con modi gentili e tono rassicurante è riuscito a conquistare la fiducia dell'anziano e ad entrare nell'abitazione, spacciandosi per un tecnico della rete idrica impegnato in alcuni controlli per verificare la qualità dell'acqua che scorreva dal rubinetto.E il risultato di quelle prove, a suo dire, non sarebbe stato per nulla incoraggiante, tanto che il truffatore è riuscito a convincere il padrone di casa del concreto rischio di contaminazione delle tubature. L'acqua, a contatto con gioielli, banconote ed oggetti di valore, avrebbe potuto danneggiarli seriamente, rendendoli così inutilizzabili.E così l'anziano, fidandosi di quelle parole pronunciate dal presunto tecnico idrico ha riposto alcuni gioielli e una somma di denaro nel frigorifero. E' bastato distrarre poi il padrone di casa per pochi minuti con una scusa: l'ignoto malvivente è riuscito a dileguarsi con il bottino, del valore non solo economico (qualche migliaia di euro), ma anche affettivo.Quando l'uomo ha realizzato che il finto tecnico era sparito all'improvviso, non ci ha messo molto ad accorgersi che i preziosi e le banconote riposti in frigorifero non c'erano più; a quel punto non gli è rimasto altro che denunciare l'episodio ai carabinieri. Si tratta dell'ennesimo episodio che si registra ai danni della popolazione più anziana; a questo proposito l'invito costantemente diffuso da istituzioni e forze dell'ordine ai cittadini è quello di prestare la massima attenzione, non aprendo agli sconosciuti per nessun motivo, affinchè queste truffe non si possano più ripetere. In caso vetture o presenze sospette è possibile contattare il numero unico di emergenza 112.

Ciclisti indisciplinati sui sentieri

Ven, 18/10/2019 - 19:25
Sempre più spesso mi capita di incontrare ciclisti con motore elettrico su qualunque sentiero; dalle alzaie dei fiumi fino a quote oltre i 2000 metri.Sfrecciano anche panciuti ciclisti che mai avrebbero affrontato salite impegnative. Forse sarebbe il caso che in alcuni sentieri, e la domenica in particolare....si ponessero dei limiti all'utilizzo, e dei controlli su certi comportamenti. Ormai sono dei veri motorini. Invece dei campanelli (obbligatori) usano gridare: ocio ocio.Saluti

Molteno: Alberto Mingardi presenta il suo libro sul neoliberismo per avere più libertà

