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Aggiornato: 2 ore 4 min fa

Lecco: l'1 il gioco 'Assassinio sul Bonacina Express'

Sab, 17/08/2019 - 18:50
Domenica 1 settembre 2019, nel contesto della Festa della Comunità di Bonacina di Lecco (29 agosto-5 settembre), torna Bonacina Express che, ormai alla quarta edizione, rinnova la sua formula per tingersi a sorpresa di giallo! Diventa infatti quest'anno Assassinio sul Bonacina Express, un'intrigante versione mistery del gioco a squadre che si svolge per le vie del rione di Bonacina, rivolto a gruppi di amici e famiglie che abbiano voglia di divertirsi all'aria aperta e di diventare per un pomeriggio i personaggi della detective story più vulcanica dell'estate! Sono richiesti scarpe comode, uno smartphone e mente brillante per salire a bordo di un elegante treno immaginario nel suo lussuoso viaggio inaugurale, funestato purtroppo da un lugubre delitto... chi sarà il colpevole? Prove mentali, deposizioni da confrontare e indizi da raccogliere serviranno ai partecipanti per arrivare, tappa dopo tappa, alla giusta soluzione, prima che il treno giunga a destinazione.Per garantirsi il prezzo speciale di 6€ sarà necessario preiscriversi entro le ore 14 di sabato 31 agosto sul sito o via email, mentre il giorno della gara sarà possibile iscriversi di persona al prezzo pieno di 8€. Nell'iscrizione (da un minimo di 2 ad un massimo di 6 componenti per squadra) sono compresi un sacco gara e un ricco aperitivo offerto dalla Festa della Comunità di Bonacina. Il ritrovo (per iscrizioni e completamento delle preiscrizioni) è fissato alle ore 14 presso l'oratorio (via Galileo Galilei, 32). In caso di maltempo l'evento sarà rimandato alla domenica successiva. Per maggiori informazioni e per scoprire il regolamento dettagliato visitate il sito www.bonacinaexpress.it o seguite le pagine Facebook ( Bonacina Express ) e Instagram (bonacina_express) ufficiali dedicate all'evento! Seguiteci!

Monticello: chiosco-bar alla Limonera per creare un punto di aggregazione in centro

Sab, 17/08/2019 - 17:39
Un chiosco-bar all'interno del parco della Limonera. E' l'ipotesi alla quale sta lavorando l'amministrazione comunale di Monticello che già durante la campagna elettorale aveva annunciato la volontà di portare avanti il progetto, nel tentativo di dare maggiore vitalità al centro paese, ormai completamente privo di attività commerciali. Anno dopo anno in Piazza De Capitani e in Via Sirtori si è assitito ad un progressivo ''abbassamento delle saracinesche'': il panificio, l'osteria, la salumeria, la lavanderia, la cartoleria e in ultimo il parrucchiere non esistono più. Perfino il chiosco-edicola posizionato per decenni tra la scuola primaria e la casa di riposo è ormai un lontano ricordo; a questo proposito l'amministrazione Rigamonti aveva tentato di riportare in auge il servizio, affiancandolo ad un punto caffè, ma il bando teso ad individuare commercianti interessati a gestirlo era andato deserto. Il sindaco Alessandra Hofmann e la sua squadra hanno raccolto l'idea, modificandola: il chiosco bar nelle loro intenzioni dovrebbe essere installato nel parco della Limonera, accanto alla biblioteca, scenario peraltro di parecchi matrimoni celebrati con rito civile da sposi provenienti un po' da tutto il territorio. Il parco della Limonera a Monticello, scenario di parecchi matrimoni civili''L'obiettivo è quello di creare un punto di aggregazione in uno spazio pubblico centrale per il paese, con una vista stupenda sui comuni limitrofi'' ci ha spiegato la prima cittadina, precisando come la volontà dell'attuale amministrazione sia quella di provvedere a proprie spese alla realizzazione della struttura, da affidare poi ad un privato per la gestione. ''La nostra intenzione è quella di partecipare al bando regionale che dovrebbe essere pubblicato nelle prossime settimane, candidando appunto il progetto finalizzato a ridare maggiore slancio alla zona più centrale del paese. Vogliamo inoltre portare avanti un confronto con i proprietari degli edifici situati in centro nel tentativo di giungere al loro recupero, sempre con la finalità di rendere il centro più attrattivo dal punto di vista commerciale. A questo proposito ci impegnamo a farci parte attiva nei rapporti con gli enti sovraordinati''.Un'iniziativa di cui aveva parzialmente dato notizia qualche settimana fa il consigliere regionale Mauro Piazza, annunciando un bando riservato ai comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti che ''prevederà il sostegno regionale nel costruire punti aggregativi, soprattutto per i residenti più giovani, per valorizzare i centri storici''. Ora non resta che attendere la pubblicazione del bando e - soprattutto - l'esito dello stesso con l'eventuale erogazione di un finanziamento al Comune di Monticello per rendere concreta quella che al momento resta un'intenzione.

