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Aggiornato: 2 ore 55 min fa

Dolzago: bando da 15.000 euro a sostegno delle imprese

3 ore 32 min fa
Il sindaco Paolo LanfranchiCome sostegno alle imprese del territorio dolzaghese che hanno subito danni economici a seguito della chiusura imposta dall'emergenza sanitaria, l’Amministrazione ha ritenuto importante stanziare uno specifico capitolo di bilancio al riguardo. “A fronte dei disagi connessi alla contrazione dell’attività per l’emergenza, intendiamo sostenere, mediante la concessione di un contributo una tantum a fondo perduto, le micro imprese con sede operativa nel nostro comune, che hanno subito una sospensione o una limitazione, ai sensi del DPCM dell'11 marzo 2020, del 22 marzo 2020 e del Decreto del MISE del 25 marzo 2020” ha detto il sindaco Paolo Lanfranchi, spiegando che il contributo è cumulabile con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare l’attuale crisi economico-finanziaria, e non è soggetto a imposizione fiscale, salvo diversa previsione della legislazione statale in materia. L'ammontare delle risorse destinate al bando è pari a 15.000 euro. Non essendo, allo stato attuale, predeterminabile il numero dei potenziali soggetti interessati al contributo l’Amministrazione Comunale di Dolzago ha stabilito che la dotazione del fondo messo a disposizione verrà suddivisa in ugual misura fra tutti i beneficiari ammessi.“Non escludiamo ovviamente ulteriori manovre, qualora ce ne fosse la possibilità, nel corso dei prossimi mesi. Come ho già esplicitato nel corso dell'ultimo consiglio comunale, mi confronterò con i capigruppo per individuare altre modalità di sostegno, o azioni che possano agevolare la ripresa delle piccole aziende, che considero fondamentali per l'economia ma anche per la vita sociale delle nostre comunità” ha aggiunto. Intanto è già reperibile sul sito comunale il bando di assegnazione con i requisiti per i soggetti beneficiari e le cause di esclusione, insieme al modulo per la domanda.

Bulciago: previsti 10mila euro di sanzioni in violazione al CdS

3 ore 36 min fa
Il Comune di Bulciago ha preso definitivamente atto della somma prevista nell’entrata del bilancio di previsione relativa al 2021, per sanzioni emesse in violazione al Codice della Strada, le quali corrispondono a una somma complessiva di 10mila euro. Nello schema di bilancio di previsione relativo all’esercizio finanziario dell’anno in corso, era già stato proposto uno stanziamento relativo ai proventi derivanti da tali sanzioni amministrative, che nelle ultime settimane la giunta comunale ha deciso di confermare. Della somma complessiva, quindi, una quota non inferiore al 50% di tale importo, pari a quindi 5mila euro sarà suddivisa nei seguenti ambiti di destinazione: 1.250 euro per interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente; 1.250 euro per il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale; 1.700 euro per altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, ed in particolare alla manutenzione delle strade di proprietà del Comune ed a interventi per la sicurezza stradale; infine, 800 euro al Fondo previdenza Sirio Perseo a favore del personale della Polizia Locale. La relazione che contiene il testo della delibera di giunta comunale che è stata pubblicata all’albo pretorio del comune deve infatti essere trasmessa in via informatica al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed al Ministero dell'interno, entro il 31 maggio di ogni anno, in cui appunto viene elencato l'ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza.

Barzago: contagi in netto calo e riapre il campo di calcio a 7

5 ore 8 min fa
Gli ultimi aggiornamenti sulla situazione dei contagi e delle vaccinazioni nel Comune di Barzago sono stati dati in mattinata dal sindaco, Mirko Ceroli, il quale ha dipinto un quadro più positivo rispetto alle comunicazioni della scorsa settimana. I dati aggiornati al 7 maggio indicano infatti che i barzaghesi continuano a vaccinarsi e 663 concittadini hanno ricevuto la prima dose del vaccino, mentre coloro che hanno già fatto il richiamo con la seconda dose sono 204. Sul totale da vaccinare, come programmato da ATS Brianza, ossia 2048 cittadini, la percentuale che ha ricevuto la prima dose sale dunque al 32,37%, una percentuale ancora di poco inferiore a quella della media della Provincia di Lecco, pari al 35,66%. A partire da lunedì 10 maggio anche i cittadini appartenenti alla fascia di età 50 - 59 anni potranno prenotare la somministrazione del vaccino anti Covid-19, consultando sempre il sito: www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it. La situazione dei contagi, rispetto alla settimana scorsa, è anch’essa decisamente migliorata dato che non si sono registrati nuovi casi e sono scesi a 3 i concittadini ricoverati in ospedale, due in meno rispetto ai giorni precedenti. I barzaghesi positivi al Covid si riducono a 3, 3 unità in meno dalla scorsa settimana, oltre a 5 casi segnalati come "contatto stretto" e 1 in quarantena per rientro dall’estero.Oltre all’attenzione per i vaccini e per l’andamento dei dati sulla pandemia, l'amministrazione nel fine settimana scorso ha accolto la richiesta di due gruppi di ragazzi, tutti minorenni e di Barzago, che desideravano tornare a giocare a calcio nel campo a 7, riaprendolo per la prima volta dopo oltre un anno. La volontà degli amministratori è sicuramente quella di agevolare l'utilizzo da parte dei minori, purché del paese e a tale scopo non sarà richiesto il pagamento ma il campetto non sarà comunque ad accesso libero. Sarà necessaria la prenotazione in Municipio, firmata da un genitore della "squadra" ed occorrono i nominativi con recapito di tutti i giocatori, ciò per la prevenzione del contagio da Covid-19. Non sarà possibile accedere agli spogliatoi e servirà usare palloni propri. È poi allo studio uno specifico regolamento ed occorre definire il calendario con giorni e orari di utilizzo, al momento quindi ogni singola richiesta sarà vagliata dall'amministrazione. Occorre anche tener presente che lo stesso campo è prenotabile dagli adulti, a pagamento, e dalle squadre di calcio del paese e di altri comuni. Infine, per quanto riguarda il Centro Estivo, che quest’anno si chiamerà “Hurrà”, con il primo sondaggio si è già raggiunto il numero massimo di partecipanti previsto, fissato in 70 per ciascun oratorio della Comunità. Seguiranno quindi valutazioni da parte degli organizzatori e nelle prossime settimane saranno anche rese note le modalità di iscrizione. Nel frattempo, Comune e Parrocchia intendono rivolgersi alle associazioni, ai gruppi, alla comunità die cittadini e alla scuola del territorio per creare una sinergia educativa ed offrire ai bambini, agli adolescenti e ai giovani che frequenteranno "Hurrà" occasioni di divertimento, di sport, di cultura e di crescita personale.

