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Aggiornato: 5 ore 24 min fa

Casatenovo: distributori forzati a scuola, a giudizio il presunto ladro incastrato dal dna

6 ore 53 min fa
Rinviato al 3 marzo per l'audizione degli altri testi in lista, fra i quali l'allora dirigente scolastico Alessandro Fumagalli. Si è conclusa così l'udienza svoltasi stamani al cospetto del giudice monocratico del tribunale di Lecco, Martina Beggio, nei confronti di Sajmir O., cittadino di origine straniera ritenuto il presunto responsabile di un furto messo a segno nell'aprile 2016 ai danni dell'istituto professionale Graziella Fumagalli di Casatenovo.A rievocare brevemente i dettagli dell'episodio è stato il maresciallo Vincenzo Colantonio, all'epoca dei fatti in servizio presso la locale caserma dei carabinieri. A lui ed ad un collega infatti, il compito di intervenire nella primavera di ormai quattro anni fa, presso la scuola di Via Misericordia, a seguito della segnalazione di un furto ai danni di alcuni distributori automatici. A questo proposito l'allora vice comandante della stazione di Casatenovo ha ricordato come le macchinette fossero installate al secondo piano dell'edificio; tre quelle finite nel mirino di uno o più malviventi che dopo averle scassinate, danneggiandole, avevano prelevato le monete contenute all'interno, per un valore economico non quantificato. Nell'incursione era stata divelta anche la porta antipanico attraverso la quale gli ignoti ladri erano riusciti ad accedere all'istituto, non nuovo anche in passato a episodi di questo tenore. Formalizzata la denuncia da parte dell'allora dirigente, i carabinieri avevano prelevato un campione delle tracce ematiche presenti sul pavimento e sulle macchinette, trasmettendo l'intero materiale repertato ai colleghi del nucleo operativo del comando provinciale che a loro volta li avrebbero poi inviati al RIS di Parma per l'estrazione del dna e l'eventuale comparazione dello stesso con quanto già presente in banca dati. Un'indagine a seguito della quale sarebbe stato possibile attribuire il ''colpo'' ai danni dell'istituto Fumagalli all'odierno imputato, assente però all'udienza così come il suo difensore, oggi sostituito dall'avvocato Filippo Bignardi del foro di Lecco. Terminata l'escussione del maresciallo Colantonio - trasferito a Bergamo per assumere un altro incarico pochi mesi dopo l'intervento al Fumagalli e dunque non edotto sugli sviluppi del caso - il giudice Beggio ha rinviato l'udienza al prossimo 3 marzo per poter escutere il dirigente scolastico Alessandro Fumagalli, oggi alla testa dell'istituto comprensivo di Renate.

Dolzago: nuova protesta dei lavoratori Si Cobas alla Spreafico

7 ore 39 min fa
E' ancora fortissimo il clima di tensione che si respira alla Spreafico di Dolzago, dove da questa notte stanno manifestando i circa cento lavoratori delle cooperative esterne, con pesanti ripercussioni anche sulla viabilità della SP51, l'arteria sulla quale si affaccia l'azienda. La strada provinciale 51 chiusa al traffico tra Dolzago e Oggiono per la presenza dei lavoratoriSi tratta degli aderenti al sindacato intercategoriale Si Cobas che già nelle scorse settimane avevano organizzato diversi presidi di protesta chiedendo di poter essere reintegrati in servizio, dal momento che molti di loro sono stati messi in cassa integrazione. "Qui non si molla, la lotta non si ferma", le parole pronunciate dai lavoratori, che chiedono che l'ammortizzatore venga applicato a rotazione a tutti e non soltanto a loro. Una situazione molto tesa, con carabinieri, finanzieri e polizia che a fatica sono riusciti a contenere la protesta, bloccando temporaneamente la strada provinciale 51. Immagine dei Si Cobas in protesta alla Spreafico nelle scorse settimaneC'è grande attesa a questo proposito per il pomeriggio odierno: in prefettura è infatti convocato un vertice tra delegati sindacali, referenti dell'azienda e responsabili delle varie imprese coinvolte nalla vertenza che ormai si trascina dalla scorsa estate. Al momento, nonostante le trattative, i margini di un accordo appaiono ben lontani. La posizione di Si Cobas del resto è molto chiara: se i propri lavoratori non saranno reintegrati, la protesta andrà avanti. ''Fino a quando permarrà una condizione di questo tipo, i lavoratori e le lavoratrici saranno costretti a continuare lo stato d'agitazione e a organizzare nuove azioni di sciopero'' fa sapere il portavoce di Si Cobas nazionale in una nota diffusa nelle scorse ore, ribadendo la necessità di stabilire una data di incontro nazionale presso la sede di Milano o di Bologna al il fine di rappresentare le criticità riscontrate in altri magazzini (fra cui appunto quello di Dolzago) e per trovare soluzioni condivise sulle problematiche di carattere contrattuale e generale.