Ven, 18/10/2019 - 19:09
La dottrina del neoliberismo, che sostiene la libertà economica e minimizza l'intervento dello stato, è stato il tema al centro dell'incontro che si è tenuto l'altra sera nella sala consiliare di Molteno. L'associazione "L'asino di Buridano", di recente formazione, ha promosso un primo incontro sul tema del neoliberismo partendo dall'idea che questo è visto come il capro espiatorio del nostro secolo. Ad argomentare questa tesi c'era Alberto Mingardi, direttore generale dell'istituto Bruno Leoni, ricercatore di Storia delle dottrine politiche all'università Iulm di Milano. La serata si è aperta con i saluti del sindaco Giuseppe Chiarella che ha concesso la sala: "non siamo nuovi alla presentazione di libri e di incontrare gli autori che ci danno gli strumenti per comprendere meglio la realtà che ci circonda".Alberto MingardiSollecitato dalle domande Simone Galimberti, presidente del sodalizio, il ricercatore, servendosi di parecchi esempi concreti, ha esposto alcuni argomenti contenuti nel suo volume "La verità, vi prego, sul neoliberismo - il poco che c'è, il tanto che manca".Prima di tutto le basi, il significato del lemma che, secondo l'autore, "in senso lato, come viene usato costantemente, è per riferirsi a ciò che non ci piace nello status quo; in senso proprio è un tentativo del secondo Dopoguerra di aggiornare al Novecento il liberalismo classico, con l'idea che ci sono porte che lo Stato non deve aprire, che c'è un senso del limite, che la politica certe cose non le deve fare. É stato un tentativo riuscito nella Germania del Dopoguerra, c'è stata un'esperienza in Inghilterra ma non c'è più in politica dalla fine degli anni Ottanta. Viviamo in mondo che ci dice che non deve esserci limite, mentre nel liberismo sono le persone che devono regolarsi da sole". Simone GalimbertiMingardi paragona il neo liberismo a un "uomo nero che ci fa comodo per dare la colpa delle cose che non ci piacciono. Cosa c'è di meglio delle forze impersonali dell'economia quando tutto va male? Non rispondono, non hanno avvocati difensori. Non vogliamo uscire dalla zona confortevole in cui siamo e cerchiamo un nemico invisibile, intellettualmente seducente".La dottrina si lega strettamente all'ambito economico, professando un mercato di prezzi liberi, in cui ci sia l'incontro tra domanda e offerta, lontano da influenze politiche. Ci sono chiari esempi con la telefonia che, da patrimonio pubblico, si è aperta al mercato. Tuttavia, a questo libero accesso, non è seguita la deregulation, complicando le prospettive degli attori economici. "Come si sono avuti avanzamenti in campo tecnologico, l'industria farmaceutica non è stata altrettanto innovativa a causa degli alti costi. Il peso eccessivo della legislazione si fa sentire sulla realtà, dissuadendo coloro che hanno spirito di iniziativa" ha proseguito.Lo stato continua a far sentirsi sentire con forza in ambito economico, prima con la grande impresa pubblica che avrebbe dovuto farsi carico dello sviluppo di un paese e oggi con la "ristatalizzazione", altro tentativo di ingerenza della politica - "al politico piace controllare l'economia perché c'è il massimo del potere, la nomina" - che pone figure di riferimento nei consigli di amministrazione delle società.Il neo liberalismo è una forma di individualismo in cui alla persona occorre avere libertà di scelta e esperimento perché possa dare forma alla sua originalità. "Lo sviluppo è qualcosa che si verifica quando le persone non sono ostacolate dalle norme e dall'avanzamento sociale. È importante che una persona possa provare ad attuare le sue idee, cercando di far bene. Senza questo non c'è crescita economica" ha detto Mingardi parlando inevitabilmente della globalizzazione e dei suoi effetti. Ha portato l'esempio della povertà: se nel 1990 c'erano 2 miliardi di persone che vivevano con meno di un dollaro al giorno, nel 2015 sono divenute 750 milioni, a fronte di una popolazione che, nel medesimo spazio temporale, è aumentata di 2 miliardi di persone. Tuttavia, la globalizzazione ha portato con sé altre conseguenze che comportano la delocalizzazione delle imprese e proprio qui si incunea la sua riflessione sulla capacità di essere in grado di cambiare, rispondendo in maniera reattiva al mercato e non sussidiare a oltranza una produzione. L'esempio concreto è Fiat: "É stata protetta, poi quando si è aperta al mercato dell'automobile, è crollata: i costi, i comportamenti e la cultura aziendale erano incompatibili con il mercato. La scelta è accettare di vivere in un mondo dove ci sono tante crisi oppure costruire l'illusione che si possa avere stabilità e avere più avanti negli anni crisi più profonde".Infine, prima di lasciare lo spazio al pubblico, un cenno sulle disuguaglianze: "Nel mondo di oggi si pensa che l'economicismo è una strada facile. Si punta su questioni economiche per non guardare i problemi. invece i nostri problemi sono sociali. Tutto è sentimento, nulla è razionalità: non deve essere così, ma non nel parliamo".