Castello B.za, Covid: 4 nuovi casi di contagio, 8 in totale

5 ore 9 min fa
Dopo che il periodo da domenica 25 aprile a sabato primo maggio è trascorso senza che emergessero nuovi casi di positività al virus Covid-19, nella settimana da lunedì 3 maggio a sabato 8 maggio sono emersi alcuni nuovi casi di positività. Si tratta di quattro cittadini risultati positivi al test tampone, un dato assolutamente contenuto. Nello stesso periodo di tempo sono emerse anche due nuove guarigioni, di altrettanti abitanti risultati positivi nelle settimane precedenti. Il bilancio complessivo dei cittadini attualmente affetti dalla patologia resta contenuto, con soli 8 casi – rispetto ai 6 della settimana precedente – è fra i più limitati registrati negli scorsi mesi. Si mantiene bassa anche l’età media delle persone contagiate, pari a 45 anni, un valore stabile dalla fine del mese di aprile.

Rogoredo: Francesca Fumagalli, 31 anni, è la vittima del tragico schianto ad Arcore. Operatrice socio-sanitaria, lascia due bambini piccoli

5 ore 38 min fa
Francesca Fumagalli in unaimmagine di qualche anno faFrancesca Fumagalli era una mamma e come molte di loro probabilmente, quest'oggi avrebbe celebrato la sua festa. Bella, solare e innamorata dei suoi bambini. Una persona positiva, come è raro trovarne. E' lei - classe 1989 e residente a Casatenovo - la vittima del terribile incidente verificatosi nella serata di sabato ad Arcore. Una tragedia che ha scosso due comunità: quella di Valaperta, dove la ragazza era cresciuta, e quella di Rogoredo dove viveva da qualche anno ormai insieme alla sua nuova famiglia. Sposata con Andrea Brambilla e mamma di due bambini - un maschio e una femmina di 4 e 2 anni - la giovane stava facendo rientro a casa intorno alle ore 21 in sella alla motocicletta condotta dal marito, quando all'altezza dello stabilimento Rovagnati, lungo la strada che collega il territorio casatese a Monza, è avvenuto il violentissimo schianto che non le ha lasciato scampo.Le condizioni della 31enne, sbalzata dalla due ruote a seguito dell'impatto con una Fiat 500 L che viaggiava nella direzione opposta, sono apparse da subito gravissime.Caricata sull'ambulanza e trasferita in codice rosso all'ospedale di Vimercate, per lei non c'è stato nulla da fare. Francesca si è spenta nella notte. Non versa in pericolo di vita - pur trovandosi in condizioni serie - il marito 37enne, mentre è uscito illeso dallo scontro l'uomo di 29 anni residente a Lissone alla guida della vettura, già denunciato dai carabinieri della locale stazione per il reato di omicidio stradale. Secondo una prima ricostruzione della dinamica infatti, l'impatto fra la 500 L e la motocicletta sulla quale viaggiavano i due coniugi casatesi, sarebbe avvenuto all'altezza di Via San Martino, traversa di Via Monte Rosa. Pare infatti che la vettura si stesse apprestando a svoltare a sinistra, per immettersi nell'arteria che costeggia la villa dell'ex premier Berlusconi, negli stessi istanti in cui dal senso opposto di marcia sopraggiungeva la moto, diretta appunto verso Casatenovo. Inevitabile lo scontro che non ha lasciato scampo a Francesca. Diplomata all'istituto Graziella Fumagalli e operatrice socio sanitaria in una struttura del territorio monzese, la 31enne era cresciuta in oratorio a Valaperta, frazione dove la sua famiglia è molto conosciuta, trasferendosi poi nella frazione di Rogoredo insieme ad Andrea, divenuto suo marito nel 2016. I due erano convolati a nozze dopo mesi difficili, segnati dal recupero a seguito di un grave incidente stradale nel quale il ragazzo era rimasto coinvolto, ancora una volta mentre si trovava in sella alla sua due ruote. Urtato da un'auto all'incrocio fra Via Galilei e Via Volta, il casatese - che lavora nel settore del commercio ambulante alimentare - aveva dovuto affrontare una lunga riabilitazione, riuscendo però a rimettersi in sesto e proseguendo la sua vita accanto a Francesca, dalla quale ha avuto due bambini. Una notizia terribile, che per un drammatico scherzo del destino giunge proprio nella festa dedicata a tutte le mamme, e che ha già scosso l'intera comunità di Casatenovo, che non può non ricordare l'energia e il sorriso di Francesca. Tantissimi i messaggi di vicinanza che stanno raggiungendo sin dalle prime ore di questa mattina ai familiari dei due giovani. Cordoglio è stato espresso anche dall'amministrazione comunale del sindaco Filippo Galbiati e dal gruppo alpini, al quale il papà della giovane vittima era particolarmente legato. Ancora da stabilire la data delle esequie della 31enne, che oltre al marito e ai suoi bambini lascia i genitori Agostino e Carmen e il fratello Alessandro.

Missaglia: scontro auto-moto sulla SP 54, disagi al traffico

6 ore 36 min fa
Disagi al traffico lungo la SP 54 a causa di un incidente avvenuto in località Lomaniga di Missaglia poco prima delle 12.00 di oggi. Coinvolte una motocicletta e una vettura, andate a scontrarsi per cause ancora al vaglio dei Carabinieri della Stazione di Cremella intervenuti sul posto. Feriti i due giovani in sella alla due ruote, entrambi presi in carico dai sanitari allertati per un presunto codice rosso: a differenza di quanto ipotizzato in un primo momento le loro condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi. Pochi minuti prima un'altra equipe di soccorritori era intervenuta ad Annone Brianza, lungo la ciclabile, per prestare aiuto a un 61enne rimasto vittima di una brutta caduta dalla sua bici: raggiunto dagli operatori di un'ambulanza della Croce Verde di Bosisio, è stato trasferito in ospedale per tutti gli accertamenti del caso, in codice verde.