Centri raccolta rifiuti: contributi dalla Provincia a undici comuni

8 ore 29 min fa
La Provincia di Lecco ha assegnato i contributi relativi al bando per la realizzazione di interventi di adeguamento o manutenzione dei centri di raccolta comunali/sovraccomunali dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, destinato ai Comuni della provincia di Lecco.La dotazione finanziaria è pari a 80.000 euro per finanziare fino a un massimo del 50% dell'importo complessivo gli interventi selezionati in base a requisiti predefiniti, per un massimo di 8.000 euro.Entro i termini previsti dal bando (3 novembre) sono pervenute 14 domande, 11 delle quali sono state ammesse: 10 Comuni hanno ricevuto l'intero contributo richiesto, 1 Comune ha ricevuto una copertura parziale della somma richiesta.Per quanto riguarda Cernusco Lombardone, Oggiono, Garbagnate Monastero e Cortenova il centro di raccolta è a servizio di più Comuni.La tipologia dei vari interventi riguarda:· adeguamento/manutenzione area rifiuti urbani pericolosi· adeguamento/manutenzione rete acque meteoriche· realizzazione/manutenzione sistemi controllo accessi o monitoraggio flussi rifiuti· altri interventi di adeguamento/manutenzione: impianti di videosorveglianza, parapetti, pavimentazioni, recinzioni, guardianie, cartellonistica, segnaletica orizzontale e verticale, area a servizio dei non residenti, viabilità internaDi seguito la graduatoria definitiva:"Con questo bando - commenta il Presidente Claudio Usuelli - la Provincia di Lecco ha voluto perseguire l'obiettivo del miglioramento qualitativo e quantitativo della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, attraverso il potenziamento dei centri di raccolta, anche in funzione dell'esigenza di gestire correttamente particolari tipologie di rifiuti e in previsione dell'introduzione della tariffa puntuale. Ancora una volta abbiamo cercato di sostenere i Comuni del territorio, nel nostro ruolo di Casa dei Comuni. Un ringraziamento particolare al Consigliere provinciale delegato al Bilancio Giuseppe Scaccabarozzi per aver trovato la disponibilità finanziaria e al Consigliere provinciale Stefano Simonetti che ha evidenziato la necessità di sostenere i Comuni su questa attività".

Al via l'operazione 'Fiumi sicuri', 20.000 euro dalla Provincia

8 ore 33 min fa
La Provincia di Lecco ha individuato le risorse per dare continuità all’attività addestrativa "Fiumi sicuri", con la possibilità di cofinanziare progetti di prevenzione da fenomeni di dissesto idrogeologico presentati dagli enti partecipanti allo specifico bando diffuso nei mesi scorsi. Anche quest’anno riparte quindi "Fiumi sicuri" con operazioni mirate presso i torrenti, nell’ambito delle specifiche attività formative di Protezione civile.Alcune centinaia di volontari metteranno a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per liberare gli alvei da ramaglie e da ogni altro materiale depositatosi, con il vantaggio di migliorare il deflusso delle acque, anche in previsione delle future precipitazioni. Queste periodiche attività, da tempo programmate e supportate economicamente dalla Provincia di Lecco, in accordo con i Comuni, le Comunità montane e le organizzazioni di volontariato, risultano importanti e necessarie, in conseguenza dei fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti.Questi i Comuni che hanno ottenuto il contributo provinciale, pari complessivamente a 20.000 euro, a copertura del 80% delle spese previste per gli enti: Ballabio, Ello, Bulciago, Premana, Mandello del Lario, Dolzago, Dervio, Brivio, Colle Brianza, Valvarrone, Cortenova, Rogeno, oltre alle due Comunità montane Lario orientale-Valle San Martino e Valsassina Valvarrone Val d'Esino e Riviera che hanno programmato diverse attività sul territorio di propria competenza.L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’attuazione del protocollo d’intesa siglato tra Regione Lombardia e Province lombarde, volto alla prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico e del rischio idraulico, grazie alla preziosa risorsa del volontariato di Protezione civile. L’attività, con finalità di esercitazione provinciale, permette ai volontari di affinare le tecniche addestrative, operando in sicurezza, per acquisire una ulteriore maggiore padronanza nell’utilizzo di attrezzature e mezzi di colonna mobile.Alla luce dell’emergenza sanitaria in atto e in considerazione del fatto che la Lombardia è stata individuata allo stato attuale in “area rossa”, quindi nello scenario pandemico più a rischio, si è disposto che gli enti attuino i protocolli di controllo e sicurezza vigenti per la salute pubblica, programmando perciò l’attività quando la situazione epidemiologica lo permetterà.“Un sentito ringraziamento ai Sindaci e ai numerosi volontari per la disponibilità e la pronta risposta che da sempre assicurano nell’ambito del sistema di Protezione civile, condividendo l’importanza della prevenzione a vantaggio di una sempre maggiore sicurezza del territorio e dei cittadini - commenta il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli -. Nell’emergenza sanitaria in corso proprio i volontari di Protezione civile hanno già dimostrato la loro sensibilità, operando in collaborazione e a supporto delle istituzioni con la massima competenza. Compatibilmente con gli aspetti legati all’emergenza Covid-19, verranno programmati, in continuità agli anni scorsi, gli interventi di prevenzione e manutenzione programmata del territorio, ripulendo fiumi e torrenti da rami e tronchi accumulati per evitare ulteriori inconvenienti e danni”.

Castello B.za: nessuna 'osservazione', approvata la variante al Pgt per il centro commerciale