Ravellino: festa con musica e cucina per celebrare San Rocco

Sab, 17/08/2019 - 15:17
Si è conclusa nella serata di ieri 16 agosto la festa patronale di San Rocco a Ravellino, località del comune di Colle Brianza. Nell'oratorio situato dietro la chiesa intitolata all'omonimo santo si è tenuta la tradizionale festa con cucina e musica. Durante la serata si sono contate centinaia di presenze, con tantissimi cittadini che hanno scelto di partecipare all'evento trascorrendo dei momenti in compagnia. Le tavolate sono rimaste piene e occupate per diverse ore, anche grazie all'ottimo servizio di ristorazione che è rimasto attivo e a pieno ritmo fino a tarda sera. A garantire lo svolgimento dell'evento sono stati numerosi volontari dell'associazione sportiva Pst Real Brianza. Impegnati alla cassa, in cucina ai fornelli, dietro il bancone del bar e nel servizio ai tavoli hanno garantito la perfetta riuscita della manifestazione.Durante la serata non è ovviamente potuto mancare un momento con l'intrattenimento musicale. A esibirsi è stata l'orchestra Michele Bove formata da sei elementi fra cui due cantati solisti. Con il suo repertorio di musica moderna ha offerto un'occasione per ballare anche ai più giovani. Ma, è stata in particolare la fisarmonica dell'orchestra e il repertorio di musica da ballo liscio a coinvolgere molti dei cittadini presenti che hanno calcato a lungo la pista da ballo.Prima della festa serale, nel pomeriggio, si è tenuta la tradizionale messa con la statua e le reliquie di San Rocco portate in processione fra le vie del paese. Terminata la commemorazione religiosa si è svolta anche la caratteristica corsa degli asini.L'ultimo appuntamento nel calendario della sagra è fissato per lunedì 19 agosto. Presso il cimitero di Ravellino, alle ore 20.00, si terrà la Santa Messa in commemorazione dei defunti.

Da Regione fondi per lo sport alla scuola primaria

Sab, 17/08/2019 - 14:34
"Valorizzare l'attivita' motoria nelle scuole primarie della Lombardia sia come attivita' fisica, sia come stile di vita". Questo, in sintesi, l'obiettivo del progetto 'A Scuola di Sport', approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore a Sport e giovani, Martina Cambiaghi. Arrivata alla sesta edizione, l'iniziativa - per la quale Regione Lombardia ha stanziato un milione di euro - prevede, a partire dal mese di novembre, l'affiancamento all'insegnante della scuola primaria di esperti laureati in scienze motorie o diplomati Isef per 1 ora la settimana, e un totale di 20 ore annuali in ogni classe. La seconda ora settimanale di educazione fisica sara' svolta dall'insegnante di classe. Previsto, inoltre, un tutor supervisore per ogni provincia, per facilitare il coordinamento fra il Coni, gli esperti e le scuole, e favorire il buon funzionamento dell'iniziativa. Il progetto vede coinvolti anche l'Ufficio Scolastico regionale, Coni Lombardia, Cip Lombardia e Anci. I NUMERI DELLE PRIME CINQUE EDIZIONI - 'A scuola di sport - Lombardia in gioco' e' cresciuto negli anni in modo significativo con l'adesione sempre piu' numerosa di scuole e classi. Nella prima edizione (2014/2015) avevano partecipato 62.811 alunni di 2.989 classi, dato raddoppiato nell'anno scolastico 2018/2019 con la partecipazione di 124.895 studenti di 6.207 classi. Nelle prime 5 edizioni sono 22.214 le classi che hanno aderito e 354.463 studenti lombardi (dei quali 16.766 studenti, pari al 4,7%, diversamente abili) che hanno partecipato a "Scuola di sport". Nell'arco delle cinque edizioni Regione Lombardia ha stanziato oltre 4,5 milioni di euro. (LNews)

Lecco: la Polizia ferma un polacco ricercato per furto. A Oggiono denuncia per resistenza

Sab, 17/08/2019 - 12:15
Era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle Autorità polacche per i reati di "furto con scasso" ed "appropriazione indebita" il soggetto classe 1989 di nazionalità polacca fermato nel pomeriggio di venerdì 16 agosto dal personale della Polizia di Stato - UPGSP della Questura di Lecco, dopo la segnalazione pervenuta dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Gli agenti della Squadra Volanti sono riusciti a rintracciare P.A.M. - classe 1989, di nazionalità polacca - presso una struttura ricettiva lecchese; il soggetto, in esecuzione del citato mandato di arresto europeo, veniva pertanto tratto in arresto ed associato presso la casa circondariale di Lecco, in attesa di convalida da parte dell'Autorità competente.L'altro intervento si è svolto ad Oggiono dove alle ore 00.45 odierne, il personale della Polizia di Stato - UPGSP della Questura di Lecco, ha proceduto al controllo di un cittadino di origine ivoriana, privo di documenti di identificazione.Durante le operazioni lo straniero ha mostrato segni di insofferenza fino a tentare con la forza di sottrarsi al controllo degli agenti, costringendo gli stessi ad utilizzare lo spray al peperoncino e ad accompagnarlo in Questura per gli ulteriori accertamenti.All'esito, D.T.I. - classe 1991, originario della Costa d'Avorio ma cittadino italiano dallo scorso mese di giugno, con precedenti di polizia - è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, rifiuto d'indicazione delle proprie generalità e falsa attestazione sull'identità personale.