Ello: chiodi fissati nell'asfalto per causare danni

7 ore 30 min fa
Due chiodi conficcati saldamente nell’asfalto sono stati trovati durante questa settimana a Ello. Rinvenuti in via della Boggia – la strada che scende dal campo sportivo verso la Sp 70 – sono stati posizionati, in due momenti differenti, con l’intento di produrre danni gravi. «Erano – ha spiegato il sindaco Virginio Colombo - conficcati nell’asfalto con una parte di chiodo che spuntava fuori provocando danni alle macchine di passaggio».La strada stretta, e il posizionamento a una distanza ben calcolata dal limite della sede della careggiata, ha fatto sì che un ignaro cittadino di passaggio con la propria autovettura finisse per ritrovarsi con due pneumatici forati. «Non era mai capitata una cosa del genere, è la prima volta» ha dichiarato il sindaco mostrando una certa preoccupazione per l’accaduto.Non si tratterebbe di una “bravata” improvvisata. «La prima volta – ha continuato Colombo – è stato posizionato un chiodo di piccole dimensioni che è stato rimosso dall’operatore ecologico». Una cittadina di passaggio aveva notato il chiodo spuntare dall’asfalto, nel tentativo di allontanarlo dalla sede stradale non era riuscito a rimuoverlo, essendo stato quest’ultimo conficcato saldamente nell’asfalto. A quel punto la signora ha avvisato il comune. Pochi giorni dopo, monitorando la stessa zona in via Della Boggia, è stato rinvenuto un secondo chiodo di dimensioni ancora maggiori «posizionato nello stesso posto» ha spiegato Colombo e ancora una volta saldamente conficcato nel manto stradale. Il secondo ritrovamento ha finito per allarmare ancora di più il sindaco e l’Amministrazione comunale.La via, che risulta essere poco trafficata, è da alcuni giorni attentamente monitorata dalla Polizia Locale. A stupire e destare preoccupazione sono state anche le modalità di fattura dei due chiodi. Realizzati artigianalmente ognuno di essi è in realtà composto da due chiodi diversi, saldati assieme tramite una rondella. Un lavoro che ha richiesto una certa capacità artigianale. Il risultato finale, come appare evidente dalle foto dei due manufatti, è un vero e proprio “punteruolo” d’acciaio in grado di ferire gravemente una persona. La sommità pare essere stata ulteriormente affilata. Inoltre, sembrerebbe che la rondella che mantiene assieme i due chiodi, sia stata verniciata con un colore scuro in modo da essere meno visibile una volta che i chiodi sono stati posizionati nell’asfalto. Il più piccolo ha una lunghezza di circa cinque centimetri, mentre il secondo è lungo dieci centimetri circa.L’intento, che risulta evidente dalla fattura dei due chiodi e dal modo in cui sono stati posizionati, è stato quello di provocare «danni seri» come ha precisato lo stesso primo cittadino.«Se passa una persona, in motorino o magari un bambino in bicicletta può farsi veramente male» ha chiarito il sindaco che, al tempo stesso, ha assicurato un costante controllo della situazione anche in collaborazione con i Carabinieri.

Oggiono, Covid: 30 positivi, i casi in lieve aumento

7 ore 31 min fa
Nuovo lieve aumento dei casi di positività al virus Covid-19 nella città di Oggiono. Durante la settimana che volge al termine sono emersi 11 casi di nuova positività al virus. La scorsa settimana – dal 26 aprile al 2 maggio – erano stati 12. Da due settimane consecutive si registra una crescita doppia rispetto alla seconda metà del mese di aprile quando i nuovi casi settimanali erano cinque. I numeri odierni sono comunque assolutamente limitati e contenuti rispetto a quelli emersi a fine marzo quando, nella fase più critica della terza ondata, si superavano i 40 nuovi casi settimanali. Durante gli scorsi giorni si sono verificate anche nove nuove guarigioni. Il bilancio complessivo dei cittadini attualmente positivi al Coronavirus si è assestato a 30 casi. La settimana precedente erano 28.

Oggiono: annullata la 39° camminata Avis

7 ore 32 min fa
È stata annullata la 39esima Camminata organizzata dall’Asd Avis di Oggiono. L’evento che richiama diverse centinaia di podisti e si svolge su cinque percorsi differenti era stato calendarizzato per il prossimo 13 giugno. La decisione di annullare la manifestazione è stata presa a causa della pandemia attualmente in corso. Si tratta del secondo anno consecutivo che vede la cancellazione dell’evento, una decisione analoga era stata assunta anche durante il 2020, sempre a causa della pandemia. Nelle scorse settimane era stata annullata anche la manifestazione “Oggiono Corre” prevista per l’inizio di maggio.