10 ore 40 min fa
Il sindaco Aldo Riva«Non è arrivata nessuna osservazione». A dare notizia del fatto che non sono giunte in comune osservazioni sulla variazione del Pgt che porterà allo sviluppo di un centro commerciale in località Moiacchina a Castello Brianza è stato il sindaco Aldo Riva durante il Consiglio comunale dello scorso lunedì 23 novembre. In base alla normativa, dopo la presentazione della proposta – effettuata a fine giugno – qualsiasi cittadino avrebbe infatti potuto sottoporre questioni all’Amministrazione. In questo periodo però, come annunciato, in Comune non è pervenuto nessun documento.Quando è stata sottoposta all'attenzione la variante delle previsioni del Pgt riguardanti l’area “At12”, sui tavoli dei consiglieri, prima della votazione finale, c’erano solo i pareri tecnici degli Enti coinvolti.Prima che l’argomento venisse posto in discussione, gli esponenti di minoranza della Lega hanno chiesto di poter rinviare la trattazione della variante, in modo da poter approfondire ulteriormente i documenti. Richiesta che all’atto pratico non è stata formalizzata da parte degli stessi consiglieri del Carroccio, in quanto sarebbe comunque stata respinta dalla maggioranza.L’aula ha quindi passato in rassegna i pareri pervenuti da Provincia di Lecco, Arpa, Ats Brianza e Utr di Lecco. Dai documenti non è emerso nessun vincolo sostanziale alla variazione del Pgt. Solo osservazioni tecniche riguardanti il progetto previsto di sviluppo edile, alcune delle quali già anticipate in precedenza anche su questo giornale.In sede di votazione la minoranza ha espresso un voto negativo nei confronti dei singoli pareri posti in trattazione, esprimendo la propria contrarietà anche di fronte all’adozione della variante complessiva del Pgt riguardante l’area identificata come “At12”. Variante che è stata comunque adottata con i voti favorevoli di tutti i consiglieri di maggioranza presenti.Un rendering del futuro centro commercialeDurante la seduta consiliare, gli amministratori hanno discusso anche altri punti all’ordine del giorno. La variazione di bilancio proposta all’aula è stata approvata all’unanimità. Si è trattato – come ha spiegato il primo cittadino Riva – dell’ultimo assestamento del bilancio di previsione dell’anno corrente, in base a quanto previsto dalle normative.Le principali modifiche parlano di minori entrate per 7.800 euro dell’imposta Imu, dovute in parte anche alle agevolazioni introdotte in conseguenza dell’emergenza Covid-19. Fra gli introiti si notano circa 25mila euro in arrivo nelle casse comunali grazie a un contributo statale. Risorse che «aiutano – ha spiegato il sindaco - a far quadrare il Bilancio in un momento in cui le entrate generali sono previste in riduzione sia per le diverse agevolazioni che per alcuni minori versamenti per cassa che faranno alcuni contribuenti, oltre che per alcune entrate extra-tributarie che non ci saranno».Un parere favorevole trasversale fra maggioranza e minoranza è giunto anche di fronte alle modifiche statutarie di Silea - l’azienda pubblica che gestisce il ciclo dei rifiuti – che introducono la possibilità per la società di svolgere nuove mansioni, anche alla luce delle normative nazionali più recenti. Infine, sono state ampliate le aree che potranno godere delle agevolazioni sui prezzi di gasolio e Gpl in quanto non raggiunte dalla rete del gas metano. Ora fra queste zone rientrano anche le vie Don Allamano e del Molino.

Castello, 25 Novembre: panchina e scarpe rosse contro la violenza sulle donne

11 ore 38 min fa
Dalla giornata di ieri, lunedì 23 novembre, le persone che transiteranno di fronte al palazzo del Municipio di Castello Brianza noteranno una panchina rossa posta al centro della piazzetta. Sopra, e ai lati, alcune scarpe dello stesso colore. Tutt’intorno delle foglie, con la tipica tinta "calda" che solo la stagione autunnale sa regalare. Sulla panchina dei biglietti con alcune scritte. «La violenza non è forza ma debolezza» è una delle tante che è possibile leggere. Le parole sono di Benedetto Croce. Un’altra frase appartiene ad Alda Merini: «Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perché donne». La panchina, le scarpe, le foglie e i messaggi riportati sono stati posti lì in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.In epoca di pandemia, distanziamento sociale e impossibilità a realizzare qualsiasi genere di evento, l’Amministrazione comunale di Castello Brianza ha scelto di non dimenticare la ricorrenza del prossimo 25 novembre, di cui il rosso è diventato sempre più il tratto distintivo delle iniziative di sensibilizzazione.La panchina appare come una vera e propria opera d’arte contemporanea. L’iniziativa è stata supportata dal comune, ma è nata dalla collaborazione fra la biblioteca comunale e l’Associazione culturale San Donato, punto di riferimento per le iniziative culturali del paese.«Un vero uomo conquista con la forza del cuore» è la frase che spicca sulla locandina diffusa dal comune. L’iniziativa durerà tutta la settimana, periodo in cui il palazzo del Municipio sarà illuminato di rosso e la panchina, con i suoi messaggi, resterà al centro della piazzetta per sensibilizzare i cittadini di fronte a questo problema grave.«Ritengo questa giornata molto importante perché va a dare valore a quella che purtroppo è una realtà molto diffusa, quella della violenza contro le donne» ha spiegato Elena Formenti, assessore Cultura del comune di Castello Brianza. Quest'ultima ha voluto in particolare porre l’accento sulla «violenza domestica» soprattutto in questo periodo di pandemia in cui «le persone devono stare in casa, le famiglie sono più riunite e costrette in alcuni casi a condividere lo stesso tetto» una condizione che porta «questa realtà della violenza, in questo periodo, ad essere ancora, purtroppo, maggiore e più presente» ha concluso l’assessore.Secondo i dati della Questura di Lecco, nell’arco del 2020, sono aumentate del 50% le denunce per violenza contro le donne e del 25% per gli atti persecutori.«Più informazione si forniscono alle donne – ha spiegato Elena Formenti - più quelle in difficoltà, che magari per diversi motivi non riescono a trovare la forza e il coraggio per denunciare quello che sta loro succedendo, sentendo la vicinanza di altre, ce la possano fare».