Barzago: anche la giunta in apprensione per le sorti di Alvin. L'avvocato, ''ha bisogno di cure, bisogna muoversi in fretta''

Ven, 18/10/2019 - 18:46
Anche la comunità di Barzago è in apprensione per le sorti del piccolo Alvin Berisha, l'11enne albanese condotto in Siria cinque anni fa dalla madre Valbona per aderire alla causa dell'Isis quando frequentava soltanto la scuola primaria. Strappato improvvisamente una notte di un lustro fa al resto della sua famiglia - con casa in paese - per volare verso un paese lontano. Una storia drammatica di cui si è molto parlato in questi ultimi anni e che ha avuto un'inaspettata svolta nei mesi scorsi quando i media internazionali hanno diffuso la notizia del ritrovamento del piccolo Alvin in un campo profughi di Al Hol, nel nord est della Siria. Papà Afrim in tutti questi anni lo ha cercato disperatamente, recandosi più volta di persona in Medio Oriente per trovare il figlioletto più piccolo che - dopo un primo veloce incontro a inizio estate - ha potuto riabbracciare sul finire del mese di settembre. Un momento davvero emozionante che ieri sera è stato proposto in un servizio tv realizzato da Le Iene, che già in precedenza si erano interessate - tramite il loro inviato Luigi Pelazza - al caso. Il sindaco Ceroli tra gli assessori Bianco e MantonicoSereno seppur comprensibilmente destabilizzato da quell'incontro, il piccolo Alvin è apparso zoppicante dopo essere rimasto coinvolto in un terribile incidente nel quale è morta la madre Valbona. L'11enne è tuttavia bloccato da mesi nel campo profughi di Al Hol, nel nord est della Siria, un territorio controllato dai Curdi e vicino al confine, dove incombe l'operazione militare della Turchia. Un campo gestito dalla Croce Rossa internazionale che ospita oltre 8 mila persone tra le quali, raggruppate in un'area, centinaia di jihadiste, mogli di ex terroristi di Daesh. E dal quale purtroppo, Alvin non può uscire, almeno per il momento.''Come amministrazione comunale siamo vicini al padre e non vediamo l'ora che possa esserci una conclusione positiva a questa drammatica storia'' le parole pronunciate dal sindaco Mirko Ceroli nel corso della conferenza stampa convocata questo pomeriggio in municipio alla presenza degli assessori Francesca Mantonico e Michele Bianco per condividere la preoccupazione per le sorti del giovanissimo concittadino che fino a cinque anni fa a Barzago frequentava la scuola e l'oratorio. ''Purtroppo i tempi non sono certi e siamo in balia degli eventi, vista la situazione militare che ha aggravato il quadro generale della vicenda. Dal canto nostro abbiamo attivato i parlamentari del territorio in particolare l'onorevole Gian Mario Fragomeli e il senatore Paolo Arrigoni che già in precedenza avevano seguito il caso''. L'incontro tra il piccolo Alvin e papà AfrimUna vicenda sulla quale il Comune di Barzago sta ponendo molta attenzione, tramite anche l'ufficio servizi sociali, costantemente in contatto con Afrim Berisha e la sua famiglia e con le istituzioni. ''Siamo fiduciosi verso l'impegno della Farnesina e auspichiamo che questa situazione si possa risolvere al più presto'' hanno proseguito gli amministratori barzaghesi prima di lasciare la parola all'avvocato Darien Levani di Ferrara, che sta assistendo il papà di Alvin in questo difficile momento. In collegamento telefonico, il legale ha voluto chiarire alcuni aspetti della vicenda, confermando i timori condivisi dall'opinione pubblica dopo la messa in onda del servizio de Le Iene. ''Se in pre-conflitto esisteva qualche possibilità di accedere ad Alvin e portalo in un posto sicuro anche all'interno dello stesso Kurdistan e in Siria, questo processo diplomatico lungo e faticoso che fatica ad avere risultati nell'immediato è stato interrotto a seguito del conflitto e dell'intervento turco che ha complicato moltissimo la situazione'' ha detto il legale. ''L'ultima settimana noi stiamo facendo tantissima fatica a comprendere con chi è necessario interloquire, sia a livello albanese, sia turco, sia curdo. Siamo in una situazione che non si è ancora cristallizzata. L'opportunità di offrire quanto meno cure mediche e conforto ad Alvin non pare concreta''. Un'altra immagine degli amministratori barzaghesi durante la conferenza odiernaSe alla fine settembre c'era la disponibilità del governo curdo ad interloquire con la diplomazia albanese, oggi non si sa se èL'avvocato Darien Levani ancora così e se le altre vie possono essere ritenute valide. ''Noi stiamo lavorando su più fronti perchè si profilino altre possibilità, tra cui l'intervento del Governo italiano che ha un altro peso internazionale rispetto a quello albanese, facendo leva anche su motivi umanitari'' ha aggiunto il legale precisando che la priorità al momento è aprire un canale ufficiale di comunicazione e fornire cure mediche, processo che si preannuncia lentissimo. Le ultime notizie risalgono a pochi giorni fa e parlano di Alvin ancora all'interno del medesimo campo che ha necessità urgente di cure mediche, trovandosi in salute precaria. Servono dunque cure tempestive per evitare l'aggravarsi delle sue condizioni e soprattutto che si perdano le tracce del ragazzino, considerando la situazione in continuo mutamento. ''E' probabile che la disciplina interna non tenga più: il bambino fa fatica a camminare, è questa l'urgenza del momento'' ha ribadito l'avvocato Levani. ''Noi non abbiamo notizie certe sull'operato della Farnesina e questo è giusto e comprensibile da un certo punto di vista. Forse si potrebbe avere qualche dichiarazione pubblica o riscontro per capire se c'è un canale aperto, tenendo conto che l'ambasciata italiana a Damasco non esiste più. Questo aspetto magari potrebbe essere migliorato, visto che la situazione potrebbe precipitare da un momento all'altro''.