Retesalute e Teleriscaldamento, due scelte politiche qualificanti

7 ore 51 min fa
Ci sono questioni che per la loro importanza ed esemplarità costituiscono dei veri e propri "banchi di prova" per interi Territori.Retesalute e TLR appartengono a questa categoria.E vi appartengono non solo perché entrambe sono caratterizzate da “impegni economici” a 6 zeri ma soprattutto perché rappresentano occasioni privilegiate per qualificare o meno il tessuto socio-economico delle Collettività territoriali: vere e proprie "cartine tornasole" che denotano la loro cultura politica e sensibilità sociale.Dando per scontata l'importanza, ai fini valutativi, di analizzare i vari e complessi aspetti che ne caratterizzano le rispettive condizioni e funzioni, sottolineo che spesso anche le disamine apparentemente più complicate, ovviamente comunque sempre da praticare, non possono non essere alla fine ricondotte a semplici ed essenziali valori Politici (quelli con la P maiuscola) che ne configurano le scelte di fondo.La sopravvivenza di Retesalute, per il modello che la contraddistingue (Azienda Speciale Consortile di diritto pubblico di "proprietà" di 27 Comuni soci del Meratese-Casatese-Oggionese nel campo delicatissimo dei servizi integrati alla Persona e alla famiglia) non può non costituire una vera e propria "scelta di campo".Scelta di campo che evidenzia la qualificante concezione che si ha della gestione delle cosiddette politiche socio-assistenziali: in buona sostanza si disvela se si crede o meno alla “mission” di una gestione pubblica dei servizi relativi ai Beni Comuni Primari, quali la Salute, l'Ambiente, l'Acqua, ecc. ecc.Gestione che si caratterizzi ovviamente in forme coerenti che garantiscano efficienza, efficacia ed economicità ma al contempo, ed è qui l'elemento dirimente, tenute fuori, per loro stessa natura, dalle logiche di mercato e del profitto. Oppure, invece, se tale gestione debba, in svariati modi e forme, essere svolta secondo logiche private e “privatistiche”, comprese quelle configuranti le cosiddette società pubbliche di diritto privato come ad esempio le SpA.Sta soprattutto in questo la "scelta di campo" che si ha di fronte nel tenere in vita e rilanciare Retesalute o all'opposto liquidarla/chiuderla!La stessa "scelta di campo" che del resto ha connotato nei precedenti anni le politiche pubbliche sanitarie e socio-assistenziali nazionali, e soprattutto della Regione Lombardia, i cui effetti d'impoverimento e snaturamento complessivo sono sotto gli occhi di tutti anche rispetto alla gravissima pandemia ancora in corso.Affidare al privato o al “privatistico” (società, imprese, aziende di diritto privato) settori essenziali del nostro vivere civile e sociale li espone comunque a rischi conclamati di snaturamento della propria strutturale funzione perché il Mercato, per sua specifica strutturazione, deve saper produrre utili e quindi rischia di far sviare dalla “mission” costitutiva dei servizi ad esempio alla Persona.Del resto, ed in aggiunta, lo capirebbe anche un bambino che a parità di efficienza il “Pubblico” sarebbe più “risparmioso” del “Privato”, proprio perché non deve “costitutivamente” produrre utili ma “solo“ assolvere ad una funzione “sociale”.Ecco, non solo a mio parere, una delle ragioni principali per cui i nostri Amministratori Pubblici (compresi quelli di Oggiono, in cui risiedo) non solo dovrebbero avere a cuore la sopravvivenza di Retesalute ma anche un suo convinto rilancio, ben al di là della pur complicata ma contingente situazione attuale.Il concetto di funzione pubblica e sociale, e soprattutto l'implementazione di adeguate forme tutelative e promozionali di un vero interesse collettivo, dovrebbe stare  pure all'origine di un no, senza se e senza ma, al progetto di Teleriscaldamento, ormai in via di definitiva valutazione da parte degli organi rappresentativi di Silea, società per Azioni di “proprietà” dei Comuni della provincia Lecchese, che gestisce il ciclo integrato dei Rifiuti.Senza spendere ulteriori argomentazioni, ormai sviscerate da molti in più occasioni e contesti, anche per questa scelta, lo capirebbe anche un bambino, sarebbe preferibile recuperare al massimo la materia anziché distruggerla, bruciandola.Come riconoscere , se si fosse intellettualmente onesti, che il protrarsi di vari tipi di combustione, comunque sia inquinanti e climalteranti, fa a pugni con le altisonanti dichiarazioni di promozione della “sostenibilità ambientale”, specie per impianti che potrebbero essere dismessi in tempi relativamente brevi. Impianti, come l'inceneritore di Valmadrera, che sono, come risaputo, tra le maggiori fonti emissive provinciali di Co2  (a solo titolo d'esempio: occorrerebbero milioni di alberi per “compensare” queste emissioni). Il tutto reso ancor più stridente dalla immediata praticabilità di percorsi e modelli alternativi realmente virtuosi (da vari punti di vista), quali l'opzione conosciuta come “Rifiuti Zero”, applicati da tempo e con successo in vari altri Territori.Si predica tanto, a tutti il velli, la “transizione ecologica” ma si continua da noi, anche attraverso l'alibi del Teleriscaldamento, a praticare “la combustione distruttiva e/o climalterante”?Ecco quindi come questioni apparentemente disgiunte (la possibile chiusura irreversibile di Retesalute – suggerirei peraltro di leggere l'accorato appello dei suoi dipendenti – e la possibile implementazione del Teleriscaldamento) sono invece intrinsecamente collegate tra loro.Si tratterebbe semplicemente di avere una visione Politica di lungo respiro, ma di immediata attivazione, che anteponga l'effettivo interesse collettivo alle logiche ed alle convenienze, di varia natura, del momento.La stessa lungimirante e coerente visione che, per fare un altro esempio, dovrebbe contraddistinguere le scelte incombenti sul Monte Magnodeno a Lecco.Sapranno i nostri rappresentanti istituzionali tener doverosamente conto delle molteplici e variegate istanze partecipative provenienti “dal basso” e dar coerente attuazione alle loro (dei rappresentanti istituzionali) più volte ostentate sensibilità ambientali e sociali?A tutti vigilare!