Barzanò: sarà installato un semaforo in Via Risorgimento, chiusa per lavori dal 21

Sab, 17/08/2019 - 11:08
Un'immagine di Via Risorgimento a San FerioloLavori in corso in Via Risorgimento, a San Feriolo di Barzanò. L'arteria di collegamento a Barzago resterà chiusa al traffico veicolare dal 21 al 31 agosto, dall'intersezione con Via dei Mille (nei pressi del panificio Motto) e sino al civico 36, per consentire la posa di un impianto semaforico. Un'intenzione che era già stata annunciata dall'amministrazione comunale e comunicata agli stessi residenti nel corso di un'assemblea pubblica svoltasi nei mesi scorsi presso il circolo Acli. In quell'occasione il sindaco Giancarlo Aldeghi aveva spiegato che l'amministrazione stava cercando delle soluzioni che potessero risolvere almeno in parte il problema del traffico che, spesso piuttosto intenso, blocca l'arteria, già piuttosto stretta che non consente nella situazione attuale, il contemporaneo transito dei veicoli nei due sensi di marcia. Così, dopo aver scartato l'ipotesi di un senso unico a cavallo con la frazione barzaghese di Verdegò, soluzione che a detta delle due amministrazioni di Barzago e Barzanò, avrebbe creato più disagi che vantaggi, si è optato per il doppio impianto semaforico.''I semafori lungo via Risorgimento li installeremo per una sperimentazione nelle prossime settimane non appena saranno conclusi i lavori per il rifacimento della sede stradale" aveva anticipato il primo cittadino barzanese. Uno dei due impianti sarà posizionato dalla parte di Verdegò, verosimilmente alla curva poco prima del parcheggio accanto alla strada, mentre l'altro si troverà all'altezza dell'incrocio tra via dei Mille e via Risorgimento che per il momento resterà a doppio senso di marcia. A questi due, se ne aggiungeranno altri nove di impianti semaforici, di dimensioni ridotte che saranno istallati a ogni accesso lungo via Risorgimento, così da informare gli automobilisti-residenti se girare a sinistra o a destra.Il divieto di circolazione resterà in vigore nel periodo sopra citato dalle ore 8 alle 18, come recita l'ordinanza a firma del comandante della Polizia locale, Sigismondo Lettieri.

Bottega dell'Arte ricorda il campione di ciclismo Gimondi vincitore del Premio Arcobaleno nel 2003

Sab, 17/08/2019 - 09:04
La "Bottega dell'Arte" di Missaglia ricorda il grande campione di ciclismo Felice Gimondi, scomparso improvvisamente venerdì 16 agosto a Giardini Naxos in provincia di Messina, vincitore del "Premio Internazionale di Arte e Cultura L'Arcobaleno" consegnatogli sabato 14 giugno 2003 alla Baita Alpina di Monticello da Silvano Valentini e Gerry Saccabarozzi, fondatori del premio nel 1999 e amici del campione, oltre che da Fiorenzo Magni, a sua volta vincitore nel 2001, Rosagnese Casiraghi, allora assessore di Missaglia, e il presentatore Vito Mattiace, anche loro nella foto con Gimondi, terzo in basso da sinistra.Felice Gimondi, terzo da sinistra in basso, insieme agli altri destinatari del riconoscimentoAltri vincitori del premio di quell'anno furono un altro campione di ciclismo, Romans Vainsteins, il giocatore e allenatore Pierluigi Casiraghi, il conduttore TV Ettore Andenna, Claudia Sartirani, responsabile della divisione video di "Teamitalia" di Bergamo, il tenore Renato Cazzaniga, Telenova, l'ingegner Pasquale Pistorio, in quel momento presidente della società italo-francese "St. Microelectronics", e il Parco Regionale Naturale della Brenne in Francia.Per quanto riguarda Felice Gimondi, nato a Sedrina in provincia di Bergamo nel 1942, è stato uno dei più grandi campioni di ciclismo di sempre, vincitore, fra l'altro, di tre Giri d'Italia, un Tour de France, una Vuelta spagnola, tre classiche "monumento", due volte il Giro di Lombardia, una Milano-Sanremo e una Parigi-Roubex, e i mondiali spagnoli su strada del 1973 al Montjuic di Barcellona.

Nibionno: vigili del fuoco in azione per un incendio in loc.Gaggio

Sab, 17/08/2019 - 08:52
Intervento dei vigili del fuoco questa notte in località Gaggio a Nibionno per un incendio che ha coinvolto la facciata di un'abitazione. La presenza dei pompieri sul posto si è protratta per circa due ore, il tempo necessario a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l'edificio. Per fortuna non ci sono state gravi conseguenze ai danni di persone, anche se a scopo preventivo è stato allertato il 118 che ha inviato sul posto un'ambulanza. Sono ancora in corso gli accertamenti da parte delle forze dell'ordine tesi ad individuare le cause alla base dell'episodio.

Colle B.za: per la festa di S.Rocco, corsa degli asini e processione in loc.Ravellino

Ven, 16/08/2019 - 20:07
Alcuni momenti della processione con la statua del santo per le strade della frazioneIn un pomeriggio soleggiato e caldo sono stati celebrate i festeggiamenti per la ricorrenza di San Rocco. Un appuntamento che a Ravellino - località di Colle Brianza - si ripete ogni anno come da tradizione. La sagra di San Rocco - iniziata negli scorsi giorni - ha visto oggi 16 agosto le ricorrenze religiose in occasione della festa patronale. A metà pomeriggio la Santa Messa è iniziata celebrata da Don Alberto Pirovano, parroco di Colle Brianza, alla presenza del sindaco Tiziana Galbusera con il gonfalone comunale. Alla cerimonia hanno presenziato anche i responsabili di alcune delle associazioni attive del paese fra cui: l'Avis, gli Alpini e la Protezione Civile. Al termine della messa la statua del santo è stata portata fuori dalla chiesa di Ravellino dove numerosi fedeli la attendevano nella piazza. Da lì è iniziata la processione fra nel centro dell'antico borgo. VIDEOLa statua di San Rocco è stata portata a spalla da alcuni fedeli mentre le reliquie del santo hanno attraversato le vie del paese nelle mani di Don Alberto. Per l'occasione le case e la chiesa di Ravellino sono state ornate a festa con drappi bianchi e rossi.La banda di San Fermo ha accompagnato suonando il Santo lungo tutto il tragitto, continuando poi ad esibirsi nel piazzale antistante la chiesa. Non appena il corteo ha fatto ritorno nella piazza i fedeli numerosi si sono avviati a baciare le reliquie del santo in segno di devozione.San Rocco è stato venerato inizialmente come protettore dalla peste, quando nel medioevo veniva invocato contro la malattia che provocò milioni di morti. In una seconda fase è divenuto protettore degli animali. Per questo motivo non è mancata nemmeno la benedizione degli animali che si è tenuta dopo la messa del mattino.Terminata la funzione religiosa, la statua e le reliquie del santo sono state riportate dentro la chiesa e hanno preso il via una serie di giochi caratteristici della sagra, fra cui l'immancabile appuntamento con la corsa degli asini.Una competizione attesa da molti che quest'anno ha visto alcuni asinelli piuttosto scatentati prenderne parte. Quattro le squadre partecipanti; Don Chisciotte con Sancho Panza, Geppetto, l'Uomo Tigre e Super Mario con Funghetto. Proprio Funghetto, l'asino di Super Mario, non ha voluto saperne di muoversi dalla piazza. Super Mario appiedato non ha potuto fare altre che piegarsi alla volontà del suo "destriero" particolarmente contrario al prendere nella gara.Non sono servite le carote. Funghetto è rimasto fermo in mezzo alla piazza, per la felicità dei più piccoli che hanno potuto assistere divertiti alla scena. Fra gli altri "equipaggi" l'Uomo Tigre ha avuto la meglio, è riuscito a completare il percorso dirigendosi prima verso il lavatoio di Ravellino, facendo poi ritorno nelle vie fra nel lato opposto del paese e giungendo per primo sulla piazza.Nulla ha potuto Don Chisciotte che con Sancho Panza ha tentato, in qualche modo, di inseguire l'Uomo Tigre: non è comunque riuscito ad agguantare la prima posizione. Dei tre giri del percorso previsti i quattro partecipanti sono riusciti - sì e no - a completarne uno. La corsa è stata comunque divertentissima per tutti gli spettatori presenti.

I numeri vincenti della lotteria di Monte (La Valletta)

Ven, 16/08/2019 - 19:04
Ecco i biglietti vincenti della lotteria di Sant'Ambrogio in Monte di La Valletta Brianza, a conclusione della festa dell'AssuntaCLICCA QUI per visualizzare l'elenco

Casatenovo: nella festa di S.Rocco messa in chiesina ricordando il 55°di don Piergiorgio

Ven, 16/08/2019 - 17:15
Festeggiamenti in corso a Casatenovo per celebrare San Rocco, al quale è dedicata la chiesina situata a pochi passi dall'ex salumificio Vismara e dalla biblioteca comunale di Villa Facchi.Le iniziative hanno avuto inizio giovedì 15 agosto con la recita del rosario serale e sono continuati venerdì 16 con la celebrazione mattutina della messa, che ha visto la presenza di don Piergiorgio Fumagalli e dello storico custode 91enne Giovanni Riva. Da sinistra Giovanni Riva e don Piergiorgio FumagalliDurante l'omelia, don Piergiorgio ha parlato ai fedeli della vita di San Rocco e ne ha tracciato una biografia nelle sue linee essenziali, nonostante le notizie sul suo conto siano pressoché frammentarie."Il Santo nacque a Montpellier, una cittadina della Francia meridionale, tra il 1345 e il 1350 da una coppia benestante, ma dedita ad opere di carità. Gli fu dato il nome di Rocco e, secondo la tradizione, nacque con una croce vermiglia impressa sul petto. Intorno ai vent'anni, perse entrambi i genitori e decise di seguire Cristo fino in fondo: vendette tutti i suoi beni, si affiliò al Terz'ordine francescano e fece voto di recarsi a Roma per pregare sulla tomba degli apostoli Pietro e Paolo. Portò con sé un bastone, un mantello, un cappello, una borraccia e una conchiglia. Il percorso che San Rocco intraprese dalla Francia per giungere nel nostro Paese non è ancora del tutto chiaro, ma è certo che nel luglio 1367 fece tappa ad Acquapendente, una cittadina in provincia di Viterbo. Qui, come in altri luoghi, stava imperversando la peste e Rocco cercava di guarire gli appestati'' ha detto il sacerdote. ''Si narra che a Roma, presso l'ospedale del Santo Spirito, avvenne il suo miracolo più famoso: la guarigione di un cardinale, liberato dalla peste dopo aver tracciato sulla sua fronte il segno della Croce. Un giorno però scoprì di essere stato colpito dalla peste e decise di rifugiarsi in un bosco, dove un cane lo salvò dalla morte per fame portandogli ogni giorno un tozzo di pane. La figura del cane si può osservare nel quadro posto dietro l'altare, oltre agli altri simboli del Santo: l'abito del pellegrino e un bastone. Una volta guarito, Rocco ritornò in patria, ma le notizie riguardanti gli ultimi anni della sua vita sono vaghe e non accertate. Molto probabilmente fu arrestato a Voghera perché considerato una persona sospetta e dopo un periodo di prigionia, morì giovanissimo il 16 agosto di un anno compreso tra il 1376 e il 1379. Da quel giorno, Rocco divenne il santo protettore degli appestati, dei poveri e degli ultimi'' ha concluso il sacerdote casatese.Il custode Giovanni con i tre nipoti Riccardo, Stefano e GaiaLa devozione di San Rocco si è diffusa soprattutto nell'Italia settentrionale e ha avuto anche a Casatenovo, una chiesetta e un oratorio a lui dedicato a cui presta la sua attenzione da tanti anni Giovanni, definito scherzosamente da don Piergiorgio "il catolic". I due sono legati da un'amicizia che ormai è consolidata nel tempo: basti pensare che Riva è stato il catechista di don Piergiorgio.Al termine della messa i fedeli hanno potuto baciare la reliquia del Santo; la messa è stata anche l'occasione per ricordare i 55 anni di sacerdozio di don Piergiorgio. In serata, si terrà inoltre il rosario e infine un rinfresco presso la chiesetta.La chiesa di San Rocco è un luogo denso di storia e tradizione: è stata costruita nel 1630, come ci ha spiegato Gabriele Riva, figlio del custode, e all'epoca era un piccolo sacello con un altare. È stata dedicata fin da subito a San Rocco perché protettore della peste, la quale stava imperversando in quegli anni nel territorio casatese. In memoria della peste, che colpì proprio il paese dal 1629 al 1633, troviamo una croce nel giardino di fianco alla chiesetta. La croce è stata ritrovata presso l'ex Cascina Fiume e grazie all'amministrazione Colombo, nel 2006, è stata collocata accanto alla chiesa.Dopo la sciagura della peste, intorno al 1830 infuriò anche il colera, che però non provocò la morte dei san rocchesi, i quali decisero di rendere grazie al Santo restaurando la chiesa e ampliandola. Durante i primi anni del ‘900, il comune voleva abbattere la chiesina, ma questa sopravvisse grazie ad una petizione firmata dagli abitanti di Casatenovo. Così, durante gli anni '60 e '80, si iniziò a celebrare San Rocco con l'albero della cuccagna e il salto dell'oca. Inoltre, si tenevano dei concerti di musica leggera e di musica pop dopo la recita del rosario. Gabriele Riva con la moglie Paola, la figlia Gaia e il papà GiovanniLa gente del paese accorreva numerosa e l'intrattenimento di gran lunga preferito era proprio l'albero della cuccagna. Diverse compagnie tentavano di arrampicarsi sull'albero per accaparrarsi gli ambiti premi: un paio di edizioni vennero vinte da "La Colombina", diretta da Luigi e Federico Pennati. Purtroppo, l'albero della cuccagna cadde in disuso e il salto dell'oca venne proibito dalla legge.La tradizione di celebrare San Rocco tuttavia non si perse nel corso del tempo, tanto che ancora oggi si celebra la Messa e si respira un'aria di festa e di gioia. La chiesina è aperta 365 giorni l'anno grazie al custode Giovanni, il quale ha prestato ben 50 anni di servizio e continua nel suo incarico. Il 91enne si augura che qualcuno possa proseguire in questa tradizione, magari creando un'associazione degli Amici di San Rocco.Oggi, nella chiesa arrivano persone provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo, le quali desiderano pregare il Santo protettore. È un vero e proprio punto di riferimento della cristianità, sia cattolica che ortodossa. "San Rocco, fulgido esempio di carità dinamica e di coerente fedeltà, può incoraggiare tanti cristiani a intraprendere con slancio il proprio percorso di fede, speranza e carità" (Padre Graziano Pesenti).

Missaglia: il concorso per il nuovo agente di P.L. vinto da una donna

Ven, 16/08/2019 - 16:12
Il municipio di MissagliaHa un nome il nuovo agente di polizia locale di Missaglia. E' stato infatti reso noto nelle scorse ore l'esito del concorso pubblico per il reclutamento di un vigile da affiancare al ''veterano'' Federico Riva, che l'amministrazione comunale di Missaglia ha scelto di nominare responsabile di servizio, dopo il pensionamento - avvenuto a fine anno - del comandante Giuseppe Viscardi.A spuntarla sui circa sessanta aspiranti agenti di PL è stata....una donna. Si tratta di Alice Pozzoni, classe 1985 e originaria di Brivio. Una vera e propria novità per il Comune missagliese che sino ad oggi non aveva mai potuto contare sulla presenza di una vigilessa, come ha giustamente rilevato il sindaco Bruno Crippa. Ancora incerta al momento la data di inizio dell'esperienza professionale della nuova dipendente presso il palazzo municipale di Via Matteotti, ma secondo il primo cittadino entro la fine del mese la vigilessa dovrebbe esordire nel suo incarico. Alice Pozzoni ha sbaragliato la concorrenza raggiungendo la fase orale delle prove, dove ha superato di un punto il secondo contentente, anche in questo caso di sesso femminile. Una boccata d'ossigeno per l'ufficio di PL situato al piano terra del municipio, dove in questi mesi è rimasto in servizio soltanto l'agente Federico Riva, affiancato dal messo Giuseppe Germanà. Anche con l'innesto di Alice Pozzoni, il numero di ''ghisa'' - pari a due - resta davvero esiguo per un Comune di quasi 9mila abitanti come Missaglia, in attesa di poter giungere all'auspicato potenziamento dell'organico.

Uc Costamasnaga: Ferragosto in Piemonte

Ven, 16/08/2019 - 15:02
Quattro atleti dell'Uc Costamasnaga La Piastrella, hanno gareggiato giovedì 15 agosto, a Pieve Vergonte, siamo nel verbanese, al 40^ trofeo Circolo Fomarco-trofeo comune, manifestazione riservata agli esordienti. Gara unica (con suddivisione delle due categorie per quanto concerne la premiazione) con al via 150 concorrenti. In programma un anello di 4,800 km da effettuare sette volte) con il finale che proponeva lo strappo, di 2 km, verso la frazione di Fomarco. Nella gara riservata agli atleti del I anno (13 anni) si registra il successo di Gioele Ferrario (Bustese Olonia) che copre i 38,300 km del tracciato nel tempo di 59'25" alla splendida media dei 38,676 km/h. Secondo Joanni Rolando (Rusty Bike) con il podio completato da Nicolò D'Alessandro. Nel gruppo dei migliori (dei 75 partiti ne sono arrivati 26) Tommaso Ribolzi conclude al quattordicesimo posto.Ad un passo dalla top ten due ciclisti del Costa nella gara riservata agli atleti del II anno (14 anni) nella gara vinta da Samuele Privitera (Ciclistica Bordighera) che ha coperto i 38,300 km del tracciato nel tempo di 59'25" (media come sopra) precedendo nell'ordine Mattia Sambinello (Gs Prealpino) e Gabriele De Fabritis (Arma Taggia). I nostri? Bravissimi con Andrea Pavesi all'undicesimo posto precedendo Giovanni Santamaria. Al via 75 concorrenti: 26 hanno concluso la prova. Da segnalare il solo ritiro di Simone Panzeri.

Ello: lavori di pulizia del lavatoio in centro paese. L'ipotesi è quella di renderlo fruibile

Ven, 16/08/2019 - 14:49
Negli scorsi giorni è stato ripulito lo storico lavatoio nel centro di Ello. Situato nei pressi dell'edificio che in passato ospitava le scuole, la sua realizzazione risale ai primi del ‘900 e in passato, per decenni, è stato ampiamente utilizzato dai cittadini ellesi. Durante il secolo scorso è stato più volte sistemato, oggi tuttavia è chiuso da un cancello che ne impedisce l'accesso.Negli scorsi mesi, all'interno della vasca del lavatoio, si era depositato del fango. Una situazione dovuta alle caratteristiche della vasca a monte, da cui il lavatoio riceve l'acqua.''Questo lavatoio - ha spiegato il sindaco Virginio Colombo - capta l'acqua da una un torrente che sta nella zona delle scuole, dove c'è una vasca di raccolta. Quando ci sono temporali forti la vasca si riempie di terra e fango che poi finisce per confluire nella condotta e da lì nel lavatoio''.I volontari hanno quindi provveduto dapprima a ripulire la vasca a monte, rimuovendo i depositi di terra e fango oltre che eliminando le erbacce e gli arbusti. Poi si sono spostati presso il lavatoio per completare la pulizia dal fango che si era depositato sul fondo.Nelle intenzioni dell'Amministrazione comunale ci sarebbe anche la volontà di rendere il lavatoio di nuovo accessibile ai cittadini, durante le ore del giorno, lasciandolo poi chiuso la notte. In passato si erano verificati casi di disturbo dei residenti nella zona durante le ore notturne. La soluzione ideale, per l'Amministrazione comunale, sarebbe quindi quella di trovare uno o più volontari disposti ad aprire il cancello del lavatoio nelle ore mattutine per poi richiuderlo nel tardo pomeriggio.

Nadia Toffa

Ven, 16/08/2019 - 13:28
Un pensiero alla giornalista Nadia Toffa, andata via troppo presto. Ho sempre provato per lei grande ammirazione e mi dispiace molto che sia andata a finire in questo modo!

Dolzago: da settembre corsi di inglese con il Comune

Ven, 16/08/2019 - 10:46
Dolzago riparte con l'inglese. Nel mese di settembre prenderanno il via due nuove iniziative per lo studio e l'approfondimento della lingua inglese. Il primo sarà un "corso pratico" rivolto a imparare l'utilizzo della lingua inglese nei contesti di immediato utilizzo quotidiani. Sono state previste dieci lezioni che inizieranno da giovedì 26. La seconda iniziativa è rivolta invece ai più piccoli. Si tratta di un laboratorio ludico per i bambini dai 5 ai 10 anni orientato a imparare l'inglese in modo giocoso e creativo. Anche in questo caso saranno dieci gli appuntamenti, con le lezioni che si terranno ogni sabato mattina dal 28 settembre al 10 novembre.

Cassago saluta il guanelliano don Renato. ''Da voi ho imparato l'importanza della saggezza''

Ven, 16/08/2019 - 09:15
La comunità di Cassago, dopo aver condiviso cinque anni di esperienza di vita cristiana, saluta don Renato Bardelli, dell'ordine dei Guanelliani. Il religioso dovrà lasciare l'istituto Sant'Antonio in località Campiasciutti, per trasferirsi presso la comunità di Barza D'Ispra, per ricoprire il ruolo di primo consigliere nella comunità e aiuto pastorale del Decanato di riferimento.Giovedì mattina, in occasione della festività dell'Assunta, don Renato ha salutato per l'ultima volta i fedeli cassaghesi celebrando la messa con il parroco don Giuseppe Cotugno.Al centro don Renato insieme ai chierichetti-cerimonieri e al parroco don Giuseppe"Maria è assunta in cielo e risiede nelle schiere degli angeli e durante l'estate celebriamo questa festa che vede noi, popolo Santo di Dio,  chiamato ad esprimere la benedizione discesa sulla Vergine. Il Signore ha innalzato la sua serva e l'assunzione del copro e dell'anima di Maria richiama l'assunzione di suo figlio Gesù'' le parole pronunciate da don Renato nel corso dell'omelia. ''Questa è una festività grande dato che la Madonna viene chiamata a Dio. Il legame tra loro è sempre stato forte dato lo stretto rapporto che la Vergine ha condiviso con Gesù stesso. L'esistenza della Madonna si è svolta come una donna comune che pregava, pensava alla casa e frequentava la sinagoga, ma tutto questo seguendo gli insegnamenti di Gesù. Nonostante le sofferenze e la compassione, la donna riesce ad affrontare tutto grazie all'amore ed alla sua fede in Cristo. La Chiesa ci invita a celebrare il mistero dell'assunzione dato che anche noi saremo salvati nell'anima e nel corpo quando verrà la nostra ora. Anche noi dobbiamo vivere con la certezza che il nostro corpo sarà trasfigurato per raggiungere la casa di Dio''.Don Renato ha proseguito il proprio intervento invitando l'assemblea ''a comprendere che la nostra morte non sarà la nostra fine, ma è solo un passaggio per arrivare a Dio. Chiediamo a Maria di raggiungere la dimora divina in pace e con serenità''. Non poteva mancare un riferimento all'esperienza vissuta a Cassago. ''Qui ho dato il via al mio cammino ventotto anni fa con l'inizio della formazione sacerdotale. Oggi sono passati circa cinque anni dalla mia presenza all'istituto Sant'Antonio e devo dire di aver imparato molto. Nella povertà e nelle regole del mio ordine, ho condiviso con voi gioie, dolori e tanti momenti di fede. Vi voglio ringraziare per questo periodo passato insieme, caratterizzato da una forte unione e che non perderemo se continueremo a condividere il sacramento dell'eucarestia. Sant'Agostino ha imparato in questa chiesa l'importanza della saggezza, cosa che ho imparato anche io grazie al supporto di questa comunità''.Al suo posto i guanelliani di Cassago accoglieranno don Cesare Perego, sacerdote originario di Renate che da settembre entrerà a far parte della comunità cassaghese.Al termine della messa, dopo aver elencato gli avvisi per la comunità, don Giuseppe ha voluto ringraziare ancora una volta don Renato ed ha espresso il desiderio di potersi ritrovare nuovamente insieme  nella quiete di Cassago. "Maria Assunta ti prenda per mano e ti accompagno in questo nuovo servizio nella tua nuova parrocchia e nella diocesi. Ti accompagniamo con la preghiera di tutta la comunità". Le parole del parroco sono state accolte con un grande applauso da parte dei fedeli, a conclusione della celebrazione eucaristica.Contributo fotografico di Ermanno Varenna

Rogeno: SP47 chiusa al traffico dopo uno scontro fra auto. Quattro i feriti portati al PS

Gio, 15/08/2019 - 23:18
Uno spaventoso schianto tra due autovetture si è verificato nella tarda serata di Ferragosto sulla SP47 tra Rogeno e Merone, in località Casletto. Al momento la dinamica del sinistro non è ancora chiara: quel che è certo è che i due veicoli, una Golf e una Fiesta, dopo avere impattato violentemente fra loro hanno terminato la propria corsa fuori dalla carreggiata, riportando danni importanti alla carrozzeria e all'abitacolo.Sul posto hanno operato per circa un'ora sanitari (intervenuti con tre ambulanze e un'automedica) e vigili del fuoco per prestare soccorso ai feriti: un ragazzo e una ragazza che viaggiavano sulla Fiesta blu e due ragazzi sulla Golf. I feriti, sottoposti alle prime cure del caso, sono stati poi trasferiti in codice verde agli ospedali di Erba e Cantù. Le loro condizioni non destano particolare preoccupazione nonostante inizialmente si fosse temuto non poco, considerando la violenza dell'impatto.La strada è rimasta chiusa al traffico sino alla rimozione dei mezzi coinvolti per consentire che i soccorsi si svolgessero in sicurezza. Presenti sul posto per i rilievi del caso i carabinieri delle stazioni di Costa Masnaga e Casatenovo, ai quali spetterà il compito di ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto, attribuendo le eventuali responsabilità del caso.

La Sagra delle Sagre e Arte in Bottega

Gio, 15/08/2019 - 19:41
Grande interesse ha suscitato la 54ma edizione della famosissima "Sagra delle Sagre" in svolgimento da sabato 10 a domenica 18 agosto fra Barzio e Pasturo in Valsassina in località Fornace dalle ore 10,00 alle ore 23,00 di ogni giorno, presso il nuovo sito Facebook "Arte in Bottega", ideato e gestito dall'affermata pittrice dei fama internazionale Olena Khudoley di Almè, in provincia di Bergamo, oltre che apprezzata maestra di pittura presso la "Bottega dell'Arte" di Missaglia (Lecco), con l'apporto di esperienza del noto giornalista e critico d'arte Silvano Valentini di Missaglia, presidente onorario della stessa "Bottega dell'Arte", con lei nella foto davanti alla locandina dell'evento."Arte in Bottega" intende occuparsi della "Sagra delle Sagre" 2019, mettendo in rilievo quello che può interessare la gente comune, sia per quanto riguarda le offerte commerciali e sia riguardo alle manifestazioni e agli spettacoli in programma.Tra questi, sempre alle ore 21,00 di ogni sera, può interessare la Storia della Musica Italiana con I Panda lunedì 12 agosto, Panna & Fragola Live e Donatello martedì 13, Musica da ballo di Marco Ginelli mercoledì 14, Gian Spada Band giovedì 15, Rockabilly venerdì 16, Rock anni '70 sabato 17 e Danza classica e moderna domenica 18, con spettacolo pirotecnico finale domenica 18 agosto alle ore 22,30.

Pranzi di Ferragosto in baita organizzati dagli Alpini a Missaglia e Monticello

Gio, 15/08/2019 - 17:20
Un piacevole momento che si ripete ogni Ferragosto, all'insegna della buona cucina e dello stare insieme, per trascorrere una giornata in allegria.Chi non si è ancora goduto le vacanze o ha già fatto ritorno a casa, quest'oggi ha potuto approfittare delle proposte culinarie e di intrattenimento a cura degli Alpini. In tanti hanno infatti accolto l'invito dei gruppi di Missaglia, Monticello e Torrevilla, prendendo parte ai pranzi organizzati nelle tre baite.I volontari al lavoro presso il salone polivalente della baita alpini di MonticelloCentoventi circa gli iscritti al Ferragosto presso il salone polivalente di Via Jacopo della Quercia, nel parco di Villa Bocconi a Monticello. ''Guidati'' dal vice capogruppo delle penne nere Gian Maria Bonanomi, un folto gruppo di volontari - uomini e donne di tutte le età - hanno cucinato e servito un pranzo completo: antipasti, primi piatti, secondi e dessert. Nel pomeriggio invece, spazio all'immancabile tombolata.Sono stati invece un'ottantina i partecipanti alla cassoeulata organizzata in baita a Torrevilla. Una tradizione irrinunciabile per il sodalizio: si tratta infatti della trentaduesima edizione dell'iniziativa, che si ripete ogni anno a Ferragosto presso la baita situata accanto alle scuole medie, come ci ha spiegato il capogruppo Andrea Giulio Penati. Un successo assicurato, grazie al collaudatissimo staff composto dagli alpini e dalle loro consorti, che hanno preparato pentoloni di ottima cassouela gustabile anche in modalità ''take away''. Trecento a questo proposito le porzioni prenotate per l'asporto.Gli Alpini di Torrevilla e lo staff di volontariA Missaglia il pranzo di Ferragosto in baita ha raccolto l'adesione di circa un centinaio di commensali che si sono ritrovati per condividere insieme questo momento di festa. Il calore e la simpatia delle penne nere hanno fatto da cornice al momento conviviale, rendendo il pranzo un momento ancora più coinvolgente a partire dal ricco antipasto a base di caprese con salumi e dischetti di piadine con girelle al prosciutto crudo e squacquerone. Il pranzo è quindi continuato con le prime portate con riso, orzo e farro in insalata e mezzi paccheri con asparagi e gamberi e a seguire coscie di pollo con peperoni e roastbeef su base di insalatina mista e scaglie di grana, infine come dessert macedonia di frutta e tiramisù, il tutto accompagnato da bottiglie di vino spumante e tanta allegria. L'organizzazione, il servizio e la preparazione di tutti i gustosissimi piatti sono stati interamente responsabilità del gruppo degli Alpini e delle volontarie che collaborano all'interno della baita e che hanno curato fino al minimo dettaglio la decorazione di ciascuna pietanza e l'allestimento della sala da pranzo.Lo staff che ha preparato e servito il pranzo in baita a MissagliaGrazie anche all'impegno del capogruppo Piervittorio Casiraghi, il quale ha promosso e diretto i lavori sottostanti all'evento, il pranzo è stato da tutti apprezzato e a fine pasto il divertimento è continuato con l'estrazione dei numeri della lotteria per provare a vincere uno dei tanti premi messi in palio per la competizione. Presenti anche il sindaco Bruno Crippa accompagnato dagli assessori Laura Pozzi, Donatella Diacci e Paolo Redaelli.Di seguito una carrellata di immagini:MISSAGLIAMONTICELLOTORREVILLAFotoservizi a cura di Martina Besana e Gloria Crippa

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