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Aggiornato: 3 ore 43 min fa

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4 ore 59 min fa
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Casatenovo: Christian Perego è il candidato sindaco del M5S. Tutti i nomi della sua lista

6 ore 33 min fa
Mancava soltanto l'ufficialità, che è giunta nelle scorse ore. E' Christian Perego il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle. L'attuale capogruppo pentastellato in consiglio comunale sfiderà dunque Filippo Galbiati (Persone e Idee) e Marco Pellegrini (Più Casatenovo) nella corsa elettorale del prossimo 26 maggio, alla conquista della maggioranza dei voti dei casatesi.La candidatura di Perego - imprenditore informatico di 45 anni - è stata formalizzata questa mattina con un gazebo allestito al mercato settimanale. A supportarlo c'erano il deputato Giovanni Currò, il consigliere regionale Raffaele Erba e la collega europarlamentare Eleonora Evi, oltre ad alcuni esponenti ''storici'' del gruppo pentastellato casatese. Christian Perego, candidato sindaco del M5S a CasatenovoDella lista fanno parte infatti Loana Trevisol (già candidato sindaco nel 2014 e consigliere comunale sino all'estate scorsa), Fabio Bramati (candidatosi al consiglio regionale nel 2018) e Giuseppe Ancora, ma anche Teresa Giannotta e Arianna Poggetti già in campo cinque anni fa. A questi nomi si aggiungono delle vere e proprie new entry: Claudio Aquino, Marco Conte, Andrea Longo, Marta Nava, Rossana Origgi, Mattia Pellegrini e Fabrizio Redaelli. ''Mi è sembrato doveroso dopo questi sette mesi di impegno in consiglio comunale, scendere in campo in prima persona, tentando di entrare da protagonista insieme al mio gruppo nella macchina amministrativa'' ci ha detto il candidato Perego, contento della squadra che lo supporterà in queste settimane di campagna elettorale. ''Ci sono volti nuovi, molti dei quali giovani e questo è positivo perchè significa che c'è ricambio generazionale''.Tra i temi sui quali il Movimento Cinque Stelle intende puntare la campagna elettorale spicca la riqualificazione del centro paese ''per riuscire a renderlo vivibile. Nel nostro comune abbiamo un vero e proprio ecomostro con parti in amianto ancora presenti. Casatenovo è nato intorno alla Vismara, ma oggi questa situazione non ha più senso di esistere. Bisogna dire basta''.Per quanto riguarda le strutture sportive di proprietà del Comune, Perego ha ribadito la propria contrarietà alla vendita della piscina di Barzanò (il cui primo bando di alienazione è andato deserto), esprimendo delle critiche in merito anche al progetto di riqualificazione del centro sportivo di Via Volta tra Cassina de' Bracchi e Rogoredo, a suo modo di vedere penalizzante per le società e associazioni che hanno sempre fruito dei suoi spazi.Perego tra Loana Trevisol e il consigliere regionale Raffaele Erba''Dovrebbe essere il Comune a investire nella riqualificazione della struttura, invece si è deciso di puntare su un project financing per beneficiare di risorse esterne. E' una scelta penalizzante nei confronti di chi si è sempre impegnato per la formazione sportiva a Casatenovo e ora non ha alcuna certezza per il futuro, oltre che a nostro avviso sbagliata'' ha proseguito Perego, deciso - in caso di vittoria alle urne - a fare qualcosa di concreto per migliorare il sistema dei trasporti locale. ''A Casatenovo non abbiamo stazioni ferroviarie e anche il collegamento tramite autobus non è efficiente. In questi anni non è mai stato fatto nulla''.Attenzione anche al nuovo PGT - piano di governo del territorio - che dovrà essere approntato dalla nuova amministrazione. ''Se saremo noi a governare ci impegneremo affinchè il consumo di suolo venga ridotto ai minimi termini. I nostri non saranno proclami fittizi'' ha concluso il candidato pentastellato. La sfida elettorale a Casatenovo metterà l'uno contro l'altro gli attuali esponenti dei tre gruppi già in consiglio comunale, senza grandi ''colpi di scena'': Galbiati sindaco uscente per PEI, Pelegrini capogruppo di Più Casatenovo e Perego per il M5S.

A2, 28^ giornata: preview B&P Costa vs Ecodent Point Alpo Villafranca

6 ore 57 min fa
La stagione regolare è ormai agli sgoccioli e si entra nel momento clou. Nella terz'ultima gara del girone di ritorno a Costa Masnaga arriva Alpo Villafranca. Un classico match d'alta classifica, sentito quasi come un vero e proprio derby. Inutile ricordare la finale playoff dello scorso anno, quando proprio Villafranca riuscì a battere le pantere dopo una partita incredibile. All'andata Basket Costa fece una grande partita, ma solamente per tre quarti: dopo avere accumulato anche un vantaggio sopra la doppia cifra, Longoni e compagne hanno progressivamente mollato il colpo nell'ultimo parziale, lasciando spazio alla rimonta delle veronesi, che hanno vinto di nove punti, 61-52. Una partita che ha visto le pantere reggere bene nel primo quarto, tentando l'allungo nel secondo parziale: il primo vero break della partita, però, arriva solo nella terza frazione, con la B&P Autoricambi Costa Masnaga che vola anche sul +10. È proprio qui, purtroppo, che si spegne la luce: Alpo risponde con un contro-parziale di 17-2 con cui si riporta avanti e non mollerà più la testa del match fino alla fine.Dalla tredicesima giornata in poi, però, il cammino di Alpo non è stato così scorrevole, visto che la squadra veronese ha incontrato parecchie difficoltà. Dopo le vittorie a Ponzano e in casa con Vicenza, infatti, l'Ecodent Point ha faticato notevolmente contro Varese, Itas Alperia Bolzano e San Martino di Lupari, portando sempre a casa, nonostante tutto, i due punti. Poi arriva la sconfitta tra le mura amiche contro Castelnuovo Scrivia, ma la reazione contro Sanga Milano, Udine e Acciaierie Val Bruna Bolzano è veemente. Il big match della 23^ giornata contro Crema viene vinto dalle veronesi 58-55, che si impongono subito dopo a Carugate in un altro finale ad alta tensione. Poi, però, arrivano altre due sconfitte: a Villafranca contro Moncalieri e poi ad Albino. Nella scorsa giornata, Alpo rischia di subire la terza sconfitta di fila, riuscendo a piegare solo dopo un supplementare un'ostica Marghera. Le statistiche In queste prime ventisette giornate, Alpo Villafranca ha segnato 64.2 punti di media, tirando con il 45% da due punti, con il 27% dal perimetro e con il 68% dalla lunetta. I rimbalzi di media catturati sono 36.7 (27 dif + 9.7 off) e gli assist 12,2, mentre ha un saldo in passivo tra palle perse (16,4) e palle recuperate (10.2).La migliore realizzatrice è Zampieri con 11.6 punti di media, seguita a ruota da Ramò (10.7 pt) e Pertile (10.1 pt), ma ci sono anche Dell'Olio (9.6), Galbiati (9.6) e Vespignani (8.5) vicine alla doppia cifra di media. A rimbalzo spiccano Scarsi (8.8 di media) e ancora Dell'Olio (6.2), mentre negli assist guida Vespignani (3.5 di media). 28^ giornataMarghera - Sanga MilanoPonzano - Castelnuovo ScriviaVicenza - VareseCarugate - Itas Alperia BolzanoFassi Albino - CremaMoncalieri - San Martino di LupariUdine - Acciaierie Val Bruna Bolzano Classifica Serie A2 Girone NORDBASKET COSTA 46; Crema e ALPO VILLAFRANCA 44; Moncalieri 38; Castelnuovo Scrivia 36; Udine 34; Vicenza 28; Itas Alperia Bolzano e Sanga Milano 24; Carugate 22; Marghera 20; Fassi Albino 18; San Martino di Lupari e Ponzano 16; Acciaierie V.B. Bolzano 12; Varese 10. La gara di andataAlpo Villafranca - B&P Autoricambi Costa Masnaga 61-52 Il precampionato delle nostre avversarieEcodent Point Alpo-Basket 2000 San Giorgio MN 88-52Ecodent Point Alpo-Acciaierie Valbruna Bolzano 57-38Memorial "Paola Mazzali": Ecodent Point Alpo-Delser LBS Udine 60-44Memorial "Paola Mazzali": Ecodent Point Alpo-Itas Alperia Bolzano 69-66 Stagione 2017/181^ giornata andata: B&P Autoricambi Costa Masnaga - Alpo Villafranca 70-571^ giornata ritorno: Alpo Villafranca - B&P Autoricambi Costa Masnaga 56-65Finale playoff girone Nord : B&P Autoricambi Costa Masnaga - Alpo Villafranca 64-65 Il roster#1 Giovanna Pertile (1992 - ala)#4 Sofia Vespignani (1996 - play)#6 Veronica Dell'Olio (1993 - ala/centro)#8 Virginia Galbiati (1992 - guardia)#9 Maria Zanella (1992 - guardia)#10 Arianna Venturi (2001 - guardia)#11 Giorgia Baciga (2002 - guardia)#12 Marta Scarsi (1995 - ala/centro)#13 Anna Pusceddu (1999 - guardia)#15 Arianna Zampieri (1988 - ala)#16 Laura Pastore (2000 - guardia)#17 Elena Giovanna Ramò (1994 - ala)#20 Giulia Cecili (1999 - play)#21 Giorgia De Rossi (2002 - ala) Allenatore: Nicola SoaveAss. Allenatore: Paolo Saviano - Francesca Dotto Le avversarie ai raggi-xEcco le parole di coach Gabriele Pirola in vista del big match: contro Alpo una partita che non può essere uguale alle altre. Cosa farà la differenza stasera? "La partita di stasera è prima contro seconda, non può essere una gara come le altre. La differenza stasera la faranno le giocatrici".Quali sono gli aspetti su cui avete lavorato maggiormente in settimana? "In settimana abbiamo lavorato molto sul gioco, non tante cose, in modo da aver testa libera e concentrata".Tenere la prima posizione in chiave playoff sarebbe importante? "In questo assurdo tipo di playoff il primo posto dà un vantaggio minimo. Tenendo però conto di come ci sostiene il nostro pubblico sarebbe comunque molto bello giocare sempre la gara decisiva in casa".Dal punto di vista emotivo, come si gestisce una gara del genere? "La gestione è semplice, poche cose in testa, molto chiare, e grande energia per provarci tutte insieme. Durante la gara chi resta sul pezzo vince".Tutte a disposizione? "Abbiamo avuto qualche problemino con Baldelli e Tibé, ma conto che ci siano tutte". PH: Marco Loi