Monticello: uno striscione dei bambini per festeggiare la mamma

8 ore 34 min fa
In questo secondo weekend di maggio cade la festa della mamma, il giorno in cui tutte le mamme del mondo vengono festeggiate e ricordate dai propri figli e dalle persone che vogliono loro bene. Il Comune di Monticello ha creato una bellissima iniziativa per celebrare le importanti figure femminili della nostra vita, un’idea che ha dovuto adeguarsi alle limitazioni pandemiche, ma che è riuscita a mandare un messaggio veramente importante. VIDEO''La pandemia ha rischiato di metterci i bastoni tra le ruote anche quest’anno, ma dopo il successo della giornata  della donna abbiamo cercato di trovare un’iniziativa che celebrasse tutte le mamme del territorio- ci spiega il sindaco Alessandra Hofmann- ci stavamo scervellando per trovare qualcosa di nuovo, poi ci siamo resi conto che avevamo la soluzione davanti agli occhi, avremmo potuto fare affidamento su coloro che rendono una donna mamma: i bambini. Agli occhi delle loro mamme sono i migliori artisti del mondo, solo loro possono fare degli auguri come si deve e con i loro disegni sanno dire ciò che forse non riescono ad esprimere a parole''.L’amministrazione comunale capitanata dal sindaco, coadiuvato dall’assessore alla cultura Maria Teresa Colombo, ha coinvolto la scuola primaria di Monticello e gli asili di Monticello e di Cortenuova per far realizzare dei disegni a tutti i bambini, che sono stati raccolti in due enormi cartelloni. L’opera ha il sapore di impresa monumentale: due striscioni di tela, uno di 6x0,60 metri dedicato ai più piccoli e l’altro di 9x0,60 metri per le scuole elementari. Saranno esposti nel parco della Limonera per almeno una settimana. Il totale è di oltre 250 disegni divisi in 16 classi.Impressi sulla tela ci sono cuori, mani, occhi e parole, ogni bambino ha voluto fare gli auguri alla mamma a modo suo dedicandole un pensiero ed una traccia di colore.''Abbiamo voluto realizzare una specie di mostra d’arte come se i bambini fossero protagonisti per un giorno con le loro opere. Sarebbe bello se venissero a vederlo tutti i quanti, ogni figlio e figlia con la propria mamma, l’occasione per una bella camminata insieme per le vie del paese- ci ha detto l'assessore Maria Teresa Colombo- questa volta siamo stati attentissimi ai dettagli perché desideravamo che fosse una sorpresa, così con l’aiuto delle maestre abbiamo fatto realizzare i disegni direttamente a scuola. A loro va tutto il nostro ringraziamento così come a tutti coloro ci hanno dato una mano, come Carlo che ha scansionato i disegni uno ad uno ed ha creato due stupendi striscioni''.Si è voluto rendere omaggio non solo alle mamme dei bambini delle scuole del territorio, ma a tutte coloro che hanno un figlio sia grande che piccolino. È un bel messaggio di vicinanza alla popolazione che in tempo di pandemia è quanto mai fondamentale. Ormai gli striscioni sono diventati il segno di questo mondo che cambia troppo velocemente, dai cuori dell’andrà tutto bene ai quelli di affetto per chi si vuole bene. Tutto questo progetto ha un significato ancora maggiore se si pensa che è venuto dalle mamme che compongono il consiglio comunale. ''Essere mamma influisce tantissimo - prosegue l’assessore Colombo - quando ricevo un disegno da mia figlia è bellissimo, mi riempie sempre di orgoglio, bisogna ammetterlo, nell’ideare questa iniziativa è stato inevitabile pensare da mamma''.Anche il sindaco Alessandra Hofmann è una madre e ci spiega come tutto questo abbia in qualche modo influito sulla sua sensibilità di guardare il mondo. ''Quando sono diventata sindaco nel 2019 sono andata in visita all’asilo, mi hanno mostrato la classe e l’armadietto di mio figlio che l’aveva frequentato molti anni prima. I bambini hanno utilizzato per me un nominativo bellissimo, mi hanno chiamata ''Il sindaco mamma''. E' stato qualcosa di veramente emozionante che mi porto nel cuore: essere mamma è molto speciale''.In questi giorni ognuno avrà l’occasione di celebrare la propria madre a suo modo, con baci, abbracci, un mazzo di fiori e un piccolo presente. In molti dicono che la festa della mamma è ogni giorno, è quando ci alziamo la mattina e celebriamo la vita, un abbraccio in cui quest’anno il Comune di Monticello ha voluto accogliere tutti quanti, un’occasione per festeggiare e, nonostante le distanze ormai d’obbligo, e restare più vicini che mai.

Poesia per la Festa della Mamma

9 ore 32 min fa
Mamma…!                                                 dallo zigote continuo sul filo della vitadove spunta il germe di un fioreviene sciolto con una gioia infinitada una coppia compagna in amoreil frutto snodato darà segno di spintala donna feconda lo trattiene con caluragli dà cibo speranza in un oasi di cintalo foggia lo plasma e lo forma con curacome fonte lo irradia con senno al vigoreda tutta se stessa al frutto nascenteconfluisce al feto tutto il suo amoree ne fa di lei la copia vincentepoi durante il travaglio e nel suo doloredà un segno tangibile al nuovo venutolo vuole lo sente nel suo grande fulgoree al pianto del bimbo lo sente compiutolo bacia lo coccola ne coglie il respirotrova se stessa nel porselo al pettoe il bimbo protetto giuggiola in giroe ne gode al tepore del proprio lettoda mamma lo sana per l’intera esistenzapur fino all’estremo protegge suo figliolo guida lo segue col suo pieno d’essenzarispecchia per lui un candore di giglionon v’è nulla di più grande nella vitala madre è il bene in ogni passionediamo grazia e rispetto con gioia infinitanel sentirsela a fianco in ogni stagione

Casatenovo: 31enne muore in un incidente stradale a Arcore. Viaggiava in sella ad una moto scontratasi con una vettura

10 ore 13 min fa
Risiedeva a Casatenovo la vittima dell'incidente mortale avvenuto nella serata di sabato 8 maggio ad Arcore. Si tratta di una 31enne che viaggiava in sella ad una motocicletta, scontratasi con una vettura in viale Monte Rosa, all'altezza dell'incrocio con via San Martino, davanti alla ditta ''Rovagnati''.Troppo gravi le ferite riportate dalla giovane, che si è spenta questa notte all'ospedale di Vimercate, dove era stata ricoverata in codice rosso. Non sarebbe in pericolo di vita invece, il 37enne, anch'egli di Casatenovo, che viaggiava sulla due ruote insieme alla donna. Attualmente si trova attualmente ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza, mentre alla guida della 500L, c'era un 29enne di Lissone.Sul luogo dell'incidente verificatosi poco dopo le 21 di sabato sera sono intervenute due ambulanze supportate da personale medico, per soccorrere i due centauri, apparsi da subito in condizioni gravi. Purtroppo però, per la ragazza l'epilogo è stato tragico.Al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Monza, la dinamica del sinistro. Secondo una prima ricostruzione però, sembrerebbe che l'automobile e la motocicletta provenissero da direzioni opposte e che si siano scontrate proprio all'incrocio tra viale Monte Rosa e via San Martino. Con tutta probabilità la Fiat proveniva da Lesmo e forse si apprestava a svoltare a sinistra verso il centro quando, per cause ancora da accertare, si è scontrata con la motocicletta che proveniva dal cavalcavia del Gigante, diretta verso il territorio lecchese. Spetterà ora ai militari ricostruire la dinamica e stabilire le eventuali responsabilità del caso dell'ennesima tragedia della strada.