Cesana, Covid: 22 positivi e 5 in quarantena. Dati in calo

12 ore 13 min fa
Scende la curva dei contagi da Coronavirus a Cesana Brianza. In base al recente aggiornamento fornito dal sindaco Eugenio Galli, basato sui dati di domenica 22 novembre, i casi di positività a Sars-CoV2 in paese sono 22, mentre cinque persone in questo momento si trovano in sorveglianza.La scorsa settimana, i casi di contagio si attestavano sopra le trenta unità. Proprio per questo il pensiero del primo cittadino lascia intravedere un po’ di positività in questa lotta contro il virus che tanti residenti hanno vissuto o stanno combattendo ancora oggi: “Piano, piano stiamo rientrando alla normalità – ha riferito - A tutti coloro che sono in casa perché positivi, i migliori auguri per una pronta guarigione”.

Nibionno, Covid: 81 positivi, in gran parte sopra i 50 anni

12 ore 14 min fa
Sono 81 i cittadini positivi al Coronavirus a Nibionno. A fornire i dati è lo stesso sindaco, Claudio Usuelli, in una comunicazione per la popolazione avvenuta in data odierna. L’infezione da Sars-CoV2 ha colpito, in paese, in prevalenza le donne: sono 62 le cittadine positive a fronte di 19 uomini. L’età media, 51 anni non è mutata rispetto alla precedente informativa che risale alla scorsa settimana, mentre l’incidenza del contagio sulla popolazione residente è pressochè invariata, ferma allo 2,2%.Entrando nel dettaglio per fasce d’età, il virus ha colpito 4 giovani cittadini tra zero e 20 anni, 14 nella fascia 21-40 anni, 13 persone nella fascia 41-50 anni. In numeri più alti, Covid-19 ha colpito i cittadini in età più avanzata: 32 nella fascia 51-65 anni e 18 sopra i 66 anni.Infine, in relazione alla distribuzione territoriale, 25 cittadini di Nibionno hanno contratto l’infezione e 12 nelle frazioni Tabiago, Gaggio, Mongodio e Molino Nuovo. Numeri maggiori, pari a 44 persone, sono quelli che riguardano i contagi nelle frazioni Cibron, Merla, Ceresa e Cimarosa.

Poste: pensioni di dicembre in pagamento dal 25 novembre

12 ore 52 min fa
Poste Italiane comunica che le pensioni del mese di dicembre, comprensive di tredicesima, verranno accreditate a partire da mercoledì 25 novembre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 33 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello. In funzione di una nuova ed importante diffusione del virus Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità. In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore. Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un ufficio postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento: I cognomi dalla A alla B mercoledì 25 novembre dalla C alla D giovedì 26 novembre dalla E alla K venerdì 27 novembre dalla L alla O sabato mattina 28 novembre dalla P alla R lunedì 30 novembre dalla S alla Z martedì 1° dicembre Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Poste Italiane comunica inoltre che in molti uffici postali è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito www.poste.it, senza la necessità di registrarsi. Negli uffici postali con possibilità di prenotazione “a distanza”, è inoltre possibile tornare ad attendere il proprio turno allo sportello all’interno dei locali. Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Come anche noi...

12 ore 59 min fa
Con il nuovo anno liturgico che andiamo a cominciare, siamo stati informati che la preghiera lasciataci dallo stesso Gesù – il Padre nostro – è stata “aggiornata” con una più precisa traduzione del testo originale. Per noi parrocchiani di Cassago, del resto, non si tratta di una novità perché è già da un po’ che usiamo questa versione, più aderente a quanto ci insegnò il Risorto sul come rivolgerci al Padre nostro che sta nei cieli. Mi preme però sottolineare un particolare che solo di recente ho notato.Mi riferisco a quell’aggiunta in tema di debiti: “Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori…” eh sì, qui si tratta del perdonare! Cioè oltre a chiederlo al Padre, ecco che anche a me è richiesto di donare il perdono. Di togliere quella chiusura “naturale” al perdono, e quindi di dare ancora il saluto a coloro che, come si suol dire, “Quell lì el me la fada… e mi alura ghe parli pü insema: el vardi pü!”.Insomma, affinché questa preghiera sia completa, consapevole e sincera dovremmo aggiungere – o meglio, per dirla tutta, testimoniare con la realtà – un pezzetto solo in apparenza semplice da portare a compimento, colmando così il suono opaco del silenzio, eliminando la barriera dell’indifferenza che ci separa dalla persona che ci ha offeso. Donando quindi pace anche a quel “lui” (o a quella “lei”) con cui abbiamo avuto questioni magari pesanti.Facile a dirsi! Inserire quelle poche lettere “Come anche noi…” non è cosa da poco: il Padre nostro è infatti una preghiera che mi è sempre sembrata piena di mistero, difficile, faticosa, che solo a caro prezzo dà sapore e senso alla nostra esistenza. Del resto, sono parole in cui riconosciamo Dio come Padre, Gli diamo lode, ringraziamento, e soprattutto diciamo quel “sia fatta la Tua volontà” che spesso, troppo spesso, non capiamo o di cui, peggio, dubitiamo. È una preghiera di richiesta (“dacci” diciamo, all’imperativo!) di speranza (“Non abbandonarci…”, “Liberaci…”) e ora ci è chiesto addirittura di amare, di vincere l’insidia dell’inutile rancore liberandocene donando il perdono.Non sono mica sicuro di essere capace… perdonare, chiedere perdono, trovare la consapevolezza di aver sbagliato e di aver ceduto alla crudeltà del rancore; il perdono è un paradosso spigoloso, un agire duro e costoso, una contraddizione stagnante, orgogliosa, difficile da spiegare… o almeno lo è per me anche se ne comprendo il significato di profonda bontà. Che dire…. speriamo di essere capaci, di non ripetere queste parole come in una filastrocca ma pronunciando, per quanto umanamente possibile, parole di verità.Mi permetto quindi di accennare a un fatto cui ho assistito: c’era un medico che visitava un ammalato e alla fine – silenzioso, abbassando gli occhi – ha come stretto le labbra. Facile capire che il responso della visita era di gravità estrema. Allora è stata la persona sofferente ad afferrare la mano del medico dicendo: “Se sto per morire pazienza; del male non ne ho fatto e se ne ho ricevuto ho perdonato … spiritualmente sono pronto!”. Ho visto con i miei occhi un corpo che si spegneva e una fiamma dello Spirito che incredibilmente in quello stesso corpo ardeva feconda, libera da ogni rancore, soprattutto con sincerità.Allora, Signore… d’accordo, ci sto: rimetti a noi i nostri debiti “Come anche noi” li rimettiamo ai nostri debitori. Riuscire non so, ma provarci posso di sicuro; se poi mi aiuti tu… ce la faccio.