''Insieme per Renate'' candida l'insegnante 41enne Odilla Agrati

8 ore 56 min fa
Un nuovo volto guiderà la storica lista ''Insieme per Renate'' alle prossime elezioni comunali, mantenendo come principi del proprio progetto politico i tre tradizionali pilastri della formazione civica: impegno, presenza e responsabilità. Si tratta di Odilla Agrati, 41 anni, mamma, insegnante di scuola primaria e laureata in filosofia che nell'attuale campagna elettorale renatese è stata scelta dal resto del gruppo come candidata per ricoprire il ruolo di primo cittadino grazie alla sua personalità dinamica e attenta alla realtà concreta del proprio paese. La presentazione della squadra e sotto Odilla Agrati, candidato sindacoLa Agrati si presenta alle elezioni senza nessuna appartenenza partitica e, come proprio in prima persona è solita definirsi, questo rispecchia esattamente la sua tendenza a preferire la libertà ai legami costretti, privilegiando quindi un dialogo aperto e spontaneo con la cittadinanza per trovare insieme soluzioni comuni e il più condivise possibili. L'attenzione verso lo spirito di comunità è sicuramente uno dei cavalli di battaglia della candidata, convinta che solo attraverso una reale collaborazione con i cittadini è possibile raggiungere alcuni obiettivi importanti per una realtà amministrativa locale, partendo proprio dal rispetto reciproco che ciascuno può sviluppare nei confronti dell'altro.La passione per la politica locale - alla quale si è avvicinata da poco - si è poi trasformata in un concreto impegno a voler dare il proprio contributo al comune di Renate, sia in qualità di mamma e di professionista, ma anche di donna, perché oggi più che mai c'è bisogno all'interno della vita politica e sociale di portare avanti nuove idee e proposte innovative. Nonostante la sua apartiticità, proprio una delle sue caratteristiche più spiccate, e cioè la naturale tendenza all'apertura all'altro, è anche uno dei motivi che le hanno permesso di presentarsi alle elezioni anche come anello di congiunzione tra i più giovani della lista e gli storici esponenti della squadra. In essa le donne giocheranno un riolo importante grazie alla candidatura di Marta Galbusera, 37 anni, Lara Andrea Rigamonti, 29 anni, Deborah Casati, 51 anni e Benedetta Mazzetto, 24 anni. Accanto poi alle figure più storiche della lista come Gianluca Zoia, 48 anni, Paolo Viganò, 55 anni e Roberto Magni, 52 anni, a scendere in campo per dare il proprio contributo alla comunità saranno anche Roberto Manganini, 52 anni, Lorenzo di Molfetta, 22 anni, Calogero Antonio Venezia, 38 anni, Roberto Tavano, 40 anni e Michele Tettamanzi, 25 anni. La squadra così composta, nella visione della sua candidata sindaco dovrebbe essere il più disponibile possibile ad aprire confronti e incontri diretti con i cittadini oltre che a presentarsi come una squadra unita a compatta in continuità con il motto che li ha accompagnati nel corso di questa campagna elettorale, e cioè che "Da soli non si va da nessuna parte''.Odilla Agrati sfiderà alle urne il sindaco uscente Matteo Rigamonti, esponente del centrodestra.

''In campo per Suello'' presenta tutti i candidati, sei conferme

9 ore 13 min fa
Pronta la lista di "In campo per Suello", l'unica formazione che correrà alle elezioni del 26 maggio. Il gruppo, come già noto, non ripresenterà come candidato sindaco l'attuale primo cittadino Carlo Valsecchi, ma il vice Angelo Giacomo Valsecchi. Al suo fianco ci sarà la gran parte dei consiglieri uscenti: "Sei persone sono rimaste nel gruppo e quattro sono nuovi innesti. Carlo, come aveva già anticipato, non sarà in giunta. Come consigliere è importante che ci sia ancora per il ruolo rivestito in questi anni: avrà ancora un compito attivo nel gruppo, nei limiti che l'attività gli consente" ha spiegato il candidato. La formazione, che ha rinnovato la grafica del logo, non ha ancora programmato uscite ufficiali ma l'idea è quella di promuovere alcuni incontri in vari punti del paese. Ecco i nomi di tutti candidati:-Giacomo Angelo Valsecchi, pensionato, vicesindaco per due mandati (dal 2009 al 2019) -Mirella Castagna, 57 anni, casalinga, assessore per due mandati (dal 2009 al 2019); è uscente ai Servizi Sociali -Michele Castelnuovo, 51 anni -Giovanni Galli, 59 anni, impiegato tecnico, consigliere uscente, per due mandati (dal 1999 al 2004; dal 2009 al 2014) assessore all'urbanistica -Damiano Manzoni, 37 anni, piscologo libero professionista -Stefano Mauri, 49 anni, consigliere uscente, operaio metalmeccanico -Luca Rigamonti, 37 anni, impiegato -Carlo Valsecchi, 51 anni, imprenditore e sindaco per due mandati (dal 2009 al 2019), imprenditore -Elisa Valsecchi, 30 anni: consigliere uscente, libera professionista in campo sociale -Lisa Valsecchi, 32 anni: grafica libera professionista -Massimo Valsecchi, 40 anni: consigliere per due mandati consigliere e ora uscente, architetto libero professionista

Bosisio Viva presenta tutti i candidati. Ci sono cinque donne

9 ore 33 min fa
Bosisio Viva ha sciolto le riserve e ha svelato i volti delle persone che accompagneranno il candidato sindaco Giacomo Gilardi nella sfida elettorale. A Bosisio Parini, in questa tornata, ben tre gruppi si sfideranno alle urne.Gilardi ha scelto di schierare, accanto ai compagni Marta Brambilla e Andrea Appiani, una serie di volti nuovi e altri noti simpatizzanti, tutti con una professionalità che potranno mettere a disposizione in questo nuovo impegno.La squadra di Bosisio Viva. Da sinistra Angelo Aliprandi, Marta Brambilla, Lucia Turati, Christian Misseri, Daniela Corti, Fiorangelo Castagna, Giacomo Gilardi (Candidato Sindaco), Mirko Pozzoni, Massimiliano Colombo, Antonio Terranova, Andrea Appiani, Serena Canali, Antonella Mapelli"Alla guida del nostro gruppo, come candidato Sindaco, abbiamo scelto Giacomo, il miglior candidato che Bosisio possa avere. Appassionato di politica, siede ormai da dieci anni in Consiglio Comunale dimostrando grande dedizione, preparazione e conoscenza della macchina amministrativa oltre ad un'attenzione particolare rispetto alle problematiche del nostro territorio e dei suoi cittadini. A Giacomo va riconosciuta la presenza costante all'interno della vita sociale e associativa del nostro paese ed una personalità portata all'ascolto e alla condivisione, nella ferma convinzione che a Bosisio non serva l'uomo solo al comando" hanno affermato dal gruppo. "A fianco del nostro candidato sindaco c'è una squadra affiatata e coesa fatta di donne e uomini appassionati. Dall'economia al sociale, dalla cultura alla scuola, dal'ambiente all'urbanistica, abbiamo persone preparate e disponibili a mettere al servizio del paese le proprie competenze. Faremo dell'ascolto e della partecipazione il nostro modello di gestione, per scoprire la bellezza di essere comunità".Marta BrambillaAntonio TerranovaAntonella MapelliLa formazione ha già dato avvio alla campagna elettorale dopo la presentazione del candidato sindaco, lo scorso marzo. Sono stati distribuiti un questionario e un volantino."Abbiamo dato inizio alla campagna elettorale attraverso due iniziative nel solco di quelli che sono alcuni principi che riteniamo fondamentali nella gestione della cosa pubblica e nel rapporto con la cittadinanza: ascolto e informazione. Abbiamo così proposto un questionario distribuito in tutte le case per chiedere ai nostri concittadini quali sono secondo loro gli ambiti su cui l'azione della futura amministrazione dovrà maggiormente concentrarsi ed eventuali proposte per come migliorare la vita nel nostro paese. È stata un'iniziativa di successo. Le risposte sono state numerose ed interessanti ma soprattutto è stata positiva la partecipazione delle persone, segno che c'è voglia di dire la propria e di essere ascoltati" ha affermato il candidato Gilardi.Una buona partecipazione è stata riscontrata anche al gazebo allestito in piazza Parini.Serena CanaliAngelo AliprandiChristian Misseri"La seconda iniziativa è un volantino anch'esso in distribuzione proprio in questi giorni nelle case di Bosisio e Garbagnate su cui rimarchiamo l'importanza del programma elettorale quale contratto stipulato dagli amministratori con gli elettori che, condividendo le opere previste, votano e delegano i consiglieri comunali a realizzarle. Alla scadenza del mandato pare logico quindi che i cittadini confermino o meno gli amministratori comunali dopo aver verificato che quanto proposto in campagna elettorale sia stato davvero realizzato. Abbiamo quindi riportato il programma elettorale con il quale gli attuali amministratori si sono presentati alle passate elezioni. Certo sarebbe stato impossibile realizzare tutto quanto promesso ma ci saremmo aspettati che almeno su alcune opere l'amministrazione avesse fatto la propria parte ed invece nulla. Anzi proprio in questi ultimi mesi il gruppo che ci amministra, per nascondere il "non fatto" cerca di confondere i cittadini propagandando idee, progetti o ancora futuri interventi riguardanti però stabili privati su cui il comune non ha alcuna responsabilità, insomma dopo 10 anni di amministrazione il lascito sono per lo più parole e progetti futuri che toccherà ad altri avere la forza di realizzare".Lucia TuratiFiorangelo CastagnaMassimiliano ColomboNelle prossime settimane, la squadra distribuirà il programma elettorale, elaborato anche grazie ai suggerimenti dei cittadini. "Sarà un programma pratico, semplice e concreto. Sarà un programma realistico perché cercheremo di concretizzare la maggior parte delle nostre proposte, ma sarà anche un programma ambizioso perché Bosisio merita progetti ed idee di livello, che permettano al nostro paese di tornare ad essere pioniere di tutto il nostro territorio" ha concluso Gilardi. Mirko PozzoniAndrea AppianiDaniela CortiDi seguito una breve presentazione dei nomi dei candidati:-Giacomo Gilardi, 30 anni, laureato in Scienze Politiche, impiegato commerciale, consigliere comunale uscente e capogruppo, volontario nell'Associazione Amici della Natura e nell'US Bosisio, già vicepresidente dell'US Bosisio -Angelo Aliprandi, 43 anni, medico chirurgo, specialista in Neurologia e dirigente medico presso l'Ospedale Manzoni di Lecco; -Andrea Appiani 44 anni, diplomato in Ragioneria, direttore del personale e consigliere comunale uscente; -Marta Brambilla, 34 anni, laureata in Lingue, Culture e Comunicazione Internazionale, impiegata commerciale e consigliere comunale uscente; -Serena Canali, 41 anni, laureata in Scienze Politiche, educatrice; -Fiorangelo Castagna, 56 anni, diploma di tecnico dell'industria meccanica, impiegato tecnico, socio fondatore Associazione Amici della Natura e consigliere comunale dal 1995 al 1999; -Massimiliano Colombo, 51 anni, diplomato in Ragioneria, responsabile dell'area finanziaria e tributi del Comune di Merone; -Daniela Corti, 35 anni, laureata in Scienze Pedagogiche, assistente sociale; -Antonella Mapelli, 55 anni, laureata in Scienze dell'Educazione, casalinga, impegnata nel volontariato sociale; -Christian Misseri, 20 anni, diplomato in Relazioni Internazionali per il Marketing, studente dell'accademia di Belle Arti di Brera; -Mirko Pozzoni, 27 anni, laureto in Medicina e Chirurgia, medico specializzando in Ginecologia e Ostetricia all'Ospedale San Raffaele; -Antonio Terranova, 52 anni, laureato in Architettura, architetto libero professionista e consigliere comunale dal 1999 al 2009; -Lucia Turati, 62 anni, infermiera in pensione, coordinatrice del Piedibus, impegnata nel volontariato sociale.

''Bosisio nel cuore'' schiera un volto nuovo. Cinzia Paris candidato sindaco

9 ore 37 min fa
Pronta la squadra di "Bosisio nel cuore". A qualche giorno di distanza dall'annuncio della discesa in campo di Paolo Gilardi, ex assessore della giunta Borgonovo, ecco profilarsi la squadra che ha accolto il suo invito a costruire un'alternativa ai due "storici" gruppi che siedono in consiglio: quello di "Progettiamo Bosisio Insieme" che unisce i gruppi fino a ora guidati da Giuseppe Borgonovo e da Walter Gaiardoni e quello di "Bosisio Viva" con in testa Giacomo Gilardi. Cinzia Paris, candidato sindacoCome avevamo accennato, secondo le indiscrezioni che erano circolate qualche giorno fa, il candidato sindaco di questa formazione non sarà Gilardi. La squadra ha scelto di puntare sulla quota rosa e sulla novità, mentre a Paolo verrà affidato il ruolo di vice sindaco e di portavoce. Cinzia Paris, 46 anni, madre di una figlia, ricopre un ruolo amministrativo e commerciale presso una nota azienda del territorio dopo aver fatto parte del gruppo dirigenziale di una società operante nel settore sociale. "Non ho avuto la fortuna di nascere a Bosisio ma ho avuto il piacere di scegliere questo bellissimo paese quale luogo per trascorrere la vita con la mia famiglia. Da cittadina di Bosisio ho sempre avuto grande interesse per il mondo delle Istituzioni, impegnandomi in prima persona ove possibile" ha commentato. Nell'ambito scolastico di Bosisio ha ricoperto più volte il ruolo di rappresentante dei genitori in consiglio di classe, alla scuola dell'infanzia prima e in quella primaria successivamente, "Ho sempre svolto un ruolo attivo e propositivo nell'organizzazione delle varie attività. Oggi, forte di un gruppo ben radicato sul territorio, coeso e con maturata esperienza amministrativa, ho deciso di impegnarmi in prima persona per portare avanti il vero cambiamento per Bosisio e Garbagnate". La squadra ha ribadito di essere composta da cittadini che hanno deciso di mettersi a disposizione della comunità. "Siamo una lista veramente civica: alle nostre spalle non vi è alcun partito politico e per tanto siamo liberi da vincoli e imposizioni. Raccogliamo al nostro interno parte dell'esperienza politica di governo maturata negli ultimi anni in maggioranza con la lista Progetto Bosisio ma guardiamo al futuro con voglia di cambiamento. Ci presentiamo con una squadra giovane, motivata e innovativa, a iniziare dal candidato Sindaco. Infatti, per la prima volta nella storia ultracentenaria di Bosisio, avremo un candidato Sindaco al femminile. Sarà l'occasione per avere un'amministrazione guidata da una donna, che saprà ascoltare e capire le esigenze di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, grazie alla grande sensibilità e caparbietà che contraddistingue proprio la figura femminile. Vogliamo riportare le Istituzioni in mezzo alla gente, senza chiuderci nel Palazzo, per questo presentiamo una squadra di gente comune per un impegno comune". Paolo GilardiPaolo, 25 anni, ingegnere industriale e consigliere uscente, accompagnerà Cinzia nella sua prima esperienza. "In questi anni ho avuto la possibilità di maturare un'importante esperienza amministrativa svolgendo l'incarico di consigliere delegato prima e successivamente di assessore comunale. Ho sempre avuto grande passione per la politica e vorrei poter proseguire questo cammino fatto di dialogo ed ascolto dei cittadini. Per questo oggi mi candido con un nuovo gruppo, Bosisio nel Cuore, che mi ha scelto come candidato Vice Sindaco. In questo modo porterò avanti anche il mio servizio di Assessore che mi è stato bruscamente impedito di esercitare con motivazioni pretestuose rivelatesi poi infondate. Competenza, impegno ma soprattutto coerenza saranno ancora alla base del mio operato. Bosisio e Garbagnate chiedono un vento di novità per guardare con rinnovato slancio verso il proprio futuro: la nostra squadra è pronta" ha affermato il giovane.Gilardi e Paris hanno schierato Marco Ratti, Elena Riva, Gabriele Beccalli, Marco Pollastri, Simona Ravasio, Cristiano Corti, Francesco Orso, Donatella Saini, Felice Molteni, Samuele Redaelli e Chiara Sala.

Altro bancomat preso di mira: nottetempo strappata l'erogatrice di Banca Intesa a Nibionno. Telecamere oscurate dai malviventi

10 ore 3 min fa
Ci risiamo: a poco giorni dall'assalto al Bancomat della filiale di Rogoredo della Banca Popolare di Milano, ignoti si sono accaniti contro un'altra erogatrice di denaro contante. La "prescelta" a questo giro è stata quella della Banca Intesa di Nibionno con ingresso su via Parini e affaccio su Piazza Giovanni Paolo II. Nessuna esplosione, però in questo caso. I malviventi parrebbero infatti aver cambiato modus operandi: il bancomat non è stato fatto saltare - come a Casatenovo - bensì è stato letteralmente strappato dalla parete. Si presume dunque che gli assalitori siano entrati in piazza in auto, utilizzando poi  il mezzo - tramite una fune -  come trattore per trascinare la macchinetta di cui, sul posto, parrebbe essere rimato solo il frontalino. Mancherebbe invece la cassa con tutto il suo contenuto.Il condizionale sull'intera descrizione della scena è d'obbligo anche perché - ulteriore dettaglio che fa pensare a una banda esperta - tutte le telecamere sia dell'Istituto di credito sia del sistema di videosorveglianza comunale posto a presidio della piazza sono state preventivamente oscurate con della schiuma.Sul posto nottetempo si è portata la vigilanza privata nonché i Carabineri della locale stazione supportati anche dai colleghi del nucleo specializzato nelle indagini scientifiche. A loro spetterà fare luce sull'accaduto.

Missaglia: serata di musica per celebrare la Liberazione

Ven, 19/04/2019 - 18:33
In questi giorni sono numerosi gli eventi organizzati per celebrare la ricorrenza del 25 aprile, Festa della Liberazione, ed anche l'Assessorato alla Cultura del comune di Missaglia ha in programma una serata musicale, coordinata da Maurizio Padovan. Il concerto, dal titolo ‘'Il prezzo della libertà - Musica, resistenza e violinisti partigiani'' sarà un'occasione per rivivere alcuni tra gli episodi più salienti che hanno coinvolto musicisti, violinisti in particolare, che durante l'occupazione nazista hanno usato le loro note come una forma di sopravvivenza. Se a partire dal 1926, infatti, tutte quelle iniziative culturali che non riguardavano il regime fascista furono etichettate come illegali, non mancarono forme di ribellione, come la Resistenza Partigiana, che fecero della musica un mezzo per proclamare la propria libertà. Nel corso del concerto saranno ricordate alcune di queste storie, come quella che ha come protagonista Luigi Freddi, musicista partigiano ucciso a diciotto anni, il cui violino fu ritrovato solo nel 2012 dopo il terremoto in Emilia. Maurizio Padovan, protagonista e relatore della serata, è un violinista, storico della musica e della danza, che vanta dischi incisi e centinaia di concerti tenuti in Italia e nel mondo. Sarà un evento fatto di suoni, parole ed immagini per ricordare la Liberazione partendo da un punto di vista insolito, quello della musica. L'appuntamento è dunque per sabato 27 aprile alle 21, presso la Sala Civica Teodolinda di Missaglia.

Casatenovo: il 3 maggio uno spettacolo con i Maltrainsema

Ven, 19/04/2019 - 18:21
La Compagnia teatrale dei Maltrainsema ha in programma una serata tutta da ridere per venerdì 3 maggio. Porterà infatti in scena all'Auditorium di Casatenovo la commedia in due atti "E qui comando io!", spettacolo teatrale in dialetto che racconta le vicende di una famiglia brianzola, in cui la figlia viene promessa in moglie ad un uomo molto ricco. La rappresentazione, scritta da Luisa Sala, vede alla regia Corinna Mapelli. La serata è ad ingresso libero, ed il ricavato sarà devoluto a favore dell'Associazione "La mia casa", che si occupa di assistenza per ragazzi disabili.

Provincia: rinnovato il protocollo banche/lavoratori

Ven, 19/04/2019 - 17:58
Giovedì presso la sede della Provincia di Lecco, è stato rinnovato il Protocollo d'intesa per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà, lo strumento che consente ai lavoratori di imprese che fanno ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) o al fondo di integrazione salariale (Fis) di richiedere l'anticipazione gratuita delle indennità di sostegno al reddito spettanti dall'INPS.Dopo aver preso contatto con le banche operanti sul territorio lecchese, anche grazie alla collaborazione dell'Associazione bancaria italiana (Abi), la Provincia ha ricevuto conferma di adesione dalla Bcc della Valsassina, da anni partner di questa iniziativa.Oltre che dal Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli e dal Presidente della Bcc della Valsassina Giovanni Combi, il protocollo è stato siglato delle associazioni imprenditoriali Ance, Api, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil.Introdotto per la prima volta in provincia di Lecco nell'aprile 2009 e in seguito rinnovato quattro volte con scadenza biennale, il protocollo ha consentito a centinaia di lavoratori coinvolti in crisi aziendali di ottenere l'anticipazione delle indennità di sostegno al reddito erogate dall'Inps, permettendo a tante famiglie di far fronte temporaneamente a una situazione di disagio economico.Dal 16 aprile 2013 al 31 dicembre 2018 le richieste di anticipazione a livello provinciale sono state complessivamente 559, di cui 534 andate a buon fine (95,5%) e 25 respinte (4,5%). Il mancato accoglimento delle richieste è quasi sempre stato giustificato da situazioni di segnalazioni negative o di sofferenze per rate di prestiti o mutui non pagati.Nel corso del 2018 si è registrato un drastico calo del ricorso all'anticipazione, visto che è stata erogata una sola pratica, soprattutto a causa della significativa riduzione del ricorso alla Cigs.La scelta di rinnovare il protocollo d'intesa, sostenuta dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dai rappresentanti del sistema delle imprese, è anche legata alla reintroduzione da parte del Governo della Cigs per cessazione di attività per le annualità 2019 e 2020, nonché a una certa preoccupazione per il rallentamento economico in atto.Da evidenziare, in caso di proroga o nuova richiesta dell'ammortizzatore sociale, la possibilità di richiedere un prolungamento del periodo di anticipazione di ulteriori 6 mesi in aggiunta ai primi 9 mesi.Il protocollo resterà in vigore per un anno dal 18 aprile 2019, con tacito rinnovo di un ulteriore anno.Il Consigliere provinciale Giuseppe Scaccabarozzi commenta: "Nonostante il ricorso a questo strumento da parte dei lavoratori abbia subito un notevole calo soprattutto nell'ultimo anno, segno evidente di una forte riduzione del ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, abbiamo condiviso con gli altri firmatari l'opportunità di rinnovarlo per dare un sostegno a chi ne avesse ancora bisogno. Desidero ringraziare in particolar modo la Bcc Valsassina per aver nuovamente garantito il proprio supporto all'iniziativa, dimostrando una particolare attenzione ai bisogni dei lavoratori e al territorio lecchese".

La strada tra Barzanò e Sirtori scelta per uno spot pubblicitario

Ven, 19/04/2019 - 17:18
Ciak...si gira. La strada che collega Barzanò a Sirtori si è resa scenario di uno spot pubblicitario. Non sarà passata inosservata a molti mercoledì nel tardo pomeriggio la presenza - nei pressi dell'ex casa del Fascio - di telecamere e attori, con questi ultimi pronti ad....entrare in azione. Sembra che a scegliere la strada del casatese - lungo la quale è stata interrotta per qualche minuto la circolazione stradale per consentire le riprese - quale ambientazione dello spot sia stato un noto marchio di detersivi. Non resta quindi che attendere i prossimi mesi per vedere concretamente il risultato delle scene ambientate tra Barzanò e Sirtori appunto.

Cesana: la visita di Andrea ai bambini della primaria

Ven, 19/04/2019 - 16:59
Gli alunni delle classi seconda e terza della primaria di Cesana Brianza hanno vissuto un'esperienza molto toccante con Andrea Gentileschi, centralinista della scuola Parini di Lecco. Andrea e i suoi amiciPoco prima di Andrea è giunta a scuola Martina Sansone, un'ex alunna della maestra Adolfa, che ha spiegato agli alunni la difficoltà motoria del compagno, in carrozzina fin da piccolo. Andrea non ha mai camminato.Con un grande sorriso Andrea è entrato in classe, accompagnato da due altri suoi amici che fanno parte della associazione "Oikos" di Lecco: Marco, studente del Parini di Lecco e Marco, studente di Ingegneria.L'ospite si è presentato e ha proposto agli alunni un gioco di coppia. Un bambino, bendato, doveva muoversi seguendo le indicazioni di un compagno per raggiungere la meta senza inciampare. Immediata è stata la sintesi per gli alunni: chi è in difficoltà deve fidarsi di un amico per superare la difficoltà stessa. Anche Andrea deve dipendere dagli altri per muoversi: lui stesso ha più volte sottolineato che l'unica diversità, l'unica differenza tra lui e gli altri sta nella dipendenza, nell'autonomia motoria. Ha chiesto ai bambini chi lo compativa perché non in grado di svolgere compiti in autonomia e la risposta è stata unanime. Durante l'incontro Andrea e i suoi amici hanno spazzato via quel sentimento iniziale e così alla fine la carrozzina è scomparsa, seppur non fisicamente ed è rimasto solo Andrea. Ecco qualche riflessione degli alunni di classe terza: "Andrea mi ha fatto capire che lui è pieno di talenti che altre persone non hanno, lui è molto aperto e simpatico: ha spiegato di tutto senza vergogna"; "sono d'accordo con Andrea quando ha detto: Se qualcuno non vuole vedermi, io non mi giro; si gira lu"; "mi ha colpito che ad ogni domanda che gli facevamo, lui non si offendeva ma ci rispondeva".Dopo la classe terza Andrea ha incontrato i bambini di classe seconda e anche con loro ha parlato dell'importanza del chiedere aiuto alle persone senza che questo venga interpretato come gesto di debolezza o di vergogna e di quanto sia altrettanto importante avere fiducia nelle persone che ci stanno accanto. Andrea ha un ruolo lavorativo all'interno dell'istituto d'istruzione superiore "G. Parini": i bambini di seconda erano molto interessati alle modalità di svolgimento di tale lavoro e di come, nonostante la sua condizione, riuscisse a svolgerlo.Dopo un avvio timido, si sono lasciati trasportare dalla curiosità e dall'empatia, porgendo domande che spaziavano dai gesti più intimi a quelli più ludici.Andrea non ha perso l'occasione di raccontare piccoli aneddoti risalenti al periodo scolastico che ha coinvolto molto i piccoli. Importante è stata la presenza dei ragazzi dell'istituto Parini che hanno raccontato la loro esperienza che molte volte esula da quello che è il dovere ma hanno espresso il vero piacere di aiutare Andrea e le persone con disabilità.

Casatenovo: Auditorium gremito per l'alpinista Moro e le sue ''imprese'' in vetta

Ven, 19/04/2019 - 16:45
Tra gli appuntamenti primaverili dell'Auditorium di Casatenovo, quello di martedì 16 aprile è stato sicuramente uno dei più attesi. Sul palco del cineteatro parrocchiale è salito infatti Simone Moro, noto alpinista originario di Bergamo che ha scalato otto dei "quattordici ottomila", ovvero l'insieme delle più alte montagne del mondo.Simone Moro sul palco dell'AuditoriumL'evento, con inizio programmato per le ore 21, è riuscito a mandare sold-out l'Auditorium, davvero stracolmo di gente accorsa in massa per ascoltare gli affascinanti racconti dell'alpinista cinquantunenne.La serata era infatti dedicata alle ''avventure'' invernali dello sportivo, famoso appunto per i suoi traguardi, raggiunti nei periodi più freddi dell'anno.La serata ha preso il via con la possibilità di incontrare Moro, che ha firmato alcune copie del suo ultimo libro e concesso ai tanti presenti fra il pubblico una foto ricordo insieme, prima di partire coi racconti, legati sia alle vette conquistate, sia alle spedizioni, alcune delle quali dall'esito fallimentare e a volte anche tragico.Simone Moro ha voluto iniziare con alcuni ringraziamenti particolari. "Casatenovo è un paese speciale per me: qui è nato il mio migliore amico, Gianmario Besana, che mi ha sempre accompagnato e seguito scattandomi fotografie. È una persona molto critica su questo, mi consiglia spesso come fare le foto, raddrizzandomi" ha esordito Moro, ringraziando quindi, per primo, il suo migliore amico. VIDEOIl secondo ringraziamento è andato invece a Sergio Longoni: "Lui mi ha preso per mano sin da giovane e aiutato a realizzare il mio sogno, mi ha sempre dato fiducia senza mai togliermela e spero di poter dire di aver ripagato la sua fiducia"Moro è poi partito con il racconto degli inizi, di quando era bambino. L'alpinista ha parlato del grande dono della vita e della possibilità di scegliere e costruirsi il proprio percorso. "Tutti noi abbiamo i nostri valori, quelli che di solito ti vengono dati in famiglia. Da piccoli ognuno pensa a cosa vuole fare da grande: il mio sogno era quello di diventare alpinista. La fortuna è che la mia famiglia non mi ha mai dato contro. Loro mi chiedevano quante persone mangiavano con l'alpinismo e io rispondevo uno solo: Reinhold Messner. Era quindi possibile riuscirci. I miei fratelli inoltre sono stati i miei primi veri alleati. Questo per dire che, in quanto persone, possiamo regalare sogni!".Moro ha raccontato poi della fortuna di essere italiani, poiché i più grandi alpinisti sono originari proprio del nostro Paese: Cassin, Bonatti e Messner. "Mi sono chiesto in cosa non fossero riusciti loro: avevano fatto tutto! Tranne una cosa: raggiungere una montagna di 8000 metri di altezza in inverno'' ha spiegato l'ospite.Un obiettivo non semplice, tanto che Moro dovette andare incontro anche ad alcune pesanti delusioni. Tra queste, una delle maggiori è l'aver perso Anatolij Bukreev, che morì in un tragico incidente in Nepal. Il kazako fu un grande amico dell'alpinista, che lo ha ricordato così: ''mi dispiace che lui non possa essere qui con noi, vorrei farlo conoscere a tutti. Purtroppo è morto il giorno di Natale del 1997 in una spedizione di cui, su tre persone, tornai solo io". Nonostante gli ostacoli però, Moro decise, nel 2003, di riprovare un 8000 in inverno; un obiettivo fallito anche questa volta perché la sua cordata dovette fermarsi a poco dalla cima. L'alpinista bergamasco non dovette però attendere molto per completare la sua sfida più importante, poiché il 2005 si è rivelato l'anno buono. Sebbene all'inizio nessuno volesse accompagnarlo, trovò poi dei compagni in tre alpinisti polacchi.Insieme hanno affrontato la montagna Shisha Pangma dalla parete sud, dove batteva il sole. "Ci siamo portati il minimo indispensabile. La differenza tra inverno e primavera non è il freddo, ma altro. In questa stagione hai poche finestre di bel tempo in tre mesi. Il vento è il primo fattore limitante. Il secondo sono le attese: aspettare la finestra buona è molto lungo, immaginate aspettare tre mesi in tenda il bel tempo. Un altro problema è l'acqua, che non c'è. I laghi sono ghiacciati, il ghiaccio, staccato e riscaldato, diventa acqua distillata, è come bere l'acqua del ferro da stiro. Le bombolette di gas per il fornelletto non sono tante poi, l'acqua andava razionata bene per berla, ma usarla anche per lavarsi'' ha spiegato Moro parlando delle difficoltà di un'avventura del genere.La squadra di Moro era così giunta quasi al punto dove, qualche anno prima, l'alpinista si era dovuto fermare; proprio lì, c'era da compiere una scelta. "Io e Piotr abbiamo deciso di continuare a salire". Mancava dunque poco al raggiungimento del traguardo, ma la strada era ancora lunga e Moro doveva passare dalla zona in cui si era bloccato nel 2003. "Da lì in poi ogni passo era nuovo. Mancavano solo 27 metri: erano eterni, ma poi sono arrivato. Non sognavo solo dall'anno prima di arrivare in cima, ma dal 1997, quando persi il mio amico Anatolij. È stato anche un momento storico, non perché era la prima volta dopo 17 anni che qualcuno aveva scalato un 8000 d'inverno, e nemmeno perché ero il primo non polacco, ma perché, da quel giorno, è rinato l'alpinismo invernale: qui abbiamo riaperto i giochi!" ha concluso Simone Moro, riscuotendo l'apprezzamento del pubblico al quale è riuscito a strappare un lungo e intenso applauso al termine della serata.

Bulciago: dal parroco ''grido di aiuto'' sull'ultimo notiziario

Ven, 19/04/2019 - 15:29
La parrocchia di Bulciago"Ho tre case, tre famiglie: una ha delle difficoltà più delle altre". Sintetizza così don Marco Tagliabue, parroco della comunità Comunità Pastorale "Maria Regina degli Apostoli" (Bulciago, Barzago e Bevera), il grido d'aiuto, relativo a Bulciago, apparso sul notiziario parrocchiale del periodo pasquale. "Non nascondiamo che la parrocchia bulciaghese stia attraversando un momento di difficoltà, anche economica. Ci si pongono tanti interrogativi, con realismo. Come spesso ripetiamo occorre guardare in avanti con più fiducia" si legge sul notiziario, dove si aggiunge la possibile valutazione di "alcune scelte in merito alle tante strutture presenti". Si ribadisce anche che "il sostegno della Comunità Pastorale c'è quanto più siamo capaci di allargare gli orizzonti del nostro donarci gli uni agli altri". Una sottolineatura dello spirito comunitario e non campanilistico che deve animare i fedeli della Comunità Pastorale "Maria Regina degli Apostoli" che si traduce concretamente nelle "famiglie bulciaghesi che corrisponderanno alla "raccolta straordinaria pasquale" e nelle famiglie di Barzago e di Bevera che vorranno recapitare, anche nelle rispettive chiese parrocchiali, una offerta, in una busta, specificando la destinazione bulciaghese". A loro e a tutti coloro che versano i contributi alla comunità pastorale va il ringraziamento dei sacerdoti della Comunità Pastorale. Già a conoscenza delle difficoltà della parrocchia Bulciago, il sindaco Luca Cattaneo ha ribadito "la disponibilità dell'amministrazione comunale, come sempre fatto, a incontrarsi e a valutare come affrontare gli eventuali problemi".

Cassago: fondi dallo Stato per 50mila euro alla scuola materna

Ven, 19/04/2019 - 15:28
Altri cinquantamila in arrivo per la scuola dell'infanzia di Cassago Brianza. Lo ha deciso il MIUR che con il decreto del 13 febbraio 2019 ha finanziato più della metà del progetto dell'amministrazione comunale per l'adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici. In totale, l'intervento costerà circa 95.000 euro di cui quarantacinquemila da parte del comune e cinquantamila da parte del ministero che ha investito in totale cento quattordici milioni per interventi sull'intero territorio nazionale. Circa quindici nella sola Regione Lombardia per un totale di trecento otto progetti finanziati. "Abbiamo ottenuto la cifra massima messa a disposizione dal Ministero" spiega la sindaca Rosaura Fumagalli. "A novembre 2018, in una decina di giorni, siamo riusciti a partecipare al bando, presentando entro i termini il progetto definitivo per il sistema antincendio della scuola dell'infanzia. Ce l'avevamo già lì pronto nel cassetto e siamo riusciti a partecipare al bando e a ottenere il contributo ministeriale". Che servirà a finanziare ­il complessivo adeguamento del sistema antincendio della scuola dell'infanzia alla normativa nazionale: i lavori infatti, saranno divisi in due fasi, durante le vacanze di Pasqua e durante l'estate, e interesseranno sia il salone superiore sia gli spazi interni sia l'anello antincendio esterno. "Questo è il secondo e conclusivo intervento al sistema incendio della scuola dell'infanzia" afferma la sindaca Fumagalli, senza nascondere che altri lavori sono in fase di preparazione. "Gli uffici stanno lavorando e predisponendo gli atti per la creazione di un centro cottura presso la scuola dell'infanzia" spiega la prima cittadina. "Lì saranno preparati i pasti per gli studenti delle scuole e per coloro che ne hanno diritto a Cassago Brianza".

Progetto Cassago Democratica: il candidato Pini presenta la sua squadra

Ven, 19/04/2019 - 15:19
Sei uomini e sei donne in lista con Sergio Pini, il candidato sindaco per il gruppo "Progetto Cassago Democratica" che nelle urne dovrà vedersela contro due donne, l'attuale sindaca Rosaura Fumagalli per la lista #Insieme e l'avvocata Roberta Marabese per la lista "Cassago ideale", sostenuta dalla Lega. I candidati della lista Progetto Cassago Democratica(clicca sull'immagine per ingrandire)"Mi sono posto come obbiettivo il raggiungimento della parità di genere nella squadra che mi sosterrà alle elezioni di fine maggio" spiega il candidato, ex vicesindaco di Nibionno che al suo fianco ha sia volti già conosciuti sia figure nuove per la politica cassaghese. Tra i primi, spicca il capolista, l'ex sindaco di Cassago Brianza, l'architetto Maurizio Corbetta, a cui si affiancano alcuni degli ex consiglieri comunali di Progetto Cassago Democratica, l'insegnante Alessandro Ghezzi, il medico Lorenzo Colzani, l'architetto Marco Cossetta, l'operaio Andrea Proserpio, l'operatrice sociosanitaria Veronica Sala che, dopo aver occupato anche in mandati precedenti la carica di consiglieri, hanno deciso di impegnarsi anche in questa campagna elettorale. Tra i nuovi invece, si presentano Luca "Gio Gio" Ghezzi, educatore e tecnico, da poco dimessosi dalla presidenza dell'associazione giovanile "Freccia Rossa, Elisabetta Comeglio, pensionata, Laura Baldelli, pensionata e ex dipendente comunale, Simonetta Balducci, pensionata. E le due giovanissime Federica Accinni e Eleonora Colombo, entrambe studentesse universitarie. "La scelta dei candidati e delle candidate è dipesa dalle competenze e dalla preparazione di ciascuno di loro così da gestire al meglio la macchina comunale nell'e diverse aree: tecnica, finanziaria, sociale e culturale" commenta il candidato sindaco Sergio Pini di "Progetto Cassago Democratica".

Costa: lista di Sabina Panzeri, ecco tutti i nomi dei candidati

Ven, 19/04/2019 - 15:02
il candidato sindaco Sabina PanzeriÈ stata resa nota la lista di “Al centro il cittadino”, attualmente guidata dal sindaco Sabina Panzeri. Il gruppo si ripresenterà alla tornata elettorale di maggio e purtroppo senza sfidanti alle urne. L’attuale minoranza Costa2014 ha infatti deciso di non ricandidarsi per questo mandato.L’unica formazione presente vedrà al vertice ancora la figura femminile che in questi anni ha guidato il comune: Sabina Panzeri, 42 anni, è un insegnante di sostegno della scuola primaria e madre di un bambino di due anni. “Si tratta di una lista civica: non mi sono mai chiesta e mai mi chiederò per che partito votano i miei consiglieri. Credo che Costa Masnaga abbia bisogno di amministratori che abbiano il coraggio di mettersi in gioco per la propria comunità, di donne e uomini capaci e volenterosi, ispirati ai buoni valori morali ed etici. Siamo pronti per continuare il lavoro iniziato in questi anni e il nostro operato sarà caratterizzato da una politica del voler fare e dell’agire in silenzio per i nostri cittadini con spirito di servizio” ha commentato. Attorno a sé ha scelto di avere la giunta con la quale ha lavorato in questi anni, mentre diversi volti si affacciano sulla scena politica per la prima volta. Di seguito una sintetica presentazione dei candidatiCRISTIAN POZZI, 43 anni, diploma tecnico industriale, lavora come elettrotecnico manutentore ed è il vice sindaco uscente. “Ho deciso di ricandidarmi perchè amo il mio paese e faccio parte di un gruppo che mi ha insegnato a lavorare per la comunità e tante sono ancora le cose che si devono e si possono fare per il paese. Il gruppo è solido, competente e formato da persone esperte e da giovani intraprendenti Mi ricandido perchè in questi ultimi cinque anni da Vice Sindaco sono stato vicino al Sindaco Sabina e ho potuto apprezzare la serietà, la competenza e la costanza con la quale lavora e porta avanti la macchina Comunale dedicando tantissimo tempo alla sua comunità guadagnandosi il rispetto di tutti i collaboratori che come me non possono fare altro che affiancarla e cercare di intraprendere con lei un nuovo mandato amministrativo per il bene del nostro bellissimo paese”.ANNA CAZZANIGA, 67 anni, insegnante per oltre 40 anni di cui 34 presso la suola media “don Bosco” del paese. È madre di tre figli e nonna di tre nipoti. È l’assessore alla cultura e all’istruzione uscente, incarico intrapreso nel 2009.“Mi ricandido per mettere a disposizione dei futuri consiglieri l'esperienza acquisita”.UMBERTO BONACINA, 71 anni, pensionato e capogruppo consiliare uscente.“Continuerò a lavorare per il mio paese mettendo a disposizione la mia esperienza ai futuri consiglieri”.BRUNO ANZANI, 65 anni, pensionato e assessore ai servizi sociali uscente. “Anche dopo tanti di impegno in Comune ho deciso di proseguire l’esperienza amministrativa continuando ad essere presente tra la gente accogliendo i loro consigli e stando vicino alle fasce deboli e agli anziani”.GIOVANNI PAOLO ROSSINI, 51 anni, laureato in scienze politiche ad indirizzo economico aziendale, è responsabile commerciale estero presso un’azienda del settore del mobile. È l’assessore al bilancio uscente.“Ho deciso di ricandidarmi, mettendo a disposizione parte del mio tempo libero, per occuparmi prevalentemente del bilancio comunale e per dare il mio contributo al buon funzionamento della macchina amministrativa comunale. Il mio obiettivo è quello di contribuire a mantenere un bilancio solido e in grado di destinare risorse a finanziare i tanti servizi erogati dal nostro ente, contenendo le imposte comunali su imprese e cittadini”.PINUCCIA SOLA, 58 anni, diploma di scuola magistrale e con un attestato di operatrice socio sanitaria. “Ho sempre vissuto a Costa Masnaga e non sono alla mia prima esperienza amministrativa, di fatto ho sempre cercato di rendermi utile e sento ancora forte la motivazione di continuare a vivere la mia comunità in modo attivo prestando attenzione agli anziani e creando per loro momenti di aggregazione”.ROBERTA TURATI, 43 anni ha un diploma presso l’istituto tecnico linguistico ed è impiegata presso un’azienda metalmeccanica specializzata nel trattamento termico dei metalli.“Ho accettato, in primis, per aiutare due persone a me care, poi per mettermi in discussione e fare qualcosa per il mio paese”.SIMONE DONGHI, 25 anni, il volto giovane del gruppo, geometra laureato libero professionista.“Ho iniziato a lavorare subito dopo le superiori nel campo dell’edilizia. I primi tre anni li ho passati fra i banchi universitari e la scrivania dello studio in cui lavoro; Ho deciso di partecipare attivamente alla vita politica e sociale del mio paese in risposta all’indifferenza. Indifferenza alla politica, che è un po' una malattia di noi giovani. È un’offesa nei confronti del nostro paese, della nostra patria, ma soprattutto nei confronti di quegli uomini, di quelle donne e di quei giovani che grazie al loro sacrificio hanno concesso a noi, Italiani di oggi, la possibilità di vivere liberi e con dignità di esseri umani. Nel mio piccolo spero di contribuire laddove mi compete, mettendo a disposizione il mio entusiasmo, la mia energia e la mia voglia di fare”.ANDREA MOLTENI, 43 anni, laureato in scienze politiche, è commerciante/rappresentante, presidente del consiglio d’istituto, ex presidente del CSC e alpino.“Essendo da qualche anno impegnato nelle istituzioni scolastiche ho accettato di candidarmi per mettere a disposizione del paese la mia esperienza e dare il mio contributo per aiutare Sabina e la sua amministrazione”.ANDREA BIANCO, 44 anni, laureato in ingegneria e ricercatore.“Ho accettato di candidarmi in quanto Costa Masnaga è un paese dove si vive bene e sentivo giusto offrire il mio contributo soprattutto in relazione alle mie competenze”.MIRKO BESANA, 45 anni ha un diploma di geometra e lavora come commesso magazziniere presso un negozio di vendita di tessuti all’ingrosso.“In questi anni questa amministrazione ha lavorato molto per il benessere del paese ed ora voglio mettermi a disposizione garantendo presenza, disponibilità e voglia di fare per proseguire il lavoro iniziato cinque anni fa”.PAOLO REDAELLI, 41 anni, costamasnaghese doc, è sposato e padre di un ragazzo di 11 anni. Dopo aver conseguito il diploma di perito tessile all’itis “Paolo Carcano” di Como, ha lavorato nel settore tessile e attualmente è impiegato presso una piccola azienda di Costa Masnaga. Ama la montagna ed è appassionato di tecnologia.“Ho accettato la proposta di far parte di “Al centro il cittadino”, anche se non ho nessuna esperienza politica, perché voglio contribuire al bene del mio paese mettendo a disposizione il mio tempo libero e garantendo la collaborazione con gli altri membri della nostra squadra”.

Molteno: accordo tra Comune Areu e Asst per l'autoinfermieristica nel parco di Villa Rosa

Ven, 19/04/2019 - 14:56
La casa del custode nel parco di Villa Rosa a MoltenoIl servizio di autoinfermieristica torna nell'oggionese. Il Comune di Molteno ha infatti messo a disposizione - sulla base dell'accordo raggiunto con Areu e Asst Lecco - una struttura edilizia all'interno del parco comunale di Villa Rosa. Si tratta per la precisione, della casa del custode, libera ormai da alcuni mesi. Questo consentirà di riprendere l'operatività della postazione di soccorso avanzato di primo livello con infermiere a copertura dell'area a sud di Lecco durante la fascia diurna.Una postazione che era in precedenza operativa a Castello Brianza - in prossimità della sede della Croce Bianca - ed era stata poi trasferita a Taceno, nell'ambito di un'attività di riorganizzazione complessiva decisa appunto da Areu. A breve tornerà quindi a presidiare l'area di origine, quella oggionese appunto.''La flessibilità delle postazioni (che garantisce la maggior copertura possibile del territorio sulla base delle necessità effettive della popolazione) prevede di riposizionare il mezzo di soccorso a Taceno nei mesi di luglio e agosto, in considerazione del maggior afflusso di persone in Valsassina nei mesi estivi e della particolare orografia del territorio'' fanno sapere tramite una nota Areu, Asst Lecco e Comune di Molteno. Entro pochi giorni prenderanno il via i lavori di adeguamento della struttura, al termine dei quali la postazione sarà operativa.

Dolzago: concerto ''Stabat Mater'' con il Gruppo Vocale Incanto

Ven, 19/04/2019 - 14:42
Musica, arte, letteratura. Tre linguaggi diversi, con varie peculiarità, che si uniscono per raccontare il dolore di Maria, ai piedi della croce. Istanti carichi di passione e fede, in cui culminano le ultime ore della vita terrena di Gesù, prima della sua morte e resurrezione.Sono stati tre gli appuntamenti dedicati al progetto Stabat Mater, una meditazione musicale organizzata dal Gruppo Vocale Incanto, associazione ormai conosciutissima sul territorio lecchese e non. Proprio a Dolzago, casa del GVI, venerd presso la chiesa Santa Maria Assunta, ha preso il via la mini-tournee che ha condotto il GVI anche ad Inverigo - sabato, presso la chiesa di Sant’Ambrogio - e a Costa Masnaga, - presso la chiesa Santa Maria Assunta, domenica. VIDEO“Si tratta di un progetto nato da un’idea molto semplice: quella di costruire qualcosa di unitario, che unisse tutte le principali arti, cioè quelle visive, letterarie e ovviamente la musica, a corollario di tutto”, ci ha spiegato Emilio Piffaretti, direttore del GVI, oltre che pianista, compositore e docente presso il conservatorio di Milano. Il momento di meditazione musicale che ha introdotto fedeli e pubblico alla Settimana Santa, o Autentica, ha visto infatti note musicali, immagini e parole intrecciarsi tra loro. Ad intervallare i brani, eseguiti dai coristi del GVI e dall’ensemble strumentale, sono state anche letture e immagini. “C’è stata una fase di intensa preparazione. Abbiamo scelto nel dettaglio le musiche, i brani e le immagini per raccontare le ultime ore di vita di Gesù, dal tradimento nell’orto degli Ulivi fino alla crocifissione, per arrivare al momento culmine dello Stabat Mater, cioè il dolore della madre ai piedi della croce”.Tre, in particolari, i brani dedicati allo Stabat Mater: uno di Crestani, uno di Mazza e uno di Rheinberger. “Si tratta di tre brani che abbiamo in repertorio. Sono diversi, con particolari nuances espressive: i primi due sono autori del Novecento; Rheinberger è invece del periodo romantico. Mi piaceva l’idea di accostare modalità di lettura diversa: poteva sembrare una scelta ridondante ma essendo brani cosi diversi il risultato finale è stato bello”.Tra gli altri brani eseguiti dal Gruppo – con l’accompagnamento di Alessandro Piffaretti e Monica Vacatello ai violini, Matteo Lipari alla viola, Alessandro Mazzacane al violoncello, Denise Mirra alla viola da gamba, Roberto De Thierry all’organo – anche opere di Ingenieri De Victoria e Lotti. “Nella prima parte abbiamo eseguito brani rinascimentali. Il crocefixus di Lotti è un brano bellissimo e molto complesso, a otto voci, dotato di grande pathos”. A dare ulteriore carica espressiva, anche la presenza di strumenti musicali. “Siamo stati accompagnati da musicisti di grande talento. Alcuni strumenti sono tipici dell’epoca rinascimentale, e in Settimana Santa erano usati proprio per la liturgia”. Tutto è stato corredato da immagini e letture di brani.“I video sono stati montati da un nostro corista. A Dolzago siamo stati accompagnati anche da due attori, Sabrina Centemero e Matteo Nicodemo, che ci hanno regalato brani tratti dalle sacre Scritture o da altri autori, come Turoldo. Tutto anticipava la parte musicale, che a sua volta era a commento del testo e delle immagini, creando attraverso i suoni quelle emozioni in più che la sola parola, o immagine, non riesce a trasmettere a chi ascolta”.Il concerto, che ha visto le tre chiese risuonare tra note e silenzio di preghiera sulla figura di Maria addolorata ai piedi della Croce, ha assunto anche un - ulteriore - particolare significato. “A Dolzago la serata è stata dedicata alle mamme, con la lettura di alcuni dei loro nomi. Un momento molto intenso che ha introdotto il momento di elevazione”.Il progetto Stabat Mater è una novità che si aggiunge al già ricchissimo curriculum del GVI. “Possiamo dire che si è trattato di un progetto pilota, e da qui andremo avanti. I nostri concerti uniscono sempre la musica alla lettura di brani, con una coerenza molto forte, ma per la prima volta abbiamo voluto dare vita ad un’esperienza unitaria che unisse tutte le principali arti. Unire anche le immagini è stato un completamento di ciò che facciamo, ad un altro livello della comunicazione. Il gruppo si è comportato bene, la risposta del pubblico è stata buona. Siamo molto soddisfatti”, ha concluso Piffaretti, che insieme ai coristi del GVI brinda alla buona riuscita del progetto, prima di mettersi al lavoro per i prossimi impegni. “Abbiamo molte cose in cantiere, tra cui molti concerti che prenderanno il via nella stagione autunnale”, ha concluso.

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