Costa: Daniele Isella nuovo presidente di Avis. 'Lavorerò nel segno della continuità'

11 ore 3 min fa
Daniele Isella è il nuovo presidente di Avis Costa Masnaga, l’associazione dei donatori di sangue che raggruppa i comuni di Bulciago, Costa Masnaga, Garbagnate Monastero, Molteno, Nibionno, Rogeno e Sirone. L’assemblea associativa di sabato 8 maggio ha provveduto al rinnovo delle cariche, mettendo alla guida del sodalizio un volto che, nell’ultimo mandato, ha fatto parte del direttivo. Daniele Isella“Da mesi ne parliamo e abbiamo cercato di capire chi avrebbe dato la disponibilità ad andare avanti perché per questo incarico devi sapere che devi dare il tempo - ha detto la presidente uscente Lucia Mevio - Dopo incontri che facciamo da sei mesi, Daniele ha dato la disponibilità. Noi lo sosterremo per far andare avanti bene la nostra associazione”.Daniele Isella, all’atto dell’insediamento, si è detto “emozionato e un po’ intimorito perché, osservando le qualità dei predecessori, mi sento forse non tanto all’altezza del compito”. 44 anni, tesserato Avis dal 2000 seguendo le orme del padre già donatore, Daniele dal 2002 è un volontario attivo all’interno della sezione, a seguito di una chiamata indirizzata ai volontari di Nibionno dopo la morte di Teresina Pozzi. Ha incominciato il suo percorso come consigliere, poi come vice presidente vicario e, negli ultimi due mandati, ha ricoperto il ruolo di segretario.Giovanni Corbetta, Daniele Isella, Michela Sirtori, Eros Redaelli e Moreno Brivio“Il lavoro del nuovo consiglio sarà possibile con l’aiuto del gruppo, ovvero di tutti i consiglieri e le persone che hanno dato la loro disponibilità - ha detto Daniele - Siamo pronti a ripartire. La strada da seguire è quella percorsa dai predecessori e dai soci fondatori. Ringrazio Lucia Mevio perché questi otto anni sono stati intensi e l’affetto tributato dalle persone negli scorsi giorni sui social lo ha dimostrato”.Isella proseguirà nel solco di un cammino già ben avviato con le attività di prevenzione, propaganda e diffusione del messaggio nelle scuole, che si aggiunge alla chiamata ai donatori, vero motore di tutto l’associazione. L’obiettivo resta sempre il reclutamento di nuovi volontari: “Ci piacerebbe far avvicinare più persone al mondo di Avis: si fa del bene agli altri, a una persona che non si conosce e si aiuta un malato di cui non sia nulla. Allo stesso tempo, ci si tiene controllati a livello di salute”. Ha portato la sua esperienza: “Io stesso avevo paura dell’ago, perché mi impressionava ma, a chi pensa di non potersi iscrivere per questo, dico che è una paura che può essere superata, vinta. Ne sono la prova”. Enrico Menna, Angelo Corbetta e Giuseppe CanaliIl consiglio direttivo è composto da 15 componenti, alcuni dei quali al loro primo ingresso: Moreno Brivio, Michela Sirtori, Giovanni Corbetta, Silvia Giussani, Eros Redaelli, Lucia Mevio, Chiara Nava, Claudio Riva, Martina Paredi, Gabriele Muzzi, Alessandro Redaelli, Luca Bonacchini, Marco Gelmini e Alberto Agrati. Come supplente è stato eletto Edoardo Marzi. Sono tre, invece, i componenti per il collegio dei sindaci: Angelo Menna, Enrico Corbetta e Giuseppe Canali. Nel suo mandato si farà affiancare dal vice presidente Giovanni Corbetta e dal vice presidente vicario Michela Sirtori. Sono due i volti nuovi che subentrano: Moreno Brivio come segretario ed Eros Redaelli come tesoriere. Alberto Agrati, Daniele Isella, Marco Gelmini, Silvia Giussani, Angelo Menna, Lucia Mevio, Michela Sirtori, Moreno BrivioIn ginocchio, da sinistra, Giuseppe Canali, Claudio Riva, Giovanni Corbetta, Eros Redaelli, Enrico Corbetta e Chiara NavaIl sindaco di Costa ha fatto pervenire un messaggio, ringraziando la presidente uscente per il lavoro svolto che ha permesso di “rappresentare l’associazione concretizzando nei fatti e non solo nelle parole, la vera missione di Avis: la donazione come valore che appartiene a tutti e che deve essere inculcata nella scuole, nelle famiglie e in tutti i luoghi di aggregazione”. Il sindaco Sabina Panzeri ha poi aggiunto: “La donazione del sangue è sicuramente da considerarsi un gesto di altruismo che aiuta a salvare la vita delle persone, è sinonimo di solidarietà e partecipazione: quella stessa solidarietà e partecipazione che vi ha sempre visi protagonisti e ogni evento”. Con la sua lettera di saluto, ha voluto esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale all’associazione e inviare una sostegno al nuovo direttivo “che sono certa saprà proseguire sulla strada tracciata continuando a rimanere una ricchezza straordinaria della nostra comunità”.

9 maggio, la festa della mamma: gli auguri dei lettori per una persona unica al mondo

11 ore 48 min fa
Pensieri, disegni, frasi, fotografie. Per la festa della mamma anche quest'anno gli auguri sono stati tanti e colorati, carichi di affetto, gratitudine, nostalgia. Grandi e piccini hanno voluto condividere con i lettori di Merateonline, Casateonline, Leccoonline gli auguri per una persona unica al mondo. CLICCA SULL'IMMAGINE PER ACCEDERE AL LIBRODa pc per scorrere le foto basta usare la freccia destra -Da cellulare le pagine sono sfogliabili come un libro di carta E per chi non ha ancora spedito il suo messaggio o la sua fotografia, nessun problema: basta inviare al numero 340.9574011 o via mail a augurimamma@merateonline.it e verranno pubblicati direttamente qui di seguito.

Costa: suor Paola ha festeggiato i 70 anni di professione religiosa, ''grazia su grazia''