Provincia: i leghisti rimettono le deleghe. Si dimettano oppure è solo propaganda

Ven, 18/10/2019 - 18:14
Nel comunicato diffuso dalla Lega Nord di Lecco in merito alle note vicende del Parco Adda non c'è nulla di nuovo, né per stile né per contenuto. C'era da aspettarselo. Il Parco Adda Nord interessa ai grandi partiti solo quando c'è da votare per la nomina del Presidente e del CdA, così da poter infilzare la bandierina, del colore di uno o dell'altro, nello scacchiere politico locale. Questo è uno dei motivi per cui il nostro Paese è tecnicamente e moralmente in rovina. Si preferiscono e si impongono cazzari, amici degli amici e soggetti particolarmente interessati a chi, per cultura, preparazione e spirito di servizio e libertà da vincoli politici può garantire il perseguimento di fini ed obiettivi migliori. In quest'ottica il comunicato della Lega Nord a firma dei due consiglieri provinciali e ratificato, stile Pol Pot, dal maggiorente locale del partito, è poco significativo. Le nomine e le ratifiche si fanno con i numeri, che in questo caso sono stati delegati al compagno Crippa che le ha utilizzate a suo piacimento, per votare i rappresentanti del suo partito. Se al posto di Crippa ci fosse stato stato un leghista oggi il Presidente del Parco sarebbe Bolis, cognato del capogruppo della Lega al Senato Romeo. Considerate le presenze dei soggetti titolati ad esprimersi, ci sarebbe arrivato sia col voto favorevole sia con l'astensione. Con buona pace di tutti. Rimettere le deleghe senza dimettersi è un atto poco significativo e di nessun peso politico, direi di pura propaganda. Suggerisco ai leghisti, che governano la Lombardia da anni, di lasciar perdere questi argomenti e di impegnarsi di più a risolvere i problemi dei treni e dei pendolari, gestiti ed efficienti come quelli del Burundi, prima che la gente si incazzi sul serio.

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