Bosisio: dopo la guarigione dal Covid il lancio del palloncino, che arriva in Liguria

13 ore 25 min fa
Un palloncino, divenuto simbolo di speranza nell'istituto comprensivo Bosisio Parini nel pieno di questa seconda ondata pandemica, si è alzato in cielo a Bosisio e ha raggiunto in Liguria. L'idea del lancio è venuta alla dirigente scolastica, Orsola Moro, in continuità con quanto era avvenuto lo scorso 14 settembre, quando le scuole avevano riaperto i cancelli, pronte ad accogliere tantissimi studenti. Al suono della prima campanella, gli alunni del plesso si erano raccolti nel cortile alle spalle della primaria e, dopo i discorsi di rito per l'avvio dell'anno, avevano preso parte con entusiasmo al lancio dei palloncino, interpretato come un gesto di positività dopo un lungo periodo buio e colmo di incertezze. Il palloncino arrivato a CamogliUn gesto che non si è fermato a un giorno isolato. "Siamo costantemente bersagliati da notizie allarmanti sul numero dei contagiati, dei positivi, dei ricoverati e dei decessi - ha riferito la preside - Più raramente vengono sottolineate le buone notizie e cioè che a fronte di qualcuno che purtroppo non ce la fa, ci sono tante altre persone che hanno vinto sul Covid. Pertanto l'idea era un pò quella di lanciare nel cielo un messaggio di speranza". Così, con l'inizio della seconda ondata, in istituto è stata introdotta una nuova abitudine: lanciare nell'etere, per ogni alunno della scuola oppure per un dipendente guarito o divenuto "negativo" al tampone per Covid. É la dirigente stessa che, appena riceve la comunicazione di una guarigione, o di un esito negativo in caso di infezione asintomatica, lancia personalmente - per ovvie ragioni di privacy in quanto viene indicato il nome della persona che ha combattuto la malattia - un palloncino colorato come segno di speranza e rinascita. Tale palloncino è solitamente corredato da un post-it giallo recante il nome di battesimo della persona che ha sconfitto il Covid, seguito dal timbro con l'indirizzo della scuola.Attraverso questa iniziativa, la dirigente ha lanciato anche un messaggio che va oltre. "É anche un modo per esprimere vicinanza a queste persone che hanno vissuto l'esperienza di incontrare il Covid sul loro cammino - ha aggiunto - Il rischio è che vengano stigmatizzati, additati come "i contagiati" da cui guardarsi. Senza voler negare la pericolosità della malattia, non dobbiamo incorrere nell'errore di guardare gli ammalati con sospetto, come ben descrive il Manzoni in un passo dei "Promessi Sposi". Il palloncino rappresenta un simbolo, un modo anche per abbracciare virtualmente queste persone, nell'attesa di farlo quanto prima dal vivo".Uno dei palloncini lanciati da BosisioL'idea è già apprezzabile in sé, tuttavia l'altro giorno, si è aggiunta anche una bella notizia che saprà far tornare il sorriso: una famiglia di Camogli, tipico borgo marinaro in provincia di Genova, ha indirizzato un messaggio alla scuola, comunicando che uno dei palloncini è planato su un albero del loro giardino. "Tra l'altro il palloncino è ancora intatto, esattamente come è stato lanciato dal nostro cortile lunedì scorso, 16 novembre. Ne ha fatta di strada questo palloncino. Ben 250 km - è il pensiero che arriva dall'ICS Bosisio - Siamo contenti che i messaggi positivi e la volontà di sconfiggere l'epidemia vadano oltre qualsiasi confine e barriera naturale. Alla gentilissima famiglia di Camogli i nostri ringraziamenti per averci dato questo bellissimo riscontro".

Cab: in calo la curva dei tamponi positivi, i centri prelievi ampliano gli orari d'apertura

Lun, 23/11/2020 - 20:20
Dopo la crescita dei tamponi positivi registrata ad ottobre ora la curva si sta appiattendo. Questo è il quadro che risulta dai dati relativi ai tamponi svolti nei centri di Cab Polidiagnostico sul territorio della Brianza. L’andamento dei tamponi positivi registrato da Cab ricalca quello della seconda ondata della pandemia, e dà speranza in vista dei prossimi mesi. “Nel mese di ottobre fino alla prima settima di novembre abbiamo notato un’impennata dei tamponi positivi e delle richieste – spiega Paolo Godina, direttore di Cab Polidiagnostico - Nelle ultime settimane c’è stato un leggero calo delle richieste e un appiattimento e inversione della curva dei positivi. Sicuramente le azioni di contenimento del Governo e della Regione si sono rivelate efficaci”.L’appello di Cab Polidiagnostico e quello di non mollare ora, continuando a rispettare le norme sanitarie per arginare i contagi. Per venire incontro alla popolazione il più possibile inoltre, i centri hanno ampliato la disponibilità di offerta, con la possibilità di prenotare gli appuntamenti anche nel weekend. “Non dobbiamo sprecare gli sforzi fatti fino ad ora anche se dal punto di vista sociale, economico e psicologico non è facile affrontare questo secondo lockdown  - conclude il dottor Godina - Come Cab abbiamo cercato di ampliare l’offerta aprendo i punti prelievo anche il sabato e la domenica. Per limitare il tempo di permanenza è stato attivato un servizio di prenotazione e pagamento online”.Comunicato stampa Cab polidiagnostico srl

Cassago: il consiglio elogia l'operato del Consorzio Villa Greppi

Lun, 23/11/2020 - 19:33
Barzago e Missaglia entreranno prossimamente a fare parte del Consorzio Villa Greppi. Il consiglio comunale di Cassago del 20 novembre si è detto positivo, accogliendo di buon grado l'adesione di due nuovi comuni del casatese. In questo modo la quota di partecipazione del comune di Cassago passerà dall'attuale 2,37% al 2,33%. Il consigliere della minoranza Insieme Cassago, Rosaura Fumagalli, ha chiesto al vicesindaco e assessore alla cultura Monica Conti di portare all'assemblea dei soci il suo grazie. "Ringrazio il presidente Marta Comi per l'incessante ed eccellente lavoro svolto, insieme all'impegno di tutti gli assessori alla cultura che permettono di beneficiare di proposte culturali varie e di qualità. Il Consorzio è il cuore pulsante di un articolato sistemato culturale diffuso su più province, e lo possiamo dire a ragion veduta" ha detto l'ex prima cittadina. Il vicesindaco Monica Conti ha fatto proprie le considerazioni del consigliere. "Condivido a pieno le sue parole. Il Consorzio ha delle competenze straordinarie e condivido a pieno il suo operato". Infine, Sergio Pini, il consigliere della minoranza Progetto Cassago Democratica si è unito al plauso dei colleghi. "Noi amministratori dobbiamo tenere il Consorzio sul palmo di una mano perché le sue proposte culturali sono di alto contenuto e solo un polo del genere può organizzarle". L'operato di Villa Greppi ha trovato le minoranze e la maggioranza cassaghesi finalmente unite.

Cassago: nuovo regolamento più meritocratico per le borse di studio

Lun, 23/11/2020 - 19:31
L'amministrazione comunale di Cassago ha deciso di svincolare l'assegnazione delle borse di studio dall'ISEE, rendendole così più meritocratiche. Inoltre, oltre che dalla scuola statale, i ragazzi che ne fanno richiesta possono provenire anche da una paritaria o da una privata. È stato deciso nella seduta del consiglio comunale del 20 novembre. Oltre alle modifiche sopra citate è anche stato parificato l'importo attribuito ai laureati di primo livello, secondo livello e del vecchio ordinamento. Decisione dell'amministrazione anche quella di aprire ai privati la possibilità di poter assegnare una borsa di studio a una certa fascia piuttosto che a un'altra. L'assessore all'istruzione Cristian Serra ha argomentato la decisione assunta. "Riteniamo che sia molto importante riconoscere il merito dai ragazzi. La nostra decisione vuole essere uno stimolo perché puntino sempre all'eccellenza". La minoranza di Insieme Cassago, guidata da Rosaura Fumagalli, ha chiesto una mozione per prevedere una modifica che riguardasse delle fasce di reddito, in modo che la borsa di studio potesse aumentare al diminuire del reddito familiare. "Non discuto il merito dei ragazzi, ma vorrei che in questo periodo di difficoltà economica ci sia maggiore sensibilità rispetto alle famiglie più in difficoltà". Il sindaco Roberta Marabese ha spiegato che la borsa di studio non è la dote scuola: "Ci saranno altri interventi a supporto delle famiglie che stiamo elaborando, mentre vogliamo gestire la borsa di studio a livello meritocratico". Si è aggiunto alla voce dei contrari anche il capogruppo di Progetto Cassago Democratica, Sergio Pini, che ha spiegato come la questione divida da sempre gli schieramenti politici. "La destra vuole premiare il merito in valore assoluto, mentre la sinistra cerca di premiare il valore assoluto tenendo in considerazione anche la condizione socioeconomica della famiglia. Ritengo che in un momento così, in un'epoca in cui sentiamo dire che le disuguaglianze si allargano sempre di più non prestare attenzione a chi è più in difficoltà è una scelta un po' alla Trump". Il nuovo regolamento presentato ha registrato l'approvazione della maggioranza e la contrarietà delle minoranze.

Cassago: gestione del trasporto alunni criticato dalla minoranza

Lun, 23/11/2020 - 19:30
Il consiglio comunale cassaghese del 20 novembre ha approvato all'unanimità il rinnovo della convenzione del trasporto alunni con il comune di Cremella. Agli studenti cremellesi che frequentano la scuola media di Cassago viene infatti riconosciuta una quota privilegiata per il trasporto scolastico, perché pagano come se fossero residenti in paese. Il comune di Cremella riconosce per questo servizio una compartecipazione in denaro a Cassago. Il consigliere di minoranza Sergio Pini ha esortato i colleghi a tenere strette tali convenzioni per dare solidità al proprio istituto comprensivo, oltre a mantenere positivi e proficui i rapporti con i comuni che ne fanno parte. Vista la tematica portata in consiglio, il consigliere di minoranza Rosaura Fumagalli ha chiesto al sindaco come avviene attualmente il trasporto scolastico, a seguito delle normative di distanziamento fisico. Il sindaco Roberta Marabese ha spiegato che il pullman può essere riempito per l'80%, potendo portare quindi fino a 40 bambini. I ragazzi mantengono il distanziamento richiesto dalla legge grazie ad un posto numerato assegnato ad ognuno di loro. Inoltre, è stata usata una borsa lavoro per assumere una persona che sorvegliasse il rispetto delle regole da parte dei bambini. Le richieste del consigliere di minoranza Fumagalli però non si sono fermate. Infatti, ha portato in consiglio quanto si è sentita da dire rispetto alla presunta vicinanza sul pullman di bambini che non fanno parte della stessa classe. "Fare questo tipo di abbinamenti diventa un po' difficile, perché ci sono dei percorsi ben delineati e i bambini non salgono in base alla classi ma al luogo di residenza", ha replicato prontamente il sindaco. L'amministrazione ha cercato di tenere conto delle diverse esigenze nei limiti del possibile e di ciò che la legge prescrive. "Io non ho ricevuto segnalazioni di questo tipo, invito lei consigliere a farsi portavoce di queste problematiche, senza arrivare in consiglio per riferirmele, perché solo così posso risolvere i problemi del paese", ha incalzato il sindaco subito dopo. La replica del consigliere non si è fatta attendere: "Mi permetto di dire al sindaco che lei stessa può chiamare il rappresentante della minoranza. Un rapporto deve essere reciproco, non a senso unico". Anche il collega del consigliere Fumagalli, Antonio Carrino, è intervenuto sulla questione. "Il trasporto degli alunni è un aspetto delicato, mi chiedo se non si possa a pensare ad alternative, come l'attivazione di un servizio piedibus per le medie". A questa proposta però il sindaco ha lamentato la necessità di volontari per svolgere tali servizi, i quali si reclutano con molta fatica.

Cassago: fibra ottica in arrivo nella primaria e secondaria

Lun, 23/11/2020 - 19:24
Open Fiber dovrebbe terminare i lavori di attivazione della fibra ottica nelle sedi comunali di Cassago entro due settimane. È quanto ha riportato il sindaco Roberta Marabese durante il consiglio comunale del 20 novembre, a seguito di un incontro avuto con l'operatore che si occuperà dei lavori. Il progetto coinvolgerà la scuola primaria, la scuola secondaria, la scuola dell'infanzia, ma anche il comune, compresi la biblioteca, la sala computer al suo interno, l'area interna al parco e quella retrostante. Il sollecito per il termine dei lavori è dettato dalla necessità di garantire alla scuola primaria e alla secondaria l'adeguata connessione per poter erogare la didattica a distanza. L'assessore all'istruzione e alle innovazioni tecnologiche, Cristian Serra, ha spiegato che il livello di performance di connettività garantito alla scuola dell'infanzia sarà inferiore rispetto a quello fornito alla primaria e alla seconda, per le quali l'amministrazione sta sollecitando la conclusione dei lavori. La minoranza di Insieme Cassago ha lamentato però la gravità del ritardo. "Ringrazio l'assessore per l'aggiornamento però siamo fuori tempo massimo. Non so se siete a conoscenza delle difficoltà della didattica a distanza in questo momento, che porta quasi ad impedire le lezioni perché la connessione è molto lenta. I primi collegamenti di fibra ai privati sono arrivati a marzo, ora siamo a novembre. Si doveva dare priorità a questo aspetto", ha detto il consigliere di minoranza Antonio Carrino. Alla critica ha replicato l'assessore Serra, sottolineando come privato e pubblico seguano iter e contratti diversi, "questo non vuol dire che non abbiamo prestato attenzione alla questione. Infatti, sono state attivate delle chiavette internet per tamponare la situazione. Stiamo lavorando per fare in modo che questo iter si concluda il prima possibile". Anche il consigliere di minoranza Rosaura Fumagalli ha espresso il suo disappunto per il ritardo. "È un ritardo poco giustificabile che sta causando forti disagi ai docenti che stanno lavorando in malo modo. Su questo punto ci voleva un po' più di puntualità e attenzione".

Oggiono: il documento prodotto al Comune era fasullo. Imprenditore finisce a processo

Lun, 23/11/2020 - 19:13
Il municipio di OggionoFalsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. È da questo reato che è chiamato a difendersi P.V., legale rappresentante di un'azienda di costruzioni con sede a Cisano Bergamasco, in seguito a un documento presentato nel corso di una gara d'appalto indetta dal comune di Oggiono per la realizzazione di un parcheggio in via ai campi risultato poi...fasullo.I fatti, avvenuti a settembre del 2017, che hanno portato il costruttore a processo -difeso dall'avvocato Cristiana Totis del foro di Milano- sono stati sviscerati nell'udienza di questa mattina a palazzo di giustizia, al cospetto del giudice Giulia Barazzetta, titolare del fascicolo, dai diversi testimoni chiamati dalle parti. Il primo a intervenire in aula è stato un dipendente del palazzo comunale di Oggiono, che ha raccontato -incalzato dalle domande del pubblico ministero d'udienza, il Vpo Mattia Mascaro- di aver individuato il preventivo presentato dall'azienda del bergamasco come "anomalo", che in gergo evidenza la troppa convenienza o la troppa onerosità dell'offerta rispetto alla concorrenza: "abbiamo provveduto perciò ad effettuare verifiche in merito a questa offerta e chiesto di conseguenza alla impresa di giustificare le singole voci di spesa. Arrivate queste ultime, abbiamo notato che una di queste era particolarmente bassa e abbiamo proceduto a verificare la veridicità di quest'ultima, contattando direttamente la società che aveva fatto il preventivo alla potenziale appaltante". Rispondendo alla richiesta di verifica dell'Urp di Oggiono, l'azienda che avrebbe dovuto "sostenere" l'impresa di P.V. ha fatto un passo indietro mediante il proprio legale, negando la veridicità del documento presentato dal potenziale appaltante e negando di averne mai presentato uno per quella gara d'appalto. Per questi motivi il Comune, informando la partecipante alla procedura, ha dovuto escludere la società da quest'ultima. I testimoni chiamati dalla difesa dell'imputato hanno in parte confermato la versione fornita dal dipendente comunale ma hanno anche specificato che il documento "spedito" per la gara d'appalto è stato in qualche modo "truccato" da un dipendente senza aver mai chiesto un permesso o informando i suoi colleghi o superiori. "Sono stati presi dei provvedimenti strutturali interni all'azienda a seguito di questa vicenda" hanno specificato i due testi della difesa, affermando così che il dipendente "furbetto" sia stato licenziato per questa sua bravata. Il difensore dell'imputato ha anche provveduto nell'udienza odierna a depositare a fascicolo del giudice il risultato della procedura anac -Autorità Nazionale AntiCorruzione- presentata successivamente alla vicenda nei confronti della azienda bergamasca, che ha evidenziato la natura dolosa della condotta in contestazione.Il giudice, congedate le parti, ha rinviato il processo al 6 aprile del 2021 per la discussione finale.

Le spettacolari immagini del tramonto sul casatese

Lun, 23/11/2020 - 18:43
Un tramonto spettacolare. Sono davvero suggestive le immagini che questa sera ci ha regalato il cielo, al tramonto. In tanti hanno immortalato con uno scatto - inviato alla nostra redazione o condiviso sui social - quel tripudio di colori dalle tinte variopinte fra il blu, il viola, il giallo, l'arancione e il rosso. Un invito a non lasciarci abbattere dal periodo difficile, volgendo piuttosto lo sguardo in alto, per ammirare lo spettacolo che la natura ci offre in maniera improvvisa e del tutto gratuita.Consorzio Brianteo Villa Greppi - MonticelloVeduta su Casatenovo dal municipio di MonticelloCasatenovo (Andrea Pirovano)Gaggio di NibionnoCasatenovoMissagliolaCampofiorenzo di Casatenovo (Rosanna Rampin)CasatenovoCascina Verteggera - MontevecchiaPalazzo Lombardia - Milano (foto postata dal governatore Attilio Fontana)

Oggiono e Molteno: gli scatti di due lettori immortalano gli stormi in volo

Lun, 23/11/2020 - 18:35
Riceviamo e pubblichiamo le fotografie scattate da due lettori, Luca e Simona, che hanno immortalato un foltissimo gruppo di uccelli in volo in due diverse località dell'oggionese.Fotografie di Luca Andriolo - Imberido (Oggiono)Fotografie di Simona Scola - Molteno

Casatenovo: in attesa di decisioni future il campo di calcio usato anche dal Fumagalli

Lun, 23/11/2020 - 17:57
Un grazie al Comune e all'USD Casatese per aver concesso ai ragazzi la possibilità di utilizzare il campo di calcio di Piazza della Repubblica. E' il messaggio contenuto nella lettera predisposta dal professor Renzo Izzi, dirigente scolastico del Graziella Fumagalli di Casatenovo e inviata ai rappresentanti delle due istituzioni e al presidente del consiglio di istituto.Da quest'anno infatti, agli alunni è stata concessa la possibilità di utilizzare nelle ore di educazione fisica, il campo sportivo che confina con l'istituto superiore di Via Misericordia. Un'opzione decisamente gradita alla scuola professionale, tenendo conto degli spazi limitati della palestra e dell'emergenza epidemiologica in atto che richiede il rispetto delle ormai note regole di distanziamento sociale. Il campo di calcio di Piazza della Repubblica''Il nuovo spazio a disposizione ha permesso di riqualificare sensibilmente l'offerta formativa del nostro istituto'' ha specificato il dirigente Rizzi nella missiva, rinnovando i ringraziamenti alle parti e auspicando la possibilità di proseguire nell'utilizzo dell'impianto sportivo, ovviamente quando i ragazzi torneranno a scuola, dal momento che la fase attuale è caratterizzata dalla didattica a distanza. Una forma di collaborazione importante, che ha consentito anche di dare nuova vita alla struttura di Piazza della Repubblica, nel cuore del paese, che per anni ha ospitato le prodezze degli atleti della prima squadra e del settore giovanile dell'USD Casatese. Con la promozione in Serie D, i biancorossi si sono definitivamente spostati nel nuovo impianto calcistico di Via Volta, tra Cassina de' Bracchi e Rogoredo, realizzato qualche anno fa a scomputo oneri di urbanizzazione nell'ambito di un'operazione edilizia tra privato e Comune. Una struttura dotata di tutti i requisiti tecnici richiesti dal campionato in cui militano i calciatori casatesi. Quale sarà ora il destino del centro sportivo situato di fronte al municipio? Se ne parla da tempo ormai, ma non si è ancora trovata una risposta definitiva al quesito. Negli anni dell'ex sindaco Antonio Colombo si era ipotizzata la creazione - al posto dell'impianto - di una nuova viabilità che connettesse la zona del centro paese alla zona della Colombina, e poi ancora di un grande parco pubblico. L'unica attuale certezza è che lo stadio di proprietà comunale è oggi affidato all'USD Casatese per alcune delle attività calcistiche della società. ''Le decisioni future su quell'area sono connesse al tema del Centro e saranno oggetto della variante al piano di governo del territorio prevista nel 2021'' ha specificato il consigliere delegato allo sport Francesco Sironi facendo anche riferimento alle convenzioni tra Comune e società coinvolte nell'intervento urbanistico per la riqualificazione dell'area attualmente occupata dall'ex Vismara e Vister.

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