Sab, 08/05/2021 - 19:53
Da 70 anni risponde, ogni giorno, alla chiamata del Signore. Il suo sì convinto lo ha rinnovato davanti alla platea di consorelle, parenti, amici e conoscenti che questa mattina hanno voluto festeggiare con lei l'onorato traguardo dei 70 anni di professione religiosa. Per Suor Paola Locati, da 52 anni in servizio a Villa Beretta di Costa Masnaga, è stata celebrata una messa solenne che ha visto la presenza di sei religiosi: il cappellano padre Luca ha officiato la funzione insieme al confratello padre Leopoldo, don Carlo Leo, sacerdote di Lambrugo e confessore delle Suore della Confraternita, don Adriano Colombini, don William Abruzzese e Monsignor Giacomo Tagliabue. Hanno partecipato alla sua gioia la madre generale Suor Emanuela Bianchini, la madre superiora suor Bernardetta e tutte le consorelle giunte dall'ospedale Valduce di Como dove prestano servizio, oltre a tutte le persone che in questi anni hanno apprezzato le doti e i sorrisi di suor Paola, dispensati a chiunque la incontrasse. Da destra la Madre Superiora suor Bernardetta e la Madre Generale Suor Emanuela Bianchini92 anni e una fede incrollabile in Dio, ha così descritto la presenza di Dio nella sua vita: la Provvidenza. Da lui ha detto infatti di aver ricevuto "grazia su grazia". Il primo ringraziamento lo ha rivolto ai genitori, Giuseppina e Paolo "per il dono della vita. Il giorno dopo la mia nascita, mi portarono al fonte battesimale, dove sono nata in Dio, nell'acqua e nello spirito. In forza di questo sacramento, abbiamo la possibilità di lasciarci rinnovare e guidare dalla grazia divina". Proprio da qui, ha trovato la forza di continuare il suo percorso, portandolo a frutto. "In qualunque cammino, la Sua grazia è essenziale - ha proseguito - I momenti più o meno belli ci sono, ma Lui non ci abbandona mai. Nell'eucarestia ho trovato un corpo sicuro che mi ha dato forza, speranza e gioia". Suor PaolaHa ringraziato poi la sorella, i nipoti e la comunità delle Suore. Nel sua professione ha incontrato otto madri generali, dodici madri superiore e conosciuto sette papi. Il grazie è stato rivolto poi ai sacerdoti, ai dipendenti e ai pazienti di villa Beretta. "In forze della mia preghiera, non vi dimenticherò - ha promesso, prima di invocare la benedizione della Madonna, regina della pace - Anch'io ho bisogno delle vostre preghiere, in Dio che tutto può".Da sinistra don Giacomo Tagliabue, padre Leopoldo, padre Luca, don Carlo Leo, don Adriano Colombini e don William AbruzzeseIn merito all'anniversario festeggiato nella chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta, padre Luca ha commentato: "Suor Paola che ci dà il pretesto di fare festa. La festa è nostra, non sua. Fare festa significa una lista di cose per cui ringraziare il Signore nella nostra vita. La festa è l'Eucarestia che è rendimento di grazia. Noi siamo qui a fare questa eucarestia con il pretesto dei 70 anni". Padre Luca PoliPoi, riferendosi al Vangelo dell'annunciazione ricorrente in questo occasioni, ha aggiunto: "Il sì che la Madonna ha detto all'angelo è lo stesso su cui riflettiamo quando arriviamo a certi anniversari. La vita dipende da alcuni sì che diciamo. Quando arriviamo all'età delle medie, cominciamo a pensare a cosa fare da grande e iniziamo a fare piccoli progetti. Cominciamo a dire i primi sì a quelle qualità e attitudini che la provvidenza ha dato. Questi sì diventano sempre più grandi fino al sì grande, che è quello della scelta". La conferma del percorso arriva dai piccoli passi con i quali si affronta la vita. "La Madonna, con un pizzico di incoscienza ha detto questo sì a Dio, ma non ne aveva capito la portata. A questo si si ricollegano tutti quelli che ha detto dopo, come il viaggio da Nazareth a Betlemme, la presentazione di Gesù al tempio. Tutti gli altri sì pronunciati, dipendono da questo grande sì che ha detto nel giorno dell'annunciazione - ha proseguito - Penso che quando ho detto il mio sì, non avessi le idee chiare. Sono gli altri sì che pronunciamo nella vita, che rendono vero quello che abbiamo detto nella nostra vita. Sono gli altri piccoli sì quotidiani che rendono grande il sì che abbiamo detto nella nostra vita. Siamo qui a ricordare il sì grande che abbiamo detto e quelli che la provvidenza ci ha chiesto, ma ci sono anche quelli dolorosi, come la malattia, la perdita di una persona cara, con i quali Dio ci prepara per l'eternità. Chiediamo al Signore che ci renda sempre fedeli a tutti i sì che il Signore ci chiede nella nostra vita".Chi ha conosciuto suor Parola, ha voluto ricordarla "a servizio di tanta gente, con cura e amore verso gli ammalati sofferenti di ogni età, dispensando sorrisi a ognuno e buone parole. Noi tutti ti vogliamo sempre così disponibile e gagliarda per tanti anni ancora. Domani è la festa di tutte le mamme e nel tuo percorso di vita, sei stata per noi come una vera mamma". Don Adriano ha infine letto e consegnato a suor Paola la benedizione di Papa Francesco che "avrebbe dovuto leggere don Carlo", mancato qualche anno fa. Confetti in un sacchetto sigillato con il giglio, una corona di rosario e un'immagine del Cristo in croce della cappella di Villa Beretta accompagneranno il ricordo di tutti coloro che hanno partecipato al gaudio di suor Paola.

Casatenovo Estate 2021: le proposte per i ragazzi illustrate da Comune e Parrocchia

Sab, 08/05/2021 - 17:56
Una proposta estiva coordinata, per restituire ai ragazzi quelle forme di aggregazione e socialità che in questi lunghi mesi sono state ostacolate dalla pandemia.L'interno della chiesina di Santa Margherita durante la conferenza stampa di oggiE' stato presentato questa mattina nel suggestivo scenario della chiesina di Santa Margherita ''Casatenovo Estate 2021'': un contenitore di iniziative che potranno ''riempire'' le settimane comprese fra i mesi di giugno e settembre, fungendo da supporto alle famiglie interessate e naturalmente ai più giovani.Da sinistra l'assessore Gaetano Caldirola, don Andrea Perego e Patrizia RizzottiUn'offerta per tutti i gusti: dal centro estivo gestito dal Comune, all'oratorio feriale al grido di Hurrà!, passando per il Summer Camp dell'Usd Casatese, il Casatecamp di Casatesport, il Camp estivo del Gso San Giorgio il centro estivo di Spazio Bizzarro e il progetto teatrale ''Lo Spazio Pieno'' a Villa Mariani. E poi ancora il campeggio a Santa Caterina Valfurva proposto dalla pastorale giovanile, così come il nuovo progetto Dalla Ghianda alla Quercia e infine Util'estate. Il tutto con la collaborazione di Fondazione comunitaria del Lecchese, rappresentata quest'oggi dalla presidente Maria Grazia Nasazzi.Clicca sul volantino per visualizzare le proposte''Abbiamo lavorato per mettere in rete il territorio e le associazioni, per proporre il meglio alla nostra comunità e soprattutto ai nostri ragazzi'' ha detto aprendo la conferenza stampa il vicesindaco Marta Comi. ''Quest'ultimo anno segnato dalla pandemia è stato vissuto in maniera difficile dai più giovani, che ora hanno bisogno di riappropriarsi dei loro spazi sociali. Questo coordinamento è dedicato a loro''.Maria Grazia Nasazzi (Fondazione Comunitaria Lecchese) e l'assessore Gaetano CaldirolaUn'esigenza emersa anche dalle parole di don Andrea Perego, responsabile della pastorale giovanile della comunità, che ha confermato le tante emergenze venute a galla in questi ultimi mesi. ''Il Covid non ha portato soltanto conseguenze a livello sanitario: è stata una catastrofe educativa globale'' ha detto il giovane sacerdote, rimarcando a più riprese la difficoltà relazionale e di conseguenza la necessità di puntare sul ruolo dell'educazione. ''Il centro estivo proposto lo scorso anno è stata un'esperienza importante che ci ha consentito di mettere insieme risorse e di confrontarci. Dobbiamo proseguire su questa strada, come ci invita a fare anche Papa Francesco. Serve una costante attenzione educativa''.Il sindaco Filippo GalbiatiL'assessore ai servizi alla persona Gaetano Caldirola invece, ha spiegato che il lavoro si è svolto con un unico grande obiettivo: mettere al centro le famiglie, con una proposta eterogenea. Il Comune ha integrato con alcune iniziative proprie, quelle delle associazioni, svolgendo un ruolo di coordinamento. A questo proposito alla conferenza erano presenti anche i consiglieri Enrica Baio, Umberto Beretta, Fabio Crippa e Francesco Sironi.Le referenti di Spazio Bizzarro e CasatesportSpazio dunque ad una breve presentazione delle proposte in calendario, grazie all'intervento delle referenti di Casatesport e Spazio Bizzarro che hanno spiegato le peculiarità dei propri centri estivi, mentre don Andrea ha introdotto la dottoressa Patrizia Rizzotti insieme alla quale è stato messo a punto il progetto Dalla Ghianda alla Quercia, per consentire ai ragazzi di riappropriarsi progressivamente di spazi e relazioni secondo due leit motiv: comunità educante e consapevolezza del corpo. A questo proposito la prima iniziativa in programma si intitola ''AssembraMenti film festival'': una sorta di cineforum in oratorio con il supporto di Atonga che debutterà nelle prossime settimane.Al microfono l'assessore e vicesindaco Marta ComiLa conferenza stampa di stamani ha consentito di mostrare ai presenti il risultato dei lavori conclusi da poco presso la chiesina di Santa Margherita, la cui storia con aggiunta di qualche curiosità artistica sono state illustrate da Michele Lavelli. A sinistra Michele Lavelli''Si tratta di uno dei beni più rilevanti che abbiamo qui a Casatenovo'' ha detto il sindaco Filippo Galbiati, ringraziando Fondazione Cariplo per i contributi erogati a sostegno dei lavori di restauro, oltre che Fondazione Comunitaria Lecchese per la costante attenzione. L'assessore Marta Comi invece ha voluto ringraziare anche Colorificio Limonta ''che ha reso ancor più bello l'aspetto della nostra chiesina''.

Barzanò: il 9 banchetti di AIRC con le azalee per la ricerca

Sab, 08/05/2021 - 15:10
Tornano le Azalee della Ricerca per raccogliere fondi a sostegno dell'AIRC. Anche a Barzanò i volontari sono pronti ad allestire i propri banchetti. L'appuntamento è per domenica 9 maggio dalle ore 8.30, e fino ad esaurimento scorte, all'esterno della farmacia in Via 4 Novembre (strada provinciale 51) e in Via Garibaldi (ex negozio Perego Libri, oggi Costruiamo il Futuro).

Barzago: open-day di volley e il Summer Camp 2021 con il VTB

Sab, 08/05/2021 - 15:06
Ritornano gli open-day di prova gratuiti di maggio e giugno promossi dalla società sportiva Volley Team Brianza di Barzago, che anche per quest'anno lancia l'invito a partecipare a tutti i giovani pallavolisti del territorio. I tecnici della società saranno infatti disponibili a seguire i partecipanti per delle prove di allenamento presso gli impianti di Barzago, nella palestra di via Leopardi, e Nibionno, in via Kennedy 6. Le annate che potranno prendere parte alle prove sono quelle che vanno dal 2004 al 2014, mentre più avanti verranno comunicate le date anche per gli atleti più piccoli, in entrambi i casi gli allenamenti si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-Covid e quindi non sarà possibile utilizzare gli spogliatoi delle palestre. Il Volley Team Brianza ha aperto anche le iscrizioni per il Summer Camp 2021, riservato ai ragazzi e alle ragazze nati/e dal 2007 al 2014, che si terrò presso il centro sportivo di Barzago. Per maggiori informazioni e per le prenotazioni è possibile contattare il dirigente Maurilio Penati al numero indicato in locandina.

Missaglia: Coro Brianza ancora in lutto. Si è spento il baritono Daniele

Sab, 08/05/2021 - 14:02
Daniele BertuzziNuovo lutto per il Coro Brianza. Nelle scorse ore si è spento infatti Daniele Bertuzzi, che faceva parte della formazione missagliese diretta dal maestro Fabio Triulzi da una decina d'anni, nella sezione dei baritoni. Classe 1954, residente a Triuggio, da qualche tempo soffriva di problemi di salute culminati purtroppo con la scomparsa appresa dai suoi colleghi coristi nella giornata di venerdì. Annullate dunque le prove ''in presenza'' che si sarebbero tenute dopo mesi di esercitazioni unicamente via zoom. ''Ci stringiamo vicini alla moglie Fiorella e alla figlia Stefania. Il Coro Brianza nel dolore, si unisce al cordoglio dei tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato per la bontà, la generosità e la naturale, autentica simpatia che esprimevano il suo volto e il suo sorriso. Ciao Daniele, riposa in pace!'' le parole dei coristi guidati dal neo presidente Giorgio Sironi, confermato alla testa del sodalizio al posto del compianto Mario Scaccabarozzi. Ad affiancarlo - secondo il recente responso delle votazioni che hanno definito il direttivo - ci saranno Aldo Amati (vice presidente), Angelo Castelnuovo (tesoriere) e Maurizio Oltolini (segretario).Altri lutti avevano poi colpito il coro nei mesi scorsi; Giovanni Maggioni di Monticello, esponente storico dell'associazione vinto purtroppo dal Covid e Sergio Perego, giornalista da sempre molto vicino al Coro Brianza di cui aveva curato la stesura del libro in occasione del cinquantesimo di fondazione.I funerali di Bertuzzi invece si terranno lunedì mattina alle ore 10 nella chiesa di Canonica, frazione di Triuggio